Pubblicati da Greenpeace

Ecco un piano per proteggere gli oceani entro il 2030

Con una rete di aree protette è possibile tutelare oltre un terzo degli oceani del Pianeta entro il 2030 e mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici. È quanto emerge da uno studio scientifico pubblicato da Greenpeace. “Si tratta di un piano per la protezione degli oceani che salvaguarderebbe l’intero spettro della vita marina”.

Non chiamatelo maltempo

L’Italia sta subendo gli effetti dei cambiamenti climatici che, proprio in queste settimane, sono tristemente sotto gli occhi di tutti. Eppure politica e mezzi di informazione preferiscono dare la colpa al “maltempo” piuttosto che attribuire questi fenomeni al clima che sta cambiando, chiarire le cause, le responsabilità e le possibili soluzioni.

Rifiuti in mare: microplastica anche in pesci e invertebrati (Guarda le foto)

Tra il 25 e il 30 per cento dei pesci e invertebrati analizzati presenti nel Mar Tirreno contiene micro particelle di plastica, evidenziando livelli di contaminazione paragonabili a quelli già riscontrati negli organismi analizzati nell’Adriatico. Una nuova ricerca diffusa da Greenpeace conferma la rilevanza ambientale del problema dei rifiuti plastici in mare.

Mobilità sostenibile: Roma ultima classificata. Il primato a Copenaghen

Greenpeace ha comparato le performance di 13 città europee in fatto di mobilità sostenibile. Secondo l’analisi condotta, al primo posto si classifica Copenaghen. Ultima classificata Roma fanalino di coda per quanto attiene la sicurezza stradale e la gestione della mobilità, nonché per il basso livello di utilizzo della bicicletta e i pochi spostamenti a piedi.