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20 Lug 2018

La Semente: coltivare il futuro dei ragazzi autistici

Scritto da: Ezio Maisto

Un Centro Diurno, una Fattoria Sociale e un Distretto Rurale. Sono questi i tre settori di attività de La Semente, realtà poliedrica che opera dal 2011 a Spello, in Umbria, con l’obiettivo di dare dignità e occupazione a ragazzi e adulti autistici.

Tutto comincia nel 2011 con l’avvio di un centro semi residenziale per ragazzi autistici. Sette anni dopo, La Semente è una realtà poliedrica in grado di erogare servizi che le strutture pubbliche non hanno mai fornito, nonché un luogo in cui vengono sviluppati aspetti socio sanitari di impresa sociale e di approccio sistemico al territorio.

 

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Il progetto è il risultato di una riflessione fatta da tanti genitori di ragazzi autistici che si sono interrogati sul futuro dei propri figli dopo le scuole dell’obbligo. Quali sarebbero state le prospettive di integrazione sociale e lavorativa di quei ragazzi? Mancava una struttura che potesse dare continuità ai loro percorsi scolastici. È per colmare questa lacuna che, ai piedi del Monte Subasio, nel perugino, nasce La Semente.

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In località Limiti di Spello (PG), la struttura – che si estende su 4 ettari di terreno coltivati e dove insistono anche gli allevamenti di 3 alpaca e di 250 galline ovaiole – si compone oggi di tre aree di attività che lavorano in sinergia per il perseguimento dell’obiettivo comune di dare dignità e occupazione a ragazzi e adulti autistici

 

La prima area è il Centro Diurno. Gestito da ANGSA Umbria Onlus (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), il centro ha il compito di promuovere l’utilizzo di tecniche per il mantenimento delle abilità acquisite durante l’età evolutiva grazie ai servizi sociali e, al contempo, stimolare l’apprendimento di nuove abilità, volte all’inserimento lavorativo.

 

La seconda area di attività è la Fattoria Sociale. Gestita da una cooperativa agricola nata ad hoc, la fattoria è un luogo nel quale le coltivazioni e gli spazi vengono gestiti da gruppi di lavoratori con e senza handicap, privilegiando il  biologico e metodi di lavoro sostenibili, sia sul piano sociale che su quello ambientale. Accanto all’attività agricola e alla vendita diretta di ortaggi, la fattoria offre anche percorsi didattici, turismo sociale e ristorazione, iniziative raggruppate alla voce business sociale.

L’orto de La Semente

L’orto de La Semente

La terza area è il Distretto Rurale di Economia Solidale. Sviluppatosi grazie ad un’associazione temporanea di scopo, il distretto è un laboratorio permanente di sperimentazione civica, economica e sociale per la promozione di beni e servizi legati al territorio, i cui aderenti, pubblici e privati, lavorano per la costruzione di una rete di economia solidale. Il distretto organizza eventi, realizza sperimentazioni commerciali – prima fra tutte quella del Gruppo di Acquisto Solidale del quale La Semente fa parte – e promuove azioni di marketing territoriale e sociale.

 

La Semente va immaginata come bene comune. Un luogo, cioè, da un lato slegato dal concetto tradizionale di proprietà privata e dalla necessità di massimizzare il profitto, e dall’altro caratterizzato come piattaforma di condivisione rivolta al circostante. Un bene comune aperto, in cui si possa passare da esperienze didattiche ad altre di volontariato e formazione, dal contatto con la natura all’erogazione di servizi.

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Come tutte le grandi famiglia, anche quella de La Semente è aperta ad accogliere nuovi membri, anche per un periodo limitato. Le attività si reggono, infatti, anche attraverso il contributo di volontari, persone motivate – perlopiù giovani – provenienti da ogni regione d’Italia che aiutano la cooperativa a crescere, non soltanto diffondendo idee e progetti, ma anche supportando la sempre necessaria raccolta fondi attraverso le numerose iniziative rivolte allo scopo. Per diventare un volontario de La Semente o per supportare la raccolta fondi si può scrivere a racfondi.angsaumbria@libero.it oppure contattare il 338-6344821.

 

 

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