Gli allevamenti di maiali in Spagna stanno diventando un vero e proprio problema sociale, sanitario e ambientale, oltre ad aver quasi monopolizzato il grano ucraino che avrebbe dovuto aiutare i paesi più poveri. Parliamo anche di un nuovo interessante studio sugli effetti che la narrazione climatica ha sul clima stesso, della siccità in Italia e di una decisione molto interessante del governo del Galles su una serie di nuove strade, che dovevano essere costruite.
Tante notizie da commentare oggi. A partire da una bella novità che ci arriva dal Gridas, l’organizzazione culturale che organizza il carnevale di Scampia, per arrivare alle novità del governo su Superbonus e Stabilimenti balneari, fino al possibile disastro ambientale del treno deragliato in Ohio, alle manifestazioni in Israele e in Cina. E ancora le dimissioni del Presidente della Banca mondiale, l’avvio di una commissione d’inchiesta sui cambiamenti climatici e l’apertura delle consultazioni sul piano italiano di adattamento climatico.
Silvio Berlusconi è stato assolto in primo grado dall’accusa di corruzione nel processo Ruby ter perché il fatto non sussiste. Capiamo meglio che vuol dire e in che senso “non sussiste”. Parliamo anche delle dimissioni della premier scozzese Nicola Sturgeon, dell’accordo fra Terna la società che gestisce la rete elettrica in Italia e tre grandi organizzazioni ambientaliste per la transizione energetica, dello stato di emergenza per il ciclone Gabrielle e infine della nuova vita delle migliaia e migliaia di cabine in cui facevano i test Covid in Cina.
Preoccupa la situazione della Moldavia, che rischia di essere coinvolta nel conflitto. Torniamo a parlare anche delle elezioni regionali in Lazio e Lombardia, aggiungendo qualche considerazione a quelle di ieri e andando a scoprire chi è Francesco Rocca, nuovo Presidente del Lazio. Parliamo anche del processo Ruby Ter, del NYT che ha fatto causa alla Commissione europea per tenere nascosta la corrispondenza fra Von Der Leyen e il Ceo di Pfizer, della guerra intestina a Shell per la sostenibilità e infine del bando alle auto inquinanti sancito dal Parlamento europeo.
La destra ha vinto, stravinto le elezioni regionali in Lazio e Lombardia. Oppure no? Forse, per l’ennesima volta, le elezioni le ha vinte il pluripremiato partito degli astenuti? Parliamo anche degli strani oggetti abbattuti nei cieli di Stati Uniti e Canada, del primo calciatore in attività a dichiararsi gay e infine di Alfredo Cospito che ha parzialmente interrotto lo sciopero della fame.
Come al solito sono successe parecchie cose in questi ultimi giorni, di parziale assenza di INMR. Dal tremendo terremoto in Siria e Turchia, ai problemi in Europa della premier Giorgia Meloni, alle elezioni regionali, ai primi risultati di Lula nella preservazione dell’Amazzonia e delle popolazioni indigene, alla tutela della barriera corallina australiana. E ancora a Sanremo, al caso Cospito… Sì, lo avete capito, sarà la classica puntata minestrone
Si stanno complicando i rapporti fra Cina e Stati Uniti. Nel mezzo ci sono la decisione Usa di aumentare la propria presenza militare nelle Filippine e lo strano caso di un pallone aerostatico cinese sui cieli americani. Parliamo anche di come l’attacco al gruppo indiano Adani possa essere strumentale a interessi geopolitici e del significato del viaggio di Papa Francesco in Africa.
In Myanmar sono trascorsi due anni dal golpe militare. Il paese è allo sbando, le proteste sono diventate più silenziose ma continuano ad essere diffuse, la giunta al potere ha proclamato le elezioni ma in molti temono siano una farsa. E l’occidente ha diverse responsabilità in questa situazione. Parliamo anche della situazione di Israele, che rischia l’isolamento per via del suo governo di estrema destra, dello scandalo che ha travolto il gruppo Adani in India, dell’inquinamento a Bangkok, dei fondi per l’agricoltura naturale in Uk e dell’ipocrisia di alcune organizzazioni non profit, negli Usa.
Il caso di Alfredo Cospito sta sollevando un vero e proprio polverone ed è diventato un intrigo, passando dall’essere un caso giudiziario a essere un caso politico che coinvolge esponenti del governo. Ne parliamo, e sul finire parliamo anche del nucleo della Terra che forse sta rallentando (e cosa vuol dire questa cosa).
A marzo di quest’anno, secondo le stime delle Nazioni Unite, l’India sarà il Paese più popoloso al mondo, sorpassando la Cina. Secondo alcuni demografi questo sorpasso potrebbe addirittura essere già avvenuto, nel 2022. L’India è… Cos’è l’India? O meglio cosa sono le Indie? E quante Indie esistono? C’è l’India della spiritualità e delle tradizioni antichissime e quella caotica e inquinata, ci sono i contadini, che sono metà dell’intera popolazione e alcune delle città più popolose al mondo, c’è un governo autoritario e conservatore che guida la più grande democrazia del Pianeta.
In questa puntata scopriremo assieme alcuni aspetti di questo Paese enorme e contraddittorio, composto da 29 stati e 7 territori diversi un miliardo e 400 milioni di persone.
Redazione
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28 Gennaio 2023
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Non se ne sente parlare quasi per niente, al punto che potremmo pensare che quest’anno non sarà un problema. Sto parlando della siccità e dell’emergenza idrica. Non è così, anzi, la situazione al momento sembra persino peggio dello scorso anno, solo che ancora non sono scattati gli allarmi. E allora parliamone, osservando la situazione dei principali fiumi italiani, ma dando uno sguardo anche al Kenya che al momento è colpito da una siccità drammatica. Parliamo anche di un enorme iceberg che si è staccato dall’Antartide, della legge dell’amministrazione Biden per proteggere la foresta di Tongass, delle proteste in Iran che sembrano essersi spente, della situazione in Perù e dell’udienza della cassazione sul caso Cospito.
Dopo lunghe trattative sia il governo tedesco che quello americano sembrano aver deciso di mandare i propri carri armati all’esercito ucraino. Cosa cambia questo nell’inerzia del conflitto? E nelle prospettive di pace? Parliamo anche delle condizioni sempre più critiche dell’anarchico Alfredo Cospito, che sta facendo uno sciopero della fame in carcere, dell’Uganda che ha deciso di sfruttare le sue riserve di petrolio e del governo giapponese che inizierà a breve a riversare in mare le acque con cui ha raffreddato la centrale di Fukushima.
La drammatica vicenda di cronaca della morte di un neonato in un ospedale romano, rimasto soffocato perché la madre, stremata dal parto e dopo aver chiesto invano assistenza si è addormentata, sta facendo discutere molto, anche perché si moltiplicano le denunce di episodi di violenza ostetrica. E allora ne parliamo. Parliamo anche della Colombia che vieta nuove esplorazioni di idrocarburi, del progetto di moneta unica sudamericana, del meccanismo con cui il Regno Unito premia chi risparmia energia e infine delle dimissioni di massa dal governo ucraino.
Il caso dei carri armati tedeschi sta mostrando una preoccupante, quanto acritica, corsa agli armamenti da parte dei paesi Nato, sorretta da un atteggiamento sempre più bellicista dei media. Cerchiamo di capire meglio la situazione. Parliamo anche delle coste francesi invase dalla plastica, e del Pakistan che è rimasto per l’ennesima volta senza corrente elettrica.
La Serie A è stata scossa dall’ennesimo scandalo. La Juventus è stata penalizzata di 15 punti e rischia altre conseguenze a livello societario per il caso delle false plusvalenze. Cerchiamo di capire che succede. Parliamo anche della presunta scarcerazione dei manifestanti in Iran, del calo demografico in Cina e delle conseguenze giuridiche dell’attivismo climatico.
Molte aziende compensano le proprie emissioni di CO2 finanziando progetti di conservazione delle foreste. Eppure secondo un’indagine condotta dal Guardian assieme a Die Zeit e SourceMaterial questi crediti comprati dalle aziende sarebbero in realtà fuffa al 94%. Parliamo anche del caso dell’azienda Fileni e del problema delle certificazioni, delle dimissioni della premier neozelandese e di due disastri di questi ultimi giorni, simili e diversi, ovvero un elicottero su cui viaggiava il ministro dell’interno ucraino che è precipitato su un asilo e un aereo precipitato in Nepal.
Sono emersi diversi nuovi dettagli sulla cattura di Matteo Messina Denaro, sono successe nuove cose, ad esempio è stato trovato e perquisito il suo covo, e sono state fatte nuove ipotesi. Perciò, ci vuole che ne riparliamo. Parliamo anche – visto che nel mondo continuano a succedere anche altre cose – dei bombardamenti russi su Dnipro, dei maestosi scioperi nel Regno Unito e del World Economic Forum che nel frattempo ha preso il via a Davos.
Matteo Messina Denaro, un boss ricercato da trent’anni, è stato infine catturato ieri a Palermo, in una clinica. A trent’anni dall’arresto di Totò Riina viene catturato l’uomo più ricercato d’Italia. La notizia è così enorme che oggi parliamo solo di quello, cercando di raccontare cosa è accaduto, di celebrarlo – in un certo senso – ma anche di fare luce sulle zone d’ombra di questa vicenda. E lo facciamo in compagnia di due ospiti d’eccezione, Dario Riccobono di AddioPizzo Travel e Carmelo Pollichino di Libera Palermo.
Oltre diecimila persone hanno invaso il paesino tedesco di Lützerath, che il governo vuole radere al suolo per ampliare una miniera di carbone. Fra queste anche Greta Thunberg, che è stata portata via con la forza dalla polizia assieme a migliaia di altri manifestanti. Parliamo anche del decreto carburanti (che serve a poco) voluto dal governo, dei documenti riservati che stanno imbarazzando Joe Biden, degli uragani e alluvioni negli Usa, della nuova legge – voluta dallo stesso Biden – che elimina l’obbligo di testare i medicinali sugli animali e infine del Piano per la transizione ecologica approvato dalla Regione Lazio.
Tiene banco, in questi giorni, la questione delle accise sulla benzina. Un argomento non esattamente esaltante o emozionante, ma che comunque ci può far riflettere su alcuni aspetti della nostra società e sulle sfide della transizione ecologica. Parliamo anche della proposta di trasformare Milano in una città a 30Km/h e di alcuni studi sull’efficacia del vaccino cinese Sinovac che sembrano smentire una tesi molto diffusa sulle nuove ondate di contagi in Cina.