15 Ott 2015

Amici dell’asino in Casentino

Scritto da: Daniela Bartolini

Attività, progetti, proposte didattiche per un Casentino asinabile.

E’ arrivato l’autunno ma gli asini e i loro amici non si fermano!
Anzi la compagnia e la guida dell’asino può essere un buon modo per vivere la natura anche in una stagione diversa, più difficile per luce e condizioni meteorologiche come questa o durante l’inverno. L’asino infatti teme solo il ghiaccio, la neve, a differenza del cavallo, non si accumula sotto i suoi zoccoli.

Siamo tornati a trovare Marta de “Gli Amici dell’Asino” per scoprire i nuovi progetti e proposte dell’associazione. Una compagnia di professionisti dell’educazione ambientale, guide ambientali escursionistiche ed equestri ed animatori accomunati dalla volontà di promuovere l’educazione ambientale, la conoscenza del territorio e l’avvicinamento al mondo degli equidi, in particolare all’asino. Gli asini sono infatti un mezzo di relazione tra le persone attraverso il quale educare alla lentezza, ad un nuovo modo di camminare e scoprire la natura, più in contatto con i suoi ritmi.

Educazione ambientale, escursionismo e anche “pet-care”. “Gli asinelli sono, con la loro dolcezza, lentezza e disponibilità, ideali compagni di gioco per i più piccoli. Attraverso il contatto, il gioco, si possono sviluppare i temi della considerazione e del rispetto. L’asino, animale che è stato insostituibile protagonista della storia della campagna e della foresta fino a qualche decina di anni fa, è estremamente socievole, paziente e docile. Fiducia reciproca, cooperazione, responsabilità sono solo alcune delle tematiche che entrano in gioco nel rapporto tra bambino ed asino e che lo aiutano a migliorare l’autostima e la fiducia in sè stesso. Il contato con l’asino assume così importanti valenze educative volte alla valorizzazione delle proprie origini, al rispetto per gli animali ed alla riscoperta della tranquillità e della lentezza consapevole.”
“In tutto questo l’attenzione è sempre rivolta alla tutela dell’animale, al suo umore quotidiano, al suo benessere.

Ma quali sono le altre attività dell’asineria durante l’autunno?
“Accanto ai percorsi di conoscenza ed avvicinamento all’asino, l’autunno è la stagione ideale per seguire l’asino nella raccolta tradizionale delle castagne sia nei pressi dell’asineria e della fattoria didattica che all’interno del Parco. Con Sherlock l’asino si possono seguire le tracce della presenza degli animali nel bosco, in un gioco divertente adatto a bambini e famiglie. E poi proponiamo anche attività non someggiate come i Tour Danteschi alla scoperta dell’Arno in collaborazione con l’Associazione Amici di Dante in Casentino. Quest’anno faremo anche una sperimentazione proponendo di partecipare al monitoraggio del lupo che il corpo forestale fa di prassi in questo periodo dell’anno attraverso il wolf howling. Immersi,alla sera, nei boschi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, passeggeremo in silenzio per ascoltare l’ululato del lupo, mezzo di comunicazione a distanza tra i branchi, che evoca sensazioni speciali e primordiali in chi lo ascolta. Una proposta che si inquadra nelle nostra attività faunistica.”

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Ti interessa questo articolo? Aiutaci a costruirne di nuovi!

Dal 2013 raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi si attiva per cambiare l’Italia, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. 

Lo facciamo grazie al contributo dei nostri lettori. Se ritieni che il nostro lavoro sia importante, aiutaci a costruire e diffondere un’informazione sempre più approfondita.

E le attività con le scuole?
“Abbiamo elaborato le nuove proposte 2015/2016 che realizzeremo dalla primavera, proposte che ci permettono di fare rete con molte realtà del territorio. Tra le novità quest’anno, in collaborazione con il Birrificio Agricolo “ La Campana d’Oro”, è nato un progetto didattico asino-munito dedicato alla divulgazione del processo di produzione della birra a Km 0 in Casentino: la proposta integra l’aspetto didattico della conoscenza e dall’avvicinamento all’asino e l’uso che ne veniva fatto nell’antichità con il processo produttivo attuale dell’azienda. Da un parte c’è la scoperta dell’uso tradizionale dell’asino per raccolta dell’orzo, documentato sin dall’antico Egitto, dall’altra la possibilità di fare esperienza dei cicli classici della produzione agricola. Continuano poi le collaborazioni con i Musei e gli Ecomusei del Casentino, con il Parco avventura Adrenalina e con gli Amici di Dante in Casentino, con cui uniamo, in modo originale, il Sommo Poeta Dante Alighieri agli asini, fedeli “mezzi di trasporto” durante tutto il MedioEvo, per sorpire gli aspetti storici e paesaggistici del nostro territorio.”

Trekking e passeggiate someggiate.
“L’asino permette un andatura lenta, seguendo il suo passo è possibile vedere davvero ciò che circonda, la bellezza che è intorno a noi, entrare in contatto con la natura. Il Casentino è interamente asinabile!
“Anche per questo sarebbe bello essere di più, fare rete, essere così anche più forti nelle proposte e darci sostegno a vicenda. Gli asini sono con te 365 giorni all’anno, prendersene cura è un lavoro anche impegnativo ma mi piacerebbe che altri intraprendessero quest’avventura in questa zona. Negli ultimi tre anni abbiamo accolto molte persone per gli stages formativi per le guide ambientali escursionistiche della Provincia di firenze, l’ho vissuto come un momento florido per poter veder spuntare altre realtà come la nostra ma per il momento questo non è avvenuto.”

Articoli simili
Genitori, in vacanza educate i vostri bambini a rispettare gli animali marini!
Genitori, in vacanza educate i vostri bambini a rispettare gli animali marini!

A passo d’asino per scoprire i sentieri dell’Etna in modo lento ed ecologico
A passo d’asino per scoprire i sentieri dell’Etna in modo lento ed ecologico

La seta cruelty-free che non uccide i bachi. Monica ci racconta la peace silk
La seta cruelty-free che non uccide i bachi. Monica ci racconta la peace silk

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Cosa succedeva nel 2012? Dieci cose che sono cambiate (in meglio) negli ultimi dieci anni

|

Da psicologa a Torino a operatrice olistica in val di Vara: la storia di Fulvia

|

Incendi dolosi per spendere poco e fare in fretta: gli speculatori fanno strage di ulivi del Salento

|

Nasce la Scuola Nazionale di Pastorizia per un rilancio delle aree interne e montane

|

Vi spieghiamo la filosofia di NaturaSì, dalla biodinamica al giusto prezzo per i contadini – Io Faccio Così #341

|

Parti con noi alla scoperta della Palermo che Cambia

|

Acqua bene comune, pubblico e sicuro: è ora di agire, prima che sia troppo tardi