7 Set 2017

L’Italia che Cambia dalla teoria alla pratica: il resoconto piemontese

Scritto da: Daniel Tarozzi

Casentino, Torino e Roma. Sono questi i primi luoghi in cui nel mese di luglio abbiamo deciso di proporre “Dalla teoria alla pratica”, weekend formativo pensato per diffondere strumenti e informazioni utili per apportare cambiamenti positivi nella propria vita e nel territorio. Vi proponiamo qui il resoconto dell'esperienza piemontese, guidata da Daniel Tarozzi e Alberto Guggino.

Ero preoccupato, lo ammetto. Non mi capita spesso ormai, ma questa volta ero preoccupato. Mi chiedevo cosa si aspettassero i partecipanti a questo corso. Appena arrivato nella bellissima sede sul fiume messa a disposizione da “La casa nel Parco” i miei dubbi si sono dissolti. Fin dai primi arrivi, infatti, ho capito che ancora una volta non avrei dovuto “insegnare” qualcosa, ma piuttosto trasmettere quanto avevo appreso in questi anni e soprattutto stare in ascolto di quanto potevo imparare dai partecipanti.

resoconto teoria pratica corso

Abbiamo affrontato i media, la decadenza italiana e i suoi punti di forza, le grandi difficoltà alla base del cambiamento individuale e collettivo e le sue potenzialità.

La sera del primo giorno, stanchi e accaldati, abbiamo visionato “Story of stuff” e “Moltitudine inarrestabile”.

Terminato il secondo video, mi sono voltato verso i partecipanti e molti di loro avevano le lacrime, lacrime di gioia.

L’esigenza più forte emersa, infatti, non era avere questa o quell’informazione, ma piuttosto sentirsi parte di una comunità di esseri senzienti vogliosi di cambiare. Vedere in video cosa accade nel mondo, e incontrare nella stanza (e nel parco!) propri simili con i quali passare dalla teoria alla pratica è la risposta a questa domanda di cambiamento!

Il secondo giorno, poi, è stato emozionante anche per me.
Era in gran parte condotto, infatti, da Alberto Guggino che conosco da anni, ma non finisce mai di stupirmi. Una sola persona ha potuto testimoniare con il suo corpo e con la sua storia molti dei temi che avevamo affrontato: il cambiamento personale, lavorativo, abitativo, ecologico, sociale, politico…

Sono ripartito di corsa, per un altro appuntamento in Veneto, ma mentre prendevo il treno avevo ancora il cuore caldo grazie alle sensazioni vissute. Il pranzo della domenica è stato preparato per tutti da alcuni partecipanti che hanno fatto la spesa e cucinato. I “forestieri”, quelli che venivano da fuori Torino, hanno dormito a casa di altri “corsisti”, persone che non conoscevano e che li hanno ospitati senza problemi.

Ecco, lo dico sempre eppure rimango sempre sorpreso: l’Italia che Cambia non è qualcosa da costruire, è qualcosa che esiste già.

A ottobre il week end verrà replicato in provincia di Alessandria.

Articoli simili
Caravanserraglio, a Biella un incontro tra carcere e comunità
Caravanserraglio, a Biella un incontro tra carcere e comunità

Il 2015 di Italia Che Cambia: tante storie di cambiamento e sostenibilità!

Arte e Salute al Mercatale della Vallesanta

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Parte la raccolta di firme per una legge contro il greenwashing delle lobbies del petrolio

|

I Medici per l’Ambiente: “Basta allevamenti intensivi, senza biologico non c’è futuro”

|

E se il Covid ci avesse indicato la via per risolvere la crisi della scuola italiana?

|

In Piemonte c’è una “foresta condivisa” di cui tutti possono prendersi cura

|

IT.A.CÀ: in viaggio per il levante ligure per riconquistare il diritto a respirare

|

Pitaya: «Realizzo assorbenti lavabili per diffondere consapevolezza e sostenibilità»

|

Te Araroa: un viaggio per sé stessi e gli altri oltre i propri limiti