24 Dic 2013

La verità è che il cambiamento fa paura?

“Sono io, sei tu, che alla fine dei giochi, non vogliamo cambiare. Certo non ci piace il nostro lavoro, il […]

“Sono io, sei tu, che alla fine dei giochi, non vogliamo cambiare. Certo non ci piace il nostro lavoro, il luogo in cui viviamo, le persone che frequentiamo, il tenore di vita, i valori che dettano la nostra quotidianità. Vorremmo più tempo libero, vorremmo viaggiare, andare a vivere in campagna e “un giorno lo faremo”, assicuriamo a chi ci conosce. Ma non è così. Non esiste un tempo futuro per il verbo cambiare e non esiste nemmeno un tempo passato. Esiste solo una prima persona, singolare e plurale. Se io cambio, noi cambiamo. Qui e ora”

Daniel Tarozzi in viaggio tra le strade innevate dell'Italia che cambia, febbraio 2013

Daniel Tarozzi in viaggio tra le strade innevate dell’Italia che cambia, febbraio 2013


Acquista Io Faccio Così 

Articoli simili
E se smettessimo di fingere?
E se smettessimo di fingere?

Ricominciare tutto di nuovo. Ecco perché dobbiamo essere grati per ogni “prima volta”
Ricominciare tutto di nuovo. Ecco perché dobbiamo essere grati per ogni “prima volta”

Cambiare se stessi per cambiare il mondo. Ma che significa?

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Le “relazioni pericolose” di Cingolani – Io Non Mi Rassegno #525

|

Stavolta tocca a noi. Emerging Communities sbarca a Mantova per scoprire Italia che Cambia

|

Dalle multinazionali alla terra, il ritorno di Nella De Vita in Calabria – Io Faccio Così #354

|

Vivere in barca vela con tre figli e un cane. Insieme nel bene e nel mare

|

Alla Piccola Ghianda Magica si gioca e si impara immersi in un bosco di tigli

|

“Non possiamo solo prendere”: quali passi per salvare la terra e il clima?

|

Una chitarra e zaino in spalla: il viaggio di Mosè, giovane musicista che promuove il cammino lento

|

MigrArt, sette anni di migrazioni raccontate da un collettivo artistico