Puntata con poco commento e tante notizie: una sorta di maxi riassunto di tutte le cose successe negli ultimi giorni, durante le feste. Parliamo di clima, migranti, Covid, Pd, Brasile, Iran e… tanto altro ancora.
Sabato 19 novembre, dopo una nottata e una giornata di interminabili trattative finali, si è conclusa Cop27, con risultati abbastanza poveri, come povere erano le aspettative. E allora dobbiamo chiedercelo: a trent’anni dal Summit della Terra di Rio, ha ancora senso – e quale – organizzare incontri come questo? E se le Cop non servono, o perlomeno non bastano, quali altri strumenti abbiamo in mano? Ne parliamo con Sergio Ferraris, giornalista ambientale e scientifico, e con i contributi di Cristiano Bottone, fondatore di Transition Italia, Luca Sardo, portavoce italiano di Fridays for Future e Michele Giuli, attivista di Ultima Generazione.
Per rispondere, almeno parzialmente, a questa domanda, ho contattato Sergio Ferraris, giornalista scientifico e ambientale fra i più preparati ed esperti che abbiamo in Italia, Direttore responsabile di QualEnergia e Caporedattore di Ecofuturo Magazine.
Redazione
.
23 Novembre 2022
Accedi all'anteprima
Mentre in Egitto proseguono i lavori di COP27, la conferenza sul clima delle Nazioni Unite, The Lancet pubblica uno studio sulla relazione fra clima e salute, dandoci un’ulteriore spunto di riflessione – qualora ce ne fosse bisogno – per comprendere l’urgenza di azioni per contrastare la crisi climatica. Sempre a questo tema sono collegate altre due notizie di cui parleremo oggi: la situazione critica dei ghiacciai e livello globale e un’iniziativa di mobilità sostenibile inedita per l’Italia che è stata avviata a Bologna. Ma ci sarà spazio anche per parlare di una grande e bellissima novità che arriva dalla rete di Italia Che Cambia.
Fa piuttosto fresco per essere a luglio. Ah è novembre? Sì, parliamo di caldo, di clima, di siccità e di tutto quello che ci aspetta nei prossimi mesi. Parliamo anche delle rinnovabili e del loro principale ostacolo, la burocrazia, degli interrogativi sull’utilizzo di forme più “violente” all’interno del mondo ambientalista e di una laguna che acquisisce personalità giuridica.
Nelle Marche, questa notte, in provincia di Ancona, sono caduti in due ore 420 mm di pioggia, la metà di quella che cade in un anno. Ci sono morti (almeno 7) e tanta devastazione. Intanto, mentre molti giornali titolano sui finanziamenti russi ai partiti di “nazioni estere” – Ma quali partiti, e quali nazioni? – si stringe il rapporto fra Russia e Cina grazie a un nuovo summit internazionale a Samarcanda, in Uzbekistan. News dalle aziende: il patron di Patagonia l’azienda leader nel vestiario per gli sport all’aperto, decide di donare la società alla Terra. Mentre qua da noi sta partendo una bella iniziativa per comprare collettivamente una foresta e sottrarla alla deforestazione.
Gli Usa creeranno una banca verde, una green bank nazionale per finanziare solo progetti legati alla transizione ecologica. Intanto il Segretario nazionale Onu Antonio Guterres ricorda ai capi di stato i loro dovere morale di fronte a una nazione vittima di un’ingiustizia climatica, il Pakistan, mentre il nuovo Ministro dell’energia britannico è qualcosa che si avvicina abbastanza… al male. Infine qualche aggiornamento sul nostro viaggio.
Il prezzo dell’energia, trainato da petrolio e gas, continua a salire. E la guerra è solo una delle motivazioni. C’entra la speculazione delle aziende e dei grandi attori finanziari. Quali ripercussioni hanno questi aumenti? E ha senso cercare altro gas mentre il clima si fa sempre più instabile?
Fa molto caldo. In varie città d’Italia si sono registrate le temperature più alte di sempre, in moltissime quelle più alte a giugno. Ma il fenomeno che ha investito il nostro paese sta riguardando un po’ tutto il mondo ed è una delle tante sfaccettature della crisi climatica. Attraverso vari articoli internazionali ricostruiamo cosa sta succedendo in questi giorni.
L’ondata di caldo anomalo che sta investendo l’Europa sembra avere effetti particolarmente nefasti sul Mar Mediterraneo, che sta accumulando calore e tocca temperature fino a 5° superiori alla media. Anche alle grandi altitudini, tuttavia, la situazione non è delle migliori. Sul Monte Bianco qualche giorno fa si è segnato il record di 10,4°, mentre un nuovo studio mostra come i flussi idrici dell’Himalaya potrebbero essere gravemente compromessi. La situazione è preoccupante, ma cerchiamo anche di capire cosa possiamo fare.
Ieri, domenica 15 maggio, è stato l’Overshoot day 2022 per il nostro paese, ovvero il giorno dell’anno in cui abbiamo virtualmente superato le capacità degli ecosistemi di rigenerare le proprie risorse. Capiamo meglio di cosa si tratta, cosa vuol dire e cosa possiamo imparare da ricorrenze come questa.
Un nuovo studio mostra come l’idrogeno, su cui molti stati stanno investendo un sacco di soldi in ottica di transizione energetica, parrebbe avere un effetto climalterante notevole, se rilasciato in atmosfera. Nel frattempo il governo inglese se ne esce con proposte assurde sugli immigrati e a Shanghai ci sono scenari alla Black Mirror. Ah, forse potremmo essere più vicini a svelare il mistero della materia oscura.
È uscita anche la terza e ultima parte del sesto report Ipcc sulla mitigazione del cambiamento climatico. Che cosa dice? Abbiamo ancora margine di azione? E quali sono le priorità? Intanto l’Ue sembra voler dare un’accelerata sulla moda sostenibile.
Un nuovo studio mostra una correlazione fra grandi incendi e buco dell’ozono. E ogni nuova correlazione che scopriamo rende più evidente che non ha senso cercare soluzioni sintomatiche alla crisi ecologica. Intanto Survival International lancia una campagna per fermare il progetto 30×30 delle Nazioni Unite, che vuole rendere aree protette il 30% della superficie del Pianeta entro il 2030. Scopriamo perché. Parliamo anche del primo Discorso sullo stato dell’Unione di Biden e della legge anti plastica del Regno Unito.
È uscito l’ultimo rapporto dell’Ipcc sulla crisi climatica e le sue conseguenze sulle società umane. Vediamo assieme che cosa dice. Parliamo anche delle diverse strategie energetiche di Italia e Germania in risposta alla crisi del gas russo, della carenza di grano, e degli ultimi aggiornamenti sul conflitto in Ucraina.
Mentre la guerra in Ucraina si fa sempre più probabile – ne parliamo domani – la campagna di eXtinction Rebellion “Ultima Generazione” ottiene il suo primo risultato, un incontro pubblico con il Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani per discutere di crisi climatica, degli impegni del nostro paese e delle assemblee cittadine sul clima entro il 2022. Vediamo cosa potrebbe succedere e quali scenari si aprono. Visto che siamo in tema passiamo anche in rassegna le principali notizie sul clima degli ultimi giorni, fra cataclismi e qualche buona notizia.
Il parlamento indonesiano che decide di spostare la capitale del paese, Giacarta, per via (anche) dei cambiamenti climatici, il governo italiano che approva il nuovo nuovo dpcm sul Green Pass, i problemi di Boris Johnson per la festa durante il lock down, la nuova squadra di governo cilena, il disastro ambientale in Perù e la sensazionale scoperta di una barriera corallina intatta nella Polinesia francese. Tante notizie da non perdere, oggi, su Io Non MI Rassegno.
In Europa gli aerei volano semivuoti per via di una legge europea che l’Unione non vuole modificare, causando perdite economiche e danni ambientali inutili. Europa che continua anche a discutere su gas e nucleare all’interno della tassonomia verde. Intanto iniziano a uscire i report climatici sull’anno appena trascorso, che neanche a dirlo, continua sui trend dei precedenti.
Migliaia di migranti bloccati al confine fra Bielorussia e Polonia, con la Polizia polacca che usa i cannoni d’acqua nonostante il freddo pungente. Inghilterra e Francia che rischiano una crisi diplomatica per motivi simili. Se poche migliaia di migranti scatenano reazioni e tensioni fra paesi, cosa pensano di fare i nostri governanti per i 216 milioni di migranti climatici previsti entro il 2050? Intanto gli ecosistemi e il clima continuano a dare segnali critici: Nuova Delhi va in lockdown per le polveri sottili, mentre ci sono alluvioni in Canada e trombe d’aria in Sicilia.
Sono state ultime ore frenetiche alla COP26 sul clima di Glasgow, in cui ondate di sensazioni contrastanti hanno attraversato la sala dell’assemblea plenaria dove erano riuniti i delegati. Frustrazione, entusiasmo, stanchezza, di nuovo frustrazione, speranza, infine un accordo acciuffato in extremis, il Glasgow Climate Pact, che lascia molti insoddisfatti. E che… è piuttosto difficile da commentare, ma ci proveremo!
Svolta alla COP26: Usa e Cina in una dichiarazione congiunta annunciano un accordo sul clima. Il contenuto dell’accordo? Poca cosa, ma il valore simbolico e politico del gesto resta importante. Intanto il nostro paese annuncia l’adesione al BOGA, il trattato che mette fine a petrolio e gas, ma solo come “amico”. E Xi Jinping, in Cina, viene incoronato dal Partito comunista cinese come un grande della storia.