Pubblicati da Greenpeace

Ogm? La vera sfida è un’agricoltura resiliente

“La vera sfida per l’agricoltura del futuro è la capacità di adattarsi ad un clima che cambia, svincolandosi dall’uso di sostanze pericolose”. È quanto afferma Greenpeace commentando i risultati del recente studio italiano che assolve gli ogm sostenendo la loro innocuità per la salute umana e per l’ambiente.

Inquinamento atmosferico: ogni respiro è un rischio

“I gas di scarico delle auto uccidono in Europa decine di migliaia di persone. Ogni giorno di ritardo nell’abbandonare le auto a diesel o benzina in favore di forme di mobilità pulita, porterà ulteriori morti e renderà inevitabili i blocchi delle auto”. E’ quanto ribadisce Greenpeace, in azione a Bruxelles.

Inquinamento atmosferico: ultimatum Ue all’Italia

I Governi si adeguino alle principali direttive europee in materia di qualità dell’aria o la Commissione procederà al passaggio successivo della procedura d’infrazione, ovvero al deferimento alla Corte dell’Unione europea. Questa la comunicazione inviata ai ministri dell’Ambiente di Italia, Francia, Spagna e Regno Unito.

“La legge sui sacchetti è buona, ma l’applicazione è un pasticcio all’italiana”

A causa di un incredibile cortocircuito burocratico tra i Ministeri dell’Ambiente e quello della Salute, la recente legge sull’obbligo di usare i sacchetti biodegradabili per l’ortofrutta rischia di rivelarsi un clamoroso boomerang per l’ambiente. Riportiamo il punto di vista di Giuseppe Ungherese, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace, in merito al provvedimento entrato in vigore il 1 gennaio.

CO2 ai livelli più alti degli ultimi 800mila anni

I livelli di CO2 raggiunti lo scorso anno sono i più alti mai registrati negli ultimi 800 mila anni. È quanto riferisce Greenpeace sottolineando la necessità di una leadership forte e condivisa sul clima al meeting delle Nazioni Unite che si terrà a Bonn il mese prossimo.

Disastro climatico in Antartide: si stacca un iceberg gigantesco

Un enorme iceberg di quasi seimila chilometri quadrati (più grande della Liguria e due volte il Lussemburgo) si è staccato dalla costa orientale della penisola antartica. A dare la notizia sono stati i ricercatori che monitoravano il fenomeno dal 2014. Il distacco dell’iceberg Larsen C, atteso da tempo, è l’ennesimo, gigantesco, segnale dell’impatto dei cambiamenti climatici sul nostro Pianeta.