25 Mag 2015

E' nato Casentino che Cambia, il nostro primo portale territoriale!

Lo abbiamo immaginato, progettato, per mesi abbiamo lavorato per realizzarlo… Finalmente è online! Si prova sempre un’emozione speciale quando un’idea […]

cccLo abbiamo immaginato, progettato, per mesi abbiamo lavorato per realizzarlo… Finalmente è online! Si prova sempre un’emozione speciale quando un’idea prende forma e oggi siamo felici di annunciarvi la nascita del nostro primo portale territoriale: Casentino che Cambia!

 

Alcuni purtroppo ne conoscono a malapena il nome, altri ne hanno sentito parlare, pur non sapendolo esattamente collocare geograficamente.

 

Contribuisci all’informazione libera!

Mentre la gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i meravigliosi cambiamenti in atto del nostro paese, noi abbiamo scelto di farlo con un’informazione diversa, autentica, che sia d’ispirazione per chi vuole veramente attivarsi per cambiare le cose. 

Per farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Attivati anche tu per cambiare l’immaginario!

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Nel cuore della Toscana, il Casentino non solo esiste ed è una terra incantevole, ma rappresenta anche testimonianza ideale di quell’Italia viva e in fermento che abbiamo deciso di scoprire, raccontare, valorizzare e contribuire a mettere in rete.

 

Abbiamo deciso di far questo mantenendo un duplice sguardo: nazionale e locale al contempo, affinché questo approccio possa favorire quelle contaminazioni positive e quel rafforzamento reciproco che ci auspichiamo avvenga sempre più tra le realtà virtuose italiane.

 

Sin dalle prime fasi di questo progetto, abbiamo così ideato la creazione di una rete di portali territoriali e tematici interconnessi tra loro, in cui realizzare una mappatura più approfondita di quei luoghi, attivare redazioni locali, avviare processi di messa in rete e facilitazione tra utenti e progetti, proporre una serie di strumenti che rendano possibile un alto livello di interattività fra cittadini e realtà mappate, costruendo un social orientato all’azione.

 

Un’idea che è finalmente diventata realtà!

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Il portale web “Casentino che Cambia”  è uno strumento innovativo che ha lo scopo di far emergere tutte le esperienze virtuose di valorizzazione del territorio casentinese.

 

Sul sito www.checambia.org  si può trovare:

  • una mappa sempre aggiornata in cui sono geolocalizzate tutte le realtà che abbiamo incontrato, con schede di approfondimento e video realizzati dallo staff di Italia che Cambia;
    – un giornale aggiornato quotidianamente dalla redazione locale, coordinata da Daniela Bartolini
    – una sezione “social” in cui ogni utente registrato potrà interagire con gli altri e con le realtà della mappa, commentare gli articoli, proporre le sue iniziative e organizzare eventi.

 

Promosso in collaborazione con la Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi  e con il Centro Creativo Casentino , “Casentino che Cambia” è stato presentato ieri 24 maggio a Bibbiena nel corso di una giornata in cui, oltre alla presentazione del nuovo portale web e delle sue funzionalità, si è svolto l’incontro con i veri protagonisti del Casentino che Cambia: tutte quelle persone che amano questa splendida terra e che ogni giorno contribuiscono a valorizzarla puntando sul turismo responsabile, sulla cultura, sulla biodiversità, sui prodotti e le eccellenze locali.

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Storie, luoghi, progetti e soprattutto volti che si alternano nel documentario “Viaggio nel Casentino che Cambia”, realizzato da Daniel Tarozzi, proiettato in anteprima ieri a Bibbiena.

 

Con le sue foreste, i suoi territori incontaminati, il suo saldo legame con le tradizioni e la sua energia vitale, il Casentino ha le caratteristiche ideali per inaugurare uno strumento, quello dei portali territoriali, pensato per rafforzare il rapporto delle persone con i luoghi, promuovendo pratiche sostenibili e resilienti.

 

 Cosa aspetti a scoprirlo?

 

 Leggi il resoconto della presentazione del 24 maggio a cura di Daniela Bartolini

 

 

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