Pubblicati da Greenpeace

Rifiuti in mare: microplastica anche in pesci e invertebrati (Guarda le foto)

Tra il 25 e il 30 per cento dei pesci e invertebrati analizzati presenti nel Mar Tirreno contiene micro particelle di plastica, evidenziando livelli di contaminazione paragonabili a quelli già riscontrati negli organismi analizzati nell’Adriatico. Una nuova ricerca diffusa da Greenpeace conferma la rilevanza ambientale del problema dei rifiuti plastici in mare.

Mobilità sostenibile: Roma ultima classificata. Il primato a Copenaghen

Greenpeace ha comparato le performance di 13 città europee in fatto di mobilità sostenibile. Secondo l’analisi condotta, al primo posto si classifica Copenaghen. Ultima classificata Roma fanalino di coda per quanto attiene la sicurezza stradale e la gestione della mobilità, nonché per il basso livello di utilizzo della bicicletta e i pochi spostamenti a piedi.

Smog: Italia deferita alla Corte europea

La Commissione Ue ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia europea per aver violato le norme europee antismog. La decisione si riferisce alla ripetuta violazione dei limiti Ue per il particolato Pm10. “È urgente rivoluzionare la mobilità”, commenta Greenpeace.

Stop diesel a Roma: “Decisione positiva, sia d’esempio”

Stop ai veicoli privati diesel nel centro storico di Roma a partire dal 2024. è quanto ha annunciato la sindaca della capitale Virginia Raggi. Sono già molte le città europee che si stanno mobilitando per fermare i veicoli più inquinanti e Greenpeace ritiene che quella lanciata dalla giunta Raggi sia una sfida positiva, che deve essere raccolta anche da altre città italiane.

Ogm? La vera sfida è un’agricoltura resiliente

“La vera sfida per l’agricoltura del futuro è la capacità di adattarsi ad un clima che cambia, svincolandosi dall’uso di sostanze pericolose”. È quanto afferma Greenpeace commentando i risultati del recente studio italiano che assolve gli ogm sostenendo la loro innocuità per la salute umana e per l’ambiente.

Inquinamento atmosferico: ogni respiro è un rischio

“I gas di scarico delle auto uccidono in Europa decine di migliaia di persone. Ogni giorno di ritardo nell’abbandonare le auto a diesel o benzina in favore di forme di mobilità pulita, porterà ulteriori morti e renderà inevitabili i blocchi delle auto”. E’ quanto ribadisce Greenpeace, in azione a Bruxelles.