Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
6 Set 2017

Ecomori, raccogliere cibo per i bisognosi combattendo gli sprechi

Scritto da: Luca Deias

Un gruppo di profughi e richiedenti asilo recupera frutta e verdura nel mercato di Porta Palazzo a Torino da distribuire ai bisognosi. I volontari riescono a ottenere 200 chili di viveri al giorno in settimana e 600 chili al sabato.

Una battaglia allo spreco e alla povertà: è questa la mission degli Ecomori, un gruppo che agisce nel mercato di Porta Palazzo a Torino.

Si tratta di volontari, per lo più migranti e richiedenti asilo, che raccolgono cibo per i soggetti disagiati. Le operazioni di recupero cibo avvengono ogni giorno dall’una alle due del pomeriggio, quando gli incaricati, con una pettorina arancione, domandano agli ambulanti e ai commercianti se hanno avanzi o prodotti alimentari da donare.

Viene regalata principalmente frutta o verdura,
magari molto matura o ammaccata, ma, ovviamente, commestibile. La risposta dei venditori del capoluogo piemontese è estremamente positiva: in settimana sono oltre 200 i chili di viveri recuperati ogni giorno, con picchi di 600 chili nel weekend. Quanto raccolto viene successivamente smistato e distribuito ai bisognosi tramite un apposito banchetto.

I benefici non sono solo per persone in difficoltà, ma anche per l’ambiente. Gli Ecomori, infatti, distribuiscono sacchetti per rifiuti organici al fine di attuare una corretta raccolta differenziata in collaborazione con il Comune e l’Amiat, società che eroga i servizi d’igiene del suolo, di raccolta e smaltimento rifiuti per la città di Torino.

Un progetto che si è concretizzato grazie all’idea di Paolo Hutter,
giornalista e direttore del sito “Eco dalle Città – notiziario per l’ambiente urbano e l’ecologia”. Una replica dell’iniziativa solidale potrebbe risultare sicuramente utile e fattibile non solo in un grande mercato come quello di Porta Palazzo, ma anche in altre città o paesi di minor portata.

Photo credit: Eco dalle Città

Fonte: Journal di Cittadellarte

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Città o paesi, dove abiteremo in futuro? – Io Non Mi Rassegno #234

|

Paolo Pallavidino: “Vado a vivere sotto i ponti per affrontare le mie paure”

|

Il Visual Garden di Ilaria: “Cambio vita e lancio un progetto per valorizzare il centro storico di Genova”

|

La scuola italiana è in crisi, ma un aiuto può arrivare dall’homeschooling

|

Il turismo responsabile che in Campania sostiene l’impegno sociale

|

Un sogno di comunità per riportare in vita il borgo rurale di Oscata

|

La sfida di Marco: si licenzia e fa il fotografo freelance… anche per suo figlio

|

La Giornata Mondiale della Metà della Terra si celebra nel Parco delle Foreste Casentinesi