Cosa sappiamo del tremendo incidente di un autobus precipitato da un cavalcavia a Mestre? Quali sono le responsabilità? Come si stanno comportando i giornali? Parliamone. parliamo anche della strana storia del ricercatore minacciato di licenziamento perché non ha voluto prendere l’aereo, del governo che liberalizza la caccia negli stagni, dello speaker della camera Usa destituito per la prima volta nella storia, del nuovo e potenzialmente rivoluzionario sinodo della chiesa cattolica e infine della interessante iniziativa che si sta diffondendo in Belgio e Paesi Bassi di rimuovere il cemento per piantare alberi in città.
Sappiamo ormai molto bene che gli alberi sono essenziali per gli equilibri degli ecosistemi, sia nel contenere il cambiamento climatico, sia nel conservare la biodiversità e i vari cicli biogeochimici della Terra. Eppure un nuovo emendamento del governo rende più semplice tagliare alberi nelle foreste coperte da vincolo paesaggistico. Vediamo meglio di cosa si tratta, e al tempo stesso – per ricordarci che al di là delle scelte del governo tante cose le possiamo fare anche noi – ci aggiorniamo su una storia molto bella di protezione di un bosco da parte di un gruppo di cittadini e cittadine. Parliamo anche della situazione di Haiti e della nuova missione internazionale per debellare la criminalità, di scienza e politicamente corretto e infine di qualche novità da Italia che Cambia che riguarda il mondo animale e i contenuti per abbonati.
Che fine fanno le notizie quando smettono di essere notizie? Molto spesso i media si disinteressano anche delle peggiori tragedie, dopo un po’ di tempo, ma le difficoltà per chi le ha vissute continuano. Perciò in questa puntata cerchiamo di capire cosa sta succedendo in Marocco dopo il terremoto, in Libia dopo il passaggio devastante del ciclone e in Romagna, dopo le alluvioni di maggio scorso.
Da qualche giorno i giornali parlano della Nadef, collegando il discorso a privatizzazioni, debito, spread e tante altre cose. Ma che roba è? Parliamo anche delle elezioni in Slovacchia e dello Shutdown evitato negli Usa, e del perché entrambe queste notizie sono pessime per l’Ucraina, e infine del caos in Brasile legato al marco temporal, una legge che potrebbe limitare i diritti delle popolazioni indigene.
Un nuovo studio di un team di scienziati giapponesi ha trovato per la prima volta delle microplastiche… nelle nuvole. Torniamo anche a parlare della questione della moratoria europea sugli inceneritori, con il commento di due esperti di Zero Waste. E ancora: della Bayern denunciata per aver omesso i rischi del glifosato nella richiesta di riautorizzazione presentata alla Commissione Ue, della situazione nel Nagorno Karabakh, della morte dell’orsa F36 e della prossima manifestazione nazionale della rete dei santuari animali.
Oggi ritorna la rubrica Trova il bias e ritorna in grande stile, con la notizia di apertura della rassegna legata a una nuova possibile pandemia, che pandemia non dovrebbe diventare, del virus Nipah. Parliamo anche di fonti fossili, con un nuovo mega progetto estrattivo di petrolio in Regno Unito, gli aiuti nascosti delle banche alle compagnie fossili e una maxi causa di 6 adolescenti contro 32 stati del mondo.
È uscito un nuovo report di Zero waste Europe che mostra come gli inceneritori in Europa siano in buona parte sottoutilizzati e che quindi propone una moratoria sulla costruzione di nuovi inceneritori. Intanto la Lego annuncia che non proverà più a fare mattoncini in plastica riciclata perché sarebbe controproducente dal punto di vista ambientale. Parliamo anche della nuova puntata della nostra inchiesta mensile sul rigassificatore di Vado Ligure, dell’assurdo referendum sui migranti in Polonia e della probabile chiusura della rivista MicroMega.
Venerdì sera è morto Giorgio Napolitano mentre poche ore fa, questa notte è morto Matteo Messina Denaro. Parliamo principalmente del primo. Anche se meno di quella di Berlusconi, anche la morte di Napolitano, a 98 anni, ha spaccato il paese. Come mai l’ex presidente della Repubblica, apparentemente molto istituzionale, era una figura così polarizzante? Parliamo anche, ancora, di migranti, per commentare l’introduzione di quello che molti giornali chiamano pizzo di stato, un obolo di 5000 euro che i richiedenti asilo senza documento devono sborsare se vogliono evitare di essere trattenuti.
Per la prima volta le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in un santuario degli animali dove si era registrato un piccolo focolaio di peste suina per sopprimere dei maiali. Parliamone. Parliamo anche del granchio blu, la specie alloctona infestante che ha colonizzato diverse coste italiane e della legge che impedirà la triturazione dei pulcini maschi. Oggi puntata dedicata alle altre specie animali.
La Commissione europea ha proposto il rinnovo per dieci anni dell’autorizzazione all’utilizzo del glifosato negli stati membri, pur con alcune limitazioni. Adesso la parola passa a un gruppo di esperti inviati dai vari stati e poi si andrà al voto. In questi giorni perciò molte associazioni ambientaliste stanno facendo appelli all’opinione pubblica e ai politici per bloccare il rinnovo. Parliamone. Parliamo anche degli emendamenti sulla caccia proposti al decreto asset e del fast fashion della catena Shein, oggetto della nuova puntata di Data Room, sul Corriere.
Pochi giorni fa è stato il primo anniversario della morte di Masha Amini e delle proteste in Iran, ne approfittiamo per fare il punto sulla situazione attuale con Samira Ardalani. Parliamo anche dell’inarrestabile marcia delle rinnovabili e delle crepe sempre più grosse nel modello economico della crescita verde.
Il governo vara l’ennesima “stretta sui migranti, in risposta all’aumento degli sbarchi e di fronte alla chiusura da parte di molti paesi europei. Ma sono misure efficaci? Parliamo anche delle modifiche al codice della strada e di Javier Milei, un argentino chiamato el loco, che si definisce anarco-capitalista, ha fatto clonare i suoi cani e promette di fare a pezzi con la motosega politici e banchieri. Ed è il favorito per diventare presidente.
In Messico, all’interno di una strana audizione al congresso, sono stati mostrati dei presunti cadaveri di alieni mummificati. In Italia invece ci si continua a interrogare sul rapporto fra tecnologia, intelligenza artificiale e sviluppo cognitivo. Parliamo anche della causa che lo Stato della California ha intentato contro i colossi del petrolio.
I limiti planetari o planetary boundaries, sono uno dei concetti più interessanti e anche – spesso le due cose vanno insieme – meno conosciuti da un punto di vista ecologico. Per la prima volta sono stati misurati tutti e 9 i limiti planetari e i risultati non sono rassicuranti (ma questo lo sapevamo). Parliamo anche di fisica, con le crepe che stanno emergendo nel modello standard, della missione lunare dell’India, del progetto cinese di scavare un buco profondissimo e infine di LK-99 il superconduttore che superconduttore non è.
Il bilancio delle alluvioni in Libia si fa sempre più fosco: una città, Derna, è stata parzialmente spazzata via e si temono 20mila morti. Anche in Marocco il bilancio delle vittime del terremoto continua a salire, così come sale il mistero per l‘eclissi del Re Mohammed VI. Parliamo anche di diverse manifestazioni per l’ambiente, in Italia e non solo, del primo Global Stocktake che ci dice che non siamo per niente allineati con gli obiettivi dell’accordo di Parigi, e di un comune tedesco che ha deciso di tassare tutto il monouso, vincendo anche una causa contro McDonalds.
L’Italia è il secondo paese al mondo, fra i firmatari della Glasgow declaration, per sussidi ai combustibili fossili. Intanto nei Paesi Bassi migliaia e migliaia di persone scendono in piazza, anzi bloccano il traffico autostradale (e a migliaia vengono arrestate) per chiedere al governo di sospendere i sussidi alle fonti fossili. parliamo anche della legge contro Airbnb a New York, e di quella sugli affitti brevi che sta circolando, in veste di bozza, in Italia, dello sversamento dell’acqua radioattiva di Fukushima nel Pacifico e infine dell’isola greca di Tilos, esempio mondiale di sostenibilità.
Torniamo a parlare della situazione a Caivano, il comune del napoletano teatro di recenti fatti di cronaca e diventato esempio di degrado e criminalità. Lo facciamo sia per aggiornarci sugli ultimi fatti di cronaca, sia perché ho trovato un contributo molto interessante che racconta la storia di quel luogo, fuori dagli stereotipi. Parliamo anche del terremoto in Marocco e del governo marocchino che sembra intenzionato ad accettare solo pochi aiuti, dell’uragano Daniel che potrebbe aver causato circa 2000 morti in Libia, del governo della Tanzania che rifiuta a una delegazione europea di visitare i territori Masai e del quartiere più ecologico d’Europa, a Friburgo.
Nella puntata del 6 settembre abbiamo raccontato di come la giunta Bonaccini, in Emilia Romagna, stesse provando a deregolamentare i piani urbanistici e aprire le porte a nuova cementificazione selvaggia. Solo che, probabilmente, le cose non stanno esattamente così. parliamo anche del terribile terremoto in Marocco e degli stati generali sul clima che hanno riunito le principali organizzazioni che si occupano di clima in Italia.
Ieri sera il governo ha approvato il cosiddetto Decreto Caivano, che rende più facile per i minorenni finire in carcere e introduce alcune misure punitive, in seguito allo stupro di gruppo avvenuto nel comune campano. Contestualmente approva anche il Decreto Sud. Parliamone. Parliamo anche della prima bozza di accordo globale sulla plastica, di uno studio sull’impatto dei bicchieri usa e getta di carta e infine di nuovo del governo e delle conseguenze di un altro decreto, quello sul caro voli.
L’uccisione di un’orsa in Abruzzo, una mezza idea della Commissione di togliere al lupo lo status di specie protetta: cosa succede fra esseri umani e animali selvatici? Come mai ci fanno così tanta paura? E quanto è reale il pericolo? Parliamo anche degli ottimi risultati del nuovo governo brasiliano nella lotta alla deforestazione dell’Amazzonia, di un nuovo allarme sul clima e del primo vertice africano sul clima, conclusosi ieri sera a Nairobi.