Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
1 Giu 2017

Così i migranti aiutano gli studenti italiani

Scritto da: Alessia Canzian

Migranti e studenti italiani insieme a doposcuola per supportarsi nell’apprendimento delle lingue e condividere altre attività creative. Dalla collaborazione tra due associazioni della zona di Alessandria nasce “Momenti di speranza”, progetto che si fonda sul concetto di scambio linguistico e culturale tra giovani adolescenti e richiedenti asilo politico.

Siamo a Castellazzo Bormida, un paesino di circa 5.000 abitanti alle porte di Alessandria, luogo in cui ha preso avvio un progetto di integrazione che nasce dall’incontro dell’Associazione Giovanile Estación Esperanza e dell’Associazione di Promozione Sociale Social Domus. Sono molte le Associazioni che decidono di presentare un progetto congiunto, ma questa collaborazione ha un quid in più dato che coinvolge giovani adolescenti e richiedenti asilo politico.

20170518_160617

Da un lato, l’Associazione di Promozione Sociale Social Domus si occupa di progetti di accoglienza e assistenza per richiedenti asilo da marzo 2015. Ad oggi, ospita e supporta circa 330 richiedenti asilo dislocati nei Comuni di Alessandria, Oviglio, Tortona, Volpedo, Ovada, Novi Ligure e Molare. Dall’altro lato, l’Associazione Giovanile Estación Esperanza promuove lo sviluppo di iniziative culturali e sociali da settembre 2015. L’obiettivo primario dell’associazione è interpretare, prevenire e combattere il disagio giovanile sostenendo attività di integrazione e inclusione sociale.

 

L’incontro tra le due associazioni è nato dal progetto “Il mondo è nostro”, un servizio di doposcuola basato sull’educazione non formale che le ragazze ed i ragazzi di Estación Esperanza offrono al paese dall’inizio dell’anno scolastico. Il progetto è pensato per gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di primo grado del comune di Castellazzo Bormida. Non si tratta solo di un semplice doposcuola, ma un vero percorso di crescita arricchito da tanti laboratori creativi, tra cui un laboratorio teatrale.

20170518_161422

L’intuizione che ha portato le due associazioni a collaborare è basata sulla convinzione che i richiedenti asilo, residenti in un paese limitrofo, potessero essere una vera risorsa da inserire nel progetto educativo del doposcuola. Da questo presupposto è nato il progetto: “Momenti di Speranza”.

 

Il progetto “Momenti di Speranza” è un progetto di volontariato che si fonda sul concetto di scambio linguistico e culturale. I beneficiari del progetto di accoglienza, volontariamente, partecipano alle attività del doposcuola sostenendo i giovani studenti e le giovani studentesse per la comprensione e lo studio delle lingue straniere, con particolare attenzione alla lingua inglese. Dall’altro lato, gli studenti e le studentesse favoriscono l’apprendimento della lingua italiana in contesti pratici.

 

In questo modo i migranti si sentono valorizzati in quanto protagonisti attivi di un percorso di accoglienza in grado di premiare e riconoscere anche le competenze intellettuali di giovani uomini che si approcciano ad una società che, troppo spesso, non ha tempo e voglia di superare i limiti dei pregiudizi.

20170518_161402

Contemporaneamente, attraverso il progetto, si favorisce una percezione positiva dei migranti da parte degli studenti e delle studentesse che partecipano alle attività del doposcuola, concetto indispensabile per qualsiasi percorso di integrazione. Attraverso il progetto, i beneficiari accolti dall’A.P.S. Social Domus diventano veri e propri insegnanti che offrono gratuitamente le loro competenze ai giovani uomini e alle giovani donne del domani, favorendo tra i ragazzi e le ragazze la cultura della solidarietà e della cooperazione.

 

Veri momenti di speranza e di integrazione quelli che si vivono in questo piccolo paese; momenti che è giusto condividere affinché possano essere riproposti altrove quali piccoli passi verso una società più inclusiva e egualitaria.

 

 

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

La rabbia afroamericana e Trump vs. Twitter – Io Non Mi Rassegno #148

|

E ora parliamo di educazione sessuale senza tabù

|

Tutti insieme per ripensare l’educazione: nasce Scuola Costituente!

|

Quali sinergie per un domani sostenibile? Una diretta resistente su ambiente e futuro!

|

Cittadini stranieri aprono le porte di casa e invitano i vicini a gustare le cene dal mondo

|

Riusciremo a fare a meno della plastica? – A tu per tu#3

|

I cinque studenti dell’isola di Alicudi e la resilienza delle piccole scuole

|

Il futuro di eventi e festival musicali? Ripartiamo dalla sostenibilità!