23 Apr 2013

Politici e sconforto

Scritto da: Daniel Tarozzi

A tutti quelli che si stanno deprimendo per la vergognosa classe politica che ci governa e per il ritornare di […]

A tutti quelli che si stanno deprimendo per la vergognosa classe politica che ci governa e per il ritornare di loschi figuri, a tutti quelli che crollano dallo sconforto accendendo la televisione e osservando le solite facce sempre più decadenti, un invito: uscite di casa. ESISTE UN’ALTRA ITALIA. Loro non vogliono raccontarcela, ma c’è. Quello che viene rappresentato dai media è un tentativo disperato di tenere in vita un mondo che non c’è più. Come nel film Good Bye Lenin. Sono stato in giro per sette mesi in TUTTE LE REGIONI e posso dire con certezza che quanto mostrato non ci rappresenta. L’Italia non solo può cambiare. E’ già cambiata. Basta non aspettare che siano loro a fare qualcosa. Facciamolo noi. Ora.

Articoli simili
Terradamare, la cooperativa turistica che racconta Palermo attraverso luoghi e persone
Terradamare, la cooperativa turistica che racconta Palermo attraverso luoghi e persone

Valentina e il suo viaggio in bicicletta alchemico e trasformativo: “Il mio focus è essere essenziale”
Valentina e il suo viaggio in bicicletta alchemico e trasformativo: “Il mio focus è essere essenziale”

IT.A.CA’, si avvicina l’edizione palermitana del festival del turismo responsabile
IT.A.CA’, si avvicina l’edizione palermitana del festival del turismo responsabile

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Oggi “sciopero creativo” per il clima e per il futuro!

|

La Sicilia Che Cambia: vi raccontiamo cosa sta succedendo sull’isola!

|

Retake scende in campo per il World Cleanup Day: milioni di persone puliscono il territorio

|

Zō trasforma Catania in un centro internazionale della rivoluzione artistica e musicale

|

Andrea di Nebraie: “Sono tornato in val Borbera per far rinascere il territorio”

|

Impresa che cambia: scopriamo gli esempi virtuosi insieme ai loro protagonisti

|

Italia Che Cambia si presenta! Un viaggio lungo dieci anni per raccontare il cambiamento