Green Days Festival 2026, quando la cultura prova a diventare azione tra Monviso e Alpi francesi
Dal 1° al 29 marzo 2026 torna il Green Days Festival: arte e cinema per parlare di sostenibilità, con azioni concrete come Il Bosco di Ratatoj e iniziative per scuole e comunità.
Dal 1° al 29 marzo 2026 torna il Green Days Festival, quarta edizione della rassegna diffusa organizzata da Ratatoj APS tra le Valli del Monviso e le Alpes-de-Haute-Provence. Un festival che intreccia arte, cinema, musica e pratiche sociali per interrogare il presente e mettere in dialogo sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
In queste settimane il Green Days festival è stato inserito tra le 216 “Buone pratiche dei territori” selezionate da ASviS – l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, rete nazionale che monitora e promuove l’attuazione dell’Agenda 2030 – nell’ambito del Rapporto Territori 2025. Un riconoscimento che colloca l’esperienza di Green Days dentro un quadro più ampio di politiche e pratiche legate alla transizione ecologica.
L’edizione 2026 si apre domenica 1° marzo al Cinema Teatro Magda Olivero di Saluzzo con Letizia “Lady Be” Lanzarotti: live performance e inaugurazione della mostra che resterà visitabile per tutto il mese. Lo scarto trasformato in materia artistica diventa una delle chiavi simboliche del festival, che prova a far dialogare estetica e responsabilità.
Tra le novità principali c’è “Cinema e Green Days”, tre giornate a ingresso gratuito (21–23 marzo) dedicate a sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Classici, documentari contemporanei, cortometraggi e incontri pubblici compongono un percorso che attraversa lavoro, partecipazione e rapporto tra esseri umani e natura. Il cinema non come intrattenimento isolato, ma come spazio di confronto collettivo.
Accanto alla dimensione culturale, il festival insiste su un piano operativo. Con Robin Wood e il progetto “Il Bosco di Ratatoj”, gli organizzatori dichiarano l’adozione di una porzione del Bosco delle Serre di Ostana e un percorso di rigenerazione pari a 500 metri quadri.
Durante gli eventi al Cinema Teatro Magda Olivero, l’iniziativa “Forest Gift” propone un contributo simbolico (1,50 euro per 1 mq), legando la partecipazione a un’azione concreta di custodia del territorio. Il 21 marzo, in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, è previsto anche “Forest Games”, attività all’aperto sulla gestione forestale sostenibile.
La linea educativa è un altro asse dichiarato. “Green Days e Scuole” porta proiezioni e laboratori nelle Valli del Monviso nell’ambito del Piano nazionale “Cinema e Immagini per la Scuola”. E per tutto il mese il festival promuove il Gruppo di Acquisto Solidale Ratatoj, attivo dal 2011 e impegnato nel sostegno alla rete di agricoltura biologica di SOS Rosarno, intrecciando consumo consapevole e diritti del lavoro.
La dimensione internazionale si consolida con l’Association Guzu a Seyne-les-Alpes, con attività dedicate alle aree interne e percorsi rivolti ai giovani, nel quadro del programma Interreg Alcotra “Territori Capacitanti – Capacités des territoires”.
«Green Days Festival 2026 è uno spazio in cui la cultura diventa azione: un luogo dove arte, cinema, musica e pratiche sociali accendono consapevolezza e trasformano la sostenibilità da tema di dibattito a gesto quotidiano condiviso. Non siamo interessati a suscitare l’entusiasmo momentaneo di un evento, ma una piccola frattura nello sguardo. Questo è l’innesco che vogliamo provocare», spiega Massimiliano Flora, direttore artistico di Ratatoj APS e Green Days Festival.
Programma completo e aggiornamenti sul sito ufficiale del festival.






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