Un mestiere pericoloso, quello di giornalista, soprattutto in alcune parti del mondo. Come in Palestina, dove è stata uccisa la giornalista di Al-Jazeera Shireen Abu Akleh, o in Messico, dove sono stati uccisi 11 giornalisti dall’inizio dell’anno. O se pubblichi documenti scomodi, come Julian Assange con Wiki Wikileaks. Parliamo anche di come si può raccontare la guerra ai bambini, e dei nuovi dati sull’efficacia della vaccinazione dei bambini fra i 5 e gli 11 anni.
L’India decide di bloccare l’esportazione del grano rischiando di far collassare l’approvvigionamento di cibo mondiale. Negli Usa – e in tutto il mondo – tiene banco la sparatoria di un diciottenne suprematista bianco che ha ucciso dieci persone in un supermercato. Finlandia e Svezia sono sempre più vicine a entrare nella Nato mentre in Spagna potrebbe essere introdotto il congedo mestruale.
Ieri, domenica 15 maggio, è stato l’Overshoot day 2022 per il nostro paese, ovvero il giorno dell’anno in cui abbiamo virtualmente superato le capacità degli ecosistemi di rigenerare le proprie risorse. Capiamo meglio di cosa si tratta, cosa vuol dire e cosa possiamo imparare da ricorrenze come questa.
Finalmente, dopo 4 anni di attesa, è stata approvata la legge Salvamare, che permetterà ai pescatori che pescano oggetti di plastica di conferirli in porto, evitando di rigettarli in mare. Parliamo anche di Macron che adesso è alle prese con la sinistra, dello scandalo molestie fra gli alpini e della prima immagine del buco nero che sta al centro della nostra galassia.
Come è andato il viaggio del premier italiano Mario Draghi negli Usa? E che c’entrano le formiche rosse e quelle nere? Parliamo anche di bioplastiche disperse in ambiente e di invasione di cavallette in Sardegna.
Macron ha una proposta per l’Europa che rispolvera una vecchia idea di Mitterrand: creare un’Unione fatta di due cerchi concentrici. Intanto nelle Filippine è stato eletto il nuovo presidente, ed è il figlio dell’ex dittatore Marcos. Nel vicino Sri Lanka, invece, non si placano le proteste. In tutto il mondo si festeggiano i 50 anni di un libro profetico, i Limiti della crescita, con gli scienziati del clima che avvertono: abbiamo quasi raggiunto gli 1,5° di riscaldamento globale.
Ma quindi, alla fine, che ha detto Putin nel suo discorso alla nazione per la Giornata della Vittoria sul nazismo? E come mai si è dimesso il premier dello Sri Lanka? E infine, cosa dicono i nuovi report e studi sugli effetti del Covid e dei vaccini?
Le ipotesi sulla mossa di Putin attesa per oggi, la vittoria di Sinn Fein in Irlanda del Nord e la possibilità che le Irlande si riuniscano, l’Italia condannata per l’Ilva, le trivelle in Congo, l’indice di riparabilità in Francia, i finanziamenti europei all’idrogeno e quelli italiani agli autobus elettrici, infine chiusura in bellezza le mascherine per mucche.
Il nuovo decreto legato al Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede finanziamenti e agevolazioni per l’idrogeno verde, poche settimane dopo che il mondo ha scoperto che l’idrogeno è potenzialmente molto pericoloso per il clima. Intanto il Pd ripresenta il Ddl Zan tale e quale in parlamento, mente si conclude oggi il convegno mondiale sulle foreste della Fao.
La Corte Suprema degli Usa sembrerebbe intenzionata a revocare il diritto all’aborto negli States. Assurdo? Inverosimile? E quali conseguenze avrebbe la decisione? Cerchiamo di vederci più chiaro, attingendo dai tanti articoli che sono usciti sull’argomento negli ultimi tre giorni.
Secondo gli esperti la guerra in Ucraina sta causando, oltre alle atroci sofferenze, anche una catastrofe ambientale i cui effetti potrebbero durare per decenni e ripercuotersi anche sulle prossime generazioni. Intanto in Italia si discute dell’intervista a Sergej Lavrov andata in onda su Rete 4 e della chiusura dell’osservatorio della Luiss diretto da Alessandro Orsini, mentre un nuovo report afferma che sempre a causa della guerra rischiano l’abbattimento 150mila animali da allevamento. Infine, il Centro per la Resilienza di Stoccolma dice che c’è un nuovo limite planetario che abbiamo superato, quello del ciclo dell’acqua dolce.
L’esercito iracheno invade la regione di Shengal, dove vive il popolo ezida, di etnia curda, che da diversi anni conduce una delle esperienze simbolo di autonomia e autorganizzazione democratica. Tutto ciò mentre da aprile la Turchia di Erdogan porta avanti un attacco nelle vicine montagne dell’Iraq del Nord, dove ha sede il Pkk, il partito curdo dei lavoratori. Potrebbero sembrare conflitti lontani, che non ci riguardano, ma lo sono solo apparentemente.
Il primo maggio, la festa del lavoro, segna anche l’abbandono del Green Pass per il nostro paese. Ma è proprio così? Per chi? E quali sono le probabilità che questo strumento venga ripristinato in futuro? Parliamo anche del conflitto in Ucraina, con l’ansia che sale in attesa del 9 maggio, e delle strani morte degli oligarchi russi, nonché dell’Indonesia che ha vietato l’esportazione di olio di palma.
Le calciatrici della Serie A che diventano professioniste, il Comune di Parma che approva il suo primo bilancio di genere, la Corte Costituzionale che afferma che sarà possibile scegliere liberamente quale cognome dare ai propri figli (della madre, del padre o entrambi in qualsiasi ordine). Oggi parliamo di tematiche di genere. Sono successe due-tre cose interessanti e stanno cadendo diversi tabù, qua da noi in Italia. Oggi parliamo di tematiche di genere.
La Russia interrompe le forniture di gas a Polonia e Bulgaria, mentre una cinquantina di aziende italiane di calzature sono a Mosca a partecipare a una fiera di settore. Intanto la guerra rischia di spostarsi anche in Transnistria, mentre sentiamo parlare anche delle Isole Matsu. E a Shanghai il lockdown sta diventando una roba alla Black Mirror.
La Cina che sigla un accordo sulla sicurezza delle Isole Salomone, estendendo la sua sfera di influenza, Antonio Guterres, Segretario generale delle Nazioni Unite che vola a Mosca per trattare con Putin e Lavrov, le proteste che continuano, in Italia, per la nuova base militare che dovrebbe sorgere in un parco naturale in provincia di Pisa e infine il Quebec che vieta, primo paese al mondo, nuove esplorazioni alla ricerca di petrolio e gas e chiudere i siti di trivellazione esistenti entro tre anni.
Macron è confermato Presidente francese per altri cinque anni, ma i giornali parlano di vittoria a metà, scopriamo come mai. Si è votato anche in Slovenia, e ha vinto un partito nuovo con una forte impronta progressista ed ecologista. In Toscana c’è stata una manifestazione contro la nuova base militare nel parco naturale di San Rossore e Massaciuccoli. E intanto Elon Musk sembra essere riuscito ad acquistare Twitter.
Oggi, 22 aprile 2022, è il 52esimo Earth Day e allora ne approfittiamo per ripercorrere la storia di questa giornata, vedere quali eventi ci saranno e tirare le somme di questi ultimi 52 anni di lotte ambientali e consapevolezza. Parliamo anche del piano di Transizione ecologica di Barcellona e della ormai quasi certa estradizione di Julian Assange negli Usa.
Taiwan. Lo avevamo preannunciato, e allora parliamone. La Cina sembra più convinta che mai a reintegrare la “provincia ribelle” mentre gli Usa garantiscono all’isola tutto il supporto necessario e promettono una risposta internazionale in caso di attacco cinese. La situazione di Taiwan è un’altra di quelle da tenere d’occhio, perché, così come l’Ucraina, è uno di quei potenziali detonatori di crisi su più vasta scala, e alcuni ritengono che questa situazione così instabile possa essere un ulteriore fattore di rischio.
Oggi è una di quelle puntate in cui parliamo di tante cose differenti. Dai nuovi record fatti segnare dalle rinnovabili, ai passi indietro di alcuni governi e aziende, dal record negativo dei ghiacci in Antartide, ad alcune riflessioni sulla situazione in Ucraina, ai bombardamenti di Israele su Gaza e del Pakistan sull’Afghanistan.