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22 Nov 2013

L'archeologo dei giocattoli, Terranave nel laboratorio di Roberto Papetti

“I giocattoli sono un bene comune, come le fiabe, non possono essere venduti, appartengono a tutti”. E’ quanto racconta il mastro giocattolaio Roberto Papetti a Terranave, la trasmissione radiofonica settimanale di cui ogni venerdì il sito di Italia che Cambia propone in streaming l’ultima puntata. Roberto Papetti non vende giocattoli, ma li costruisce, li studia […]

giochi3“I giocattoli sono un bene comune, come le fiabe, non possono essere venduti, appartengono a tutti”. E’ quanto racconta il mastro giocattolaio Roberto Papetti a Terranave, la trasmissione radiofonica settimanale di cui ogni venerdì il sito di Italia che Cambia propone in streaming l’ultima puntata.
Roberto Papetti non vende giocattoli, ma li costruisce, li studia e li ricerca. Fischietti, trottole, fucili, flipper, cerbottane, palle e palline. Nel laboratorio di Roberto si può trovare ogni cosa e il tutto è realizzato con materiali di recupero e di scarto.

I bambini oggi non costruiscono più ed i giocattoli sono diventati merce, una risorsa scarsa che qualcuno produce per te. “Il problema – spiega Roberto – è che i genitori non hanno più tempo da dedicare ai bambini per costruire per loro. I bambini non hanno più tempo per costruire, hanno cinquantamila attività, hanno tutte queste strumentazioni che li distraggono”.
“Non c’è più quello che c’era nel passato, cioè questa trasmissione di questa cultura attraverso l’esperienza di costruzione, i tempi giusti, gli spazi i luoghi. Non ci sono più gli artigiani nelle città. I bambini andavano dall’artigiano, dal falegname, dal calzolaio, dal fabbro a dare una mano e lì costruivano giocattoli complicati. Ma c’erano anche i gruppi dei bambini di strada che si mettevano lì, prendevano la cassetta della frutta e ci inventavano un giocattolo”.
Tempi, abitudini e tradizioni oggi andate in gran parte perdute. Ecco perché, Roberto Papetti dichiara di sentirsi “un Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento”. “So che i giochi tecnologici sono vincenti ma io tengo viva una cosa importante, un’archeologia che c’è nelle cose. La crisi di oggi è una crisi nel rapporto con il nostro passato, culturale e storico. Io attraverso questo giochi anacronistici cerco di non perdere il rapporto con il passato”.
Per saperne di più:
Il sito del network Amisnet: amisnet.org
L’archivio delle puntate di Terranave: amisnet.org/programmi/terranave

#IoNonMiRassegno 17/2/2020

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