È uscito un nuovo report di Zero waste Europe che mostra come gli inceneritori in Europa siano in buona parte sottoutilizzati e che quindi propone una moratoria sulla costruzione di nuovi inceneritori. Intanto la Lego annuncia che non proverà più a fare mattoncini in plastica riciclata perché sarebbe controproducente dal punto di vista ambientale. Parliamo anche della nuova puntata della nostra inchiesta mensile sul rigassificatore di Vado Ligure, dell’assurdo referendum sui migranti in Polonia e della probabile chiusura della rivista MicroMega.
Venerdì sera è morto Giorgio Napolitano mentre poche ore fa, questa notte è morto Matteo Messina Denaro. Parliamo principalmente del primo. Anche se meno di quella di Berlusconi, anche la morte di Napolitano, a 98 anni, ha spaccato il paese. Come mai l’ex presidente della Repubblica, apparentemente molto istituzionale, era una figura così polarizzante? Parliamo anche, ancora, di migranti, per commentare l’introduzione di quello che molti giornali chiamano pizzo di stato, un obolo di 5000 euro che i richiedenti asilo senza documento devono sborsare se vogliono evitare di essere trattenuti.
Per la prima volta le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in un santuario degli animali dove si era registrato un piccolo focolaio di peste suina per sopprimere dei maiali. Parliamone. Parliamo anche del granchio blu, la specie alloctona infestante che ha colonizzato diverse coste italiane e della legge che impedirà la triturazione dei pulcini maschi. Oggi puntata dedicata alle altre specie animali.
La Commissione europea ha proposto il rinnovo per dieci anni dell’autorizzazione all’utilizzo del glifosato negli stati membri, pur con alcune limitazioni. Adesso la parola passa a un gruppo di esperti inviati dai vari stati e poi si andrà al voto. In questi giorni perciò molte associazioni ambientaliste stanno facendo appelli all’opinione pubblica e ai politici per bloccare il rinnovo. Parliamone. Parliamo anche degli emendamenti sulla caccia proposti al decreto asset e del fast fashion della catena Shein, oggetto della nuova puntata di Data Room, sul Corriere.
Pochi giorni fa è stato il primo anniversario della morte di Masha Amini e delle proteste in Iran, ne approfittiamo per fare il punto sulla situazione attuale con Samira Ardalani. Parliamo anche dell’inarrestabile marcia delle rinnovabili e delle crepe sempre più grosse nel modello economico della crescita verde.
Il governo vara l’ennesima “stretta sui migranti, in risposta all’aumento degli sbarchi e di fronte alla chiusura da parte di molti paesi europei. Ma sono misure efficaci? Parliamo anche delle modifiche al codice della strada e di Javier Milei, un argentino chiamato el loco, che si definisce anarco-capitalista, ha fatto clonare i suoi cani e promette di fare a pezzi con la motosega politici e banchieri. Ed è il favorito per diventare presidente.
In Messico, all’interno di una strana audizione al congresso, sono stati mostrati dei presunti cadaveri di alieni mummificati. In Italia invece ci si continua a interrogare sul rapporto fra tecnologia, intelligenza artificiale e sviluppo cognitivo. Parliamo anche della causa che lo Stato della California ha intentato contro i colossi del petrolio.
I limiti planetari o planetary boundaries, sono uno dei concetti più interessanti e anche – spesso le due cose vanno insieme – meno conosciuti da un punto di vista ecologico. Per la prima volta sono stati misurati tutti e 9 i limiti planetari e i risultati non sono rassicuranti (ma questo lo sapevamo). Parliamo anche di fisica, con le crepe che stanno emergendo nel modello standard, della missione lunare dell’India, del progetto cinese di scavare un buco profondissimo e infine di LK-99 il superconduttore che superconduttore non è.
Il bilancio delle alluvioni in Libia si fa sempre più fosco: una città, Derna, è stata parzialmente spazzata via e si temono 20mila morti. Anche in Marocco il bilancio delle vittime del terremoto continua a salire, così come sale il mistero per l‘eclissi del Re Mohammed VI. Parliamo anche di diverse manifestazioni per l’ambiente, in Italia e non solo, del primo Global Stocktake che ci dice che non siamo per niente allineati con gli obiettivi dell’accordo di Parigi, e di un comune tedesco che ha deciso di tassare tutto il monouso, vincendo anche una causa contro McDonalds.
L’Italia è il secondo paese al mondo, fra i firmatari della Glasgow declaration, per sussidi ai combustibili fossili. Intanto nei Paesi Bassi migliaia e migliaia di persone scendono in piazza, anzi bloccano il traffico autostradale (e a migliaia vengono arrestate) per chiedere al governo di sospendere i sussidi alle fonti fossili. parliamo anche della legge contro Airbnb a New York, e di quella sugli affitti brevi che sta circolando, in veste di bozza, in Italia, dello sversamento dell’acqua radioattiva di Fukushima nel Pacifico e infine dell’isola greca di Tilos, esempio mondiale di sostenibilità.
Torniamo a parlare della situazione a Caivano, il comune del napoletano teatro di recenti fatti di cronaca e diventato esempio di degrado e criminalità. Lo facciamo sia per aggiornarci sugli ultimi fatti di cronaca, sia perché ho trovato un contributo molto interessante che racconta la storia di quel luogo, fuori dagli stereotipi. Parliamo anche del terremoto in Marocco e del governo marocchino che sembra intenzionato ad accettare solo pochi aiuti, dell’uragano Daniel che potrebbe aver causato circa 2000 morti in Libia, del governo della Tanzania che rifiuta a una delegazione europea di visitare i territori Masai e del quartiere più ecologico d’Europa, a Friburgo.
Nella puntata del 6 settembre abbiamo raccontato di come la giunta Bonaccini, in Emilia Romagna, stesse provando a deregolamentare i piani urbanistici e aprire le porte a nuova cementificazione selvaggia. Solo che, probabilmente, le cose non stanno esattamente così. parliamo anche del terribile terremoto in Marocco e degli stati generali sul clima che hanno riunito le principali organizzazioni che si occupano di clima in Italia.
Ieri sera il governo ha approvato il cosiddetto Decreto Caivano, che rende più facile per i minorenni finire in carcere e introduce alcune misure punitive, in seguito allo stupro di gruppo avvenuto nel comune campano. Contestualmente approva anche il Decreto Sud. Parliamone. Parliamo anche della prima bozza di accordo globale sulla plastica, di uno studio sull’impatto dei bicchieri usa e getta di carta e infine di nuovo del governo e delle conseguenze di un altro decreto, quello sul caro voli.
L’uccisione di un’orsa in Abruzzo, una mezza idea della Commissione di togliere al lupo lo status di specie protetta: cosa succede fra esseri umani e animali selvatici? Come mai ci fanno così tanta paura? E quanto è reale il pericolo? Parliamo anche degli ottimi risultati del nuovo governo brasiliano nella lotta alla deforestazione dell’Amazzonia, di un nuovo allarme sul clima e del primo vertice africano sul clima, conclusosi ieri sera a Nairobi.
In Emilia, nel frivolo silenzio d’agosto è passata una legge che apre le porte a una nuova ondata di cementificazione. In Friuli invece una iniziativa di cittadini e associazioni ambientaliste ha favorito l’annullamento del progetto di costruzione di una grande acciaieria. Parliamo anche della demolizione del muro della vergogna che a Lima, in Perù, divideva i ricchi dai poveri.
Nel mondo si moltiplicano i casi di cittadini e cittadine che fanno causa a grandi aziende, Stati, o conducono battaglie per la salvaguardia di ecosistemi fragili. In questa puntata speciale ne raccontiamo alcune fra le più recenti e significative e diamo qualche dato sulla portata globale del fenomeno, cercando di interpretarlo.
In un’intervista a Repubblica l’ex Presidente del consiglio Giuliano Amato ha fatto delle rivelazioni scottanti sulla strage di Ustica, che sembrano confermare la responsabilità francese e della Nato dietro al disastro aereo di oltre 40 anni fa. Parliamo anche delle novità sul tragico incidente ferroviario di Brandizzo, del nuovo sito del Pentagono dedicato agli Ufo e del crollo della produzione di elettricità da fonti fossili in Europa.
Molte compagnie petrolifere sostengono di stare invertendo la propria produzione e di passare alle rinnovabili. Ma quanto c’è di vero in questi proclami? Ben poco, secondo la denuncia di Greenpeace sulle compagnie europee (fra cui ENI). Intanto un nuovo colpo di stato scuote il continente africano. Questa volta avviene in Gabon, ma le sue caratteristiche sono piuttosto diverse da quelli che abbiamo commentato di recente. Intanto il governo francese decide di mandare al macero milioni di bottiglie di vino pur di salvare il settore. Parliamo anche della tragedia ferroviaria in Piemonte e dell’ultimo attacco della giunta sarda alle coste, che prova nuovamente a certificare.
Alcuni casi di stupro (due in particolare) stanno animando il dibattito in questi giorni nel nostro paese. Ne parliamo, ma parliamo soprattutto di come i media ne stanno parlando. Parliamo anche del caso del bacio non consensuale del Presidente della federcalcio spagnola a una calciatrice della nazionale e del governo francese che ha deciso di vietare l’abaya nelle scuole, cioè la lunga tunica della tradizione mediorientale.
Mentre le autorità del Giappone hanno iniziato a sversare fra mille polemiche le acque contaminate di Fukushima nell’Oceano Pacifico, una inchiesta di Greenpeace Italia ha mostrato che una parte rilevante delle acque potabili della Lombardia è contaminata da Pfas, ma non si capisce se le analisi sono precedenti alla purificazione e all’immissione nella rete idrica o successive. Parliamo anche della relativamente nuova legge europea sulle batterie e delle bugie di H&M sul riciclo e riuso dei vestiti.