7 Feb 2018

Spreco alimentare: un bollino per riconoscere aziende e ristoranti virtuosi

Un bollino per individuare i ristoranti e le aziende impegnate contro lo spreco alimentare e che hanno adottato misure per limitare le eccedenze alimentari. Il Codacons ha lanciato anche in Piemonte il "Bollino ok Codacons: no agli sprechi sì all'ambiente". Il bollino potrà essere esibito e pubblicizzato da ristoranti e aziende e permetterà ai soggetti che ne beneficeranno di essere inseriti in un apposito elenco dei virtuosi.

In occasione della Giornata di prevenzione dello spreco alimentare, che si è celebrata il 5 febbraio, il Codacons ha lanciato anche in Piemonte il “Bollino ok Codacons: no agli sprechi sì all’ambiente“: un attestato emesso dall’associazione dei consumatori, con cui si certifica che un’azienda di ristorazione o di distribuzione ha messo in atto almeno due iniziative contro lo spreco e/o per la riduzione di rifiuti organici, ed abbia adottato un piano per la gestione ed il riciclo delle eccedenze alimentari.
Le aziende piemontesi che vorranno dotarsi del bollino dovranno adottare sistemi di misurazione e controllo per quantificare le eccedenze alimentari e i rifiuti e monitorare i risultati raggiunti, le eventuali criticità, le misure per la prevenzione delle eccedenze alimentari e dei rifiuti e quelle per la ridistribuzione, il riciclo ed il prolungamento di vita degli alimenti in eccesso.

Il bollino potrà essere esibito e pubblicizzato da ristoranti e aziende e permetterà ai soggetti che ne beneficeranno di essere inseriti in un apposito elenco dei virtuosi che sarà pubblicato sul web. Il Codacons ha inoltre annunciato che sarà creata un’applicazione per smartphone che permetterà ai consumatori di accedere all’elenco delle aziende aderenti al progetto e di individuarle anche tramite la geolocalizzazione.

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Secondo una stima dell’associazione, ogni anno l’industria, la ristorazione e l’agricoltura producono in Italia sprechi alimentari per 3 miliardi di euro. L’obiettivo di questo progetto è quello di riuscire a favorire una concreta riduzione dello spreco e dei rifiuti, nonché di promuovere pratiche di reimpiego delle eccedenze alimentari al fine di garantire un maggiore rispetto dell’ambiente.
Lo spreco alimentare non riguarda ovviamente soltanto le aziende di ristorazione e distribuzione: è da considerare anche lo spreco domestico. In quest’ambito, tuttavia, si è registrato un aumento di consapevolezza da parte delle persone. Nell’ultimo anno quasi tre italiani su quattro hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari, eppure il problema resta. È quanto riferisce la Coldiretti che suggerisce dieci regole per ridurre la quantità di cibo che finisce nella spazzatura.

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