21 Nov 2017

Che aria tira? Cittadini in rete per monitorare la qualità dell'aria

Scritto da: Elena Risi

"Che Aria Tira?" è un progetto di Cittadinanza Attiva e di Citizen Science che ha come obiettivo la costruzione della prima rete indipendente di centraline low cost per il monitoraggio della qualità dell'aria. Nel pieno della filosofia della trasparenza e della partecipazione, i dati verranno condivisi su una piattaforma online.

Centraline low-cost e auto costruite per monitorare la qualità dell’aria nella Piana Fiorentina. È questa l’idea che ha dato vita a “Che aria tira?”, un progetto di Cittadinanza Attiva e Citizen Science per auto-costruire centraline di monitoraggio ambientale e condividere sulla piattaforma on-line i risultati convogliati in una mappa partecipata del territorio. Tutto in open source, nel pieno della filosofia della trasparenza e della partecipazione.

 

 

Il progetto, nato nel 2016 da un’idea delle Mamme No Inceneritore di Sesto Fiorentino, viene lanciato con una campagna di crowdfunding di grande successo e in quattro mesi raggiunge e addirittura supera l’obiettivo grazie all’impegno dei promotori e di quanti hanno creduto e investito nell’idea.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un'informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

 

Ma come fa un semplice cittadino a sviluppare le competenze tecniche necessarie per sviluppare un progetto così ambizioso? Qui è subentrato il valore della rete. Il FabLab di Firenze si è occupato delle stampe in 3D e della progettazione delle “scatole”, il gruppo Ninux di Firenze si è dedicato allo sviluppo della parte del software legata alla trasmissione dei dati dal sensore alla piattaforma web, la Società per l’Epidemiologia e la Prevenzione Giulio A. Maccacaro ha validato i dati delle centraline campione e delle indagini epidemiologiche. Tutte le conoscenze sono state restituite al territorio attraverso l’organizzazione di laboratori partecipati e la condivisione di tutorial on-line.

Two red smoke stack

Ma perché queste centraline? I loro sensori permettono di controllare la presenza di due delle componenti nocive che normalmente si trovano nell’aria a causa dell’inquinamento, le PM10 e PM 2.5. Alcune delle attività che producono solitamente una forte concentrazione di queste particelle – come traffico, fabbriche, aeroporto, riscaldamento – risultano particolarmente intense nella zona nord di Firenze. Da qui l’auto-organizzazione del territorio che, preoccupato per la propria salute, non si è lasciato scoraggiare dalle poche (o nulle) risposte istituzionali.

 

“In un mondo di segreti e bugie – si legge tra le pagine che spiegano il progetto – di giochi della politica incomprensibili ai più, abbiamo scelto con forza di adottare una politica dell’Open Source per garantire la trasparenza del nostro operato a disposizione di chiunque voglia aiutarci o anche criticarci perché uno dei punti di forza dell’open-source è proprio quello di esporsi onestamente a meccanismi di verifica dall’esterno”. Inoltre l’utilizzo di linguaggi e sistemi informatici completamente liberi rende il progetto accessibile e migliorabile da chiunque, oltre che perfettamente replicabile.

 

 

Articoli simili
Mal’Aria: quali città in Piemonte superano i limiti consentiti?
Mal’Aria: quali città in Piemonte superano i limiti consentiti?

Inquinamento atmosferico: ecco la classifica delle nostre città
Inquinamento atmosferico: ecco la classifica delle nostre città

In Europa migliaia di aerei volano vuoti: i medici dell’ISDE dicono basta
In Europa migliaia di aerei volano vuoti: i medici dell’ISDE dicono basta

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Cosa succedeva nel 2012? Dieci cose che sono cambiate (in meglio) negli ultimi dieci anni

|

Da psicologa a Torino a operatrice olistica in val di Vara: la storia di Fulvia

|

Incendi dolosi per spendere poco e fare in fretta: gli speculatori fanno strage di ulivi del Salento

|

Nasce la Scuola Nazionale di Pastorizia per un rilancio delle aree interne e montane

|

Vi spieghiamo la filosofia di NaturaSì, dalla biodinamica al giusto prezzo per i contadini – Io Faccio Così #341

|

Parti con noi alla scoperta della Palermo che Cambia

|

Acqua bene comune, pubblico e sicuro: è ora di agire, prima che sia troppo tardi