25 Feb 2016

I cani sono salvi: confermate le condanne in appello contro Green Hill

Scritto da: Tamara Mastroiaco

A un anno dalla sentenza di primo grado, la Corte di Appello ha confermato le condanne emesse verso Green Hill, l’allevamento di beagle destinati a fini sperimentali. La battaglia giudiziaria non finisce qui: il 9 marzo si aprirà un processo contro i veterinari della Asl di Brescia.

Martedì scorso alle 16:30 il collegio giudicante si è riunito in Camera di Consiglio e alle 18:49 è stata emessa la sentenza. La Corte d’Appello di Brescia ha confermato tutte le condanne di primo grado nei confronti della dirigenza di Green Hill. Renzo Graziosi, veterinario della struttura e Ghislane Rondot, co-gestore di “Green Hill 2001” sono stati condannati a 1 anno e 6 mesi mentre Roberto Bravi, direttore dell’allevamento, è stato condannato a 1 anno più risarcimento delle spese. Il collegio giudicante ha anche confermato la confisca dei cani e ha sospeso i colpevoli dalle attività per due anni.

Green Hill allevava cani beagle destinati ai laboratori di tutta Europa, a Montichiari (Brescia)

Green Hill allevava cani beagle destinati ai laboratori di tutta Europa, a Montichiari (Brescia)


Il PM, Ambrogio Cassiani ha respinto tutte le obiezioni degli avvocati di Green Hill. “Ogni singolo punto del capo di imputazione all’azienda è stato provato” ha dichiarato il PM, il quale citando la sentenza 5979/2012 della Cassazione secondo cui “maltrattamento è privare i cani dei pattern comportamentali”, ha evidenziato come a Green Hill, “l’etologia dei cani non veniva rispettata”.

 

Il PM ha citato anche come prova di maltrattamento i comportamenti stereotipati dei cani e l’ingestione di segatura, sottolineando come la “strategia aziendale” di Green Hill prevedesse di “sopprimere i cani con problemi di rogna”, nonostante la rogna non sia una “malattia incurabile tale da richiedere la soppressione dei cani”. E’ evidente, quindi, che “le patologie dei beagle a Green Hill non venivano curate perché non avevano interesse a farlo” ha dichiarato Ambrogio Cassiani.

 

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

“La Corte d’Appello, con questa sentenza, ha dimostrato non solo rigore morale ma anche equità nell’applicare il diritto verso esseri viventi capaci di provare sofferenze e dolore, con necessità etologiche che devono essere rispettate anche se in gioco ci sono gli interessi economici di una multinazionale americana come la Mashall” dichiara la Lega Antivivisezione (LAV).

 

L’allevamento lager non riaprirà i cancelli; l’Unione europea, inoltre, non ha inoltrato alcuna richiesta per eliminare il divieto di allevamento di cani a fini sperimentali previsto dal Decreto Legislativo 26/2014 e nessuna procedura è stata aperta da Bruxelles.

2639 cani messi in salvo e affidati a famiglie nel giro di poche settimane. La liberazione di Green Hill è stata un'operazione complessa, che non ha precedenti per numero di animali "da laboratorio" liberati

2639 cani messi in salvo e affidati a famiglie nel giro di poche settimane. La liberazione di Green Hill è stata un’operazione complessa, che non ha precedenti per numero di animali “da laboratorio” liberati


“La battaglia giudiziaria non termina qui” afferma la LAV. Il 9 marzo, infatti, si aprirà un processo specifico nei confronti di cinque imputati, tra dipendenti e veterinari Asl. “Non è un caso che negli ultimi mesi la Procura di Brescia abbia avviato alcune clamorose inchieste giudiziarie e processi proprio a carico di personale medico veterinario della Asl di Brescia: oltre a Green Hill, ricordiamo i veterinari coinvolti nell’inchiesta sul macello Italcarni di Ghedi, di cui uno è anche imputato in un altro processo con l’accusa di maltrattamento di animali, falso e omessa denuncia di reato nell’ambito di interventi di taglio di coda e orecchie effettuati su cani adulti e cuccioli. Si tratta di dipendenti pubblici che per deontologia professionale e servizio da rendere allo Stato sono chiamati ad assicurare controlli adeguati, nel rispetto degli animali e della legalità” conclude l’associazione.

 

Un ringraziamento sentito va fatto, oltre che alla LAV, a tutti gli attivisti, soprattutto quelli del Coordinamento Fermare Green Hill, che hanno intrapreso la battaglia, anni fa, prima ancora che il carrozzone mediatico partisse fino ad arrivare alla distruzione del mostro Green Hill.

 

 

Articoli simili
Cosa fare se si incontra un uccellino in difficoltà? Un vademecum per il primo soccorso
Cosa fare se si incontra un uccellino in difficoltà? Un vademecum per il primo soccorso

Arriva l’assistente ai lupi, per una migliore coesistenza uomo-lupo
Arriva l’assistente ai lupi, per una migliore coesistenza uomo-lupo

La Collina dei Conigli: il centro di recupero di animali da laboratorio cerca nuovi volontari
La Collina dei Conigli: il centro di recupero di animali da laboratorio cerca nuovi volontari

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

La nuova Costituzione “dal basso” cilena è pronta! – #552

|

Homers: con il co-housing la rigenerazione urbana si fa comunità – Io Faccio Così #358

|

È nata Robin Food, la cooperativa di rider sostenibile che vuole rivoluzionare il mondo delle consegne

|

Sikanamente, il gruppo di ragazzi che sono tornati nel borgo d’origine per farlo rivivere

|

Stop alle armi nucleari: Etica Sgr lancia un manifesto per proporre il disinvestimento finanziario

|

“Siccità è crisi climatica”: la protesta degli attivisti di Extinction Rebellion contro le scelte della politica

|

Il Fuoco, l’elemento sacro di consapevolezza per sé stessi e per il mondo

|

Ecoistituto Siciliano, valorizzare il territorio e le comunità locali attraverso la cultura della sostenibilità