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28 Dic 2018

Imparare ad essere felici: nasce il primo corso all’Università di Torino

Scritto da: Lorena Di Maria

Essere riconoscenti, apprezzare i piccoli dettagli, allenare il proprio spirito alla positività. Nasce all’interno dell’Università di Torino il primo corso per “imparare ad essere felici”, un’occasione rivolta agli studenti della facoltà di infermieristica per trasmettere loro atti di bellezza e gentilezza da mettere in pratica tutti i giorni.

Cosa significa allenare la felicità? E’ possibile imparare ad essere felici? La risposta è sì e a Torino ciò avviene proprio tra i banchi dell’università.  Nasce all’interno della facoltà di infermieristica il corso che insegna ad essere felici, un metodo nuovo ed innovativo rivolto proprio agli studenti.

 

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Strutturato in forma di laboratorio facoltativo della durata di tre giorni, il corso è stato pensato ed organizzato da Luigi Cirio, coordinatore del corso di laurea in infermieristica dell’Università degli Studi di Torino.  Con avvio nel mese di febbraio, sarà un momento dedicato ai curiosi e giovani studenti che avranno la possibilità di esercitarsi e mettere in pratica piccoli esercizi per vivere bene e…felici. Il laboratorio rappresenta un metodo innovativo poichè basato sullo svolgimento di attività pratiche che consisteranno nel mettere in atto piccoli ma efficaci esercizi di educazione alla felicità quotidiana, finalizzati al raggiungimento di un maggior benessere individuale e collettivo.

 

Il concetto alla base del corso proposto è che “la felicità è un’emozione primaria che si può educare”, come afferma Andrea De Giorgio, il neuroscienziato che terrà il corso. Saranno diversi gli esercizi che verranno svolti: meditare, allenare alla gratitudine, praticare atti di gentilezza, apprezzare le “piccole cose” della vita. Sono pratiche quotidiane capaci mettere in diretta comunicazione mente e corpo ed allenare ad una vera e propria educazione alla felicità.

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Le ricerche dell’ultimo decennio all’interno delle neuroscienze, della psicologia e della biologia hanno infatti svelato che esiste un rapporto diretto tra scienza e felicità che si relaziona al concetto di neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di modificare la propria struttura in risposta alle esperienze che affrontiamo tutti i giorni. Le emozioni, i pensieri e le sensazioni che viviamo quotidianamente sono infatti capaci di influire positivamente o negativamente su di noi e di rimodellare le interconnessioni strutturali e i meccanismi neuronali che avvengono nel nostro cervello. Ciò avviene quotidianamente e per questo motivo è importante, se non fondamentale, allenare il proprio spirito alla felicità, con incredibili vantaggi sulla nostra salute.

 

Gli esercizi previsti prevedono momenti di riflessione ed azioni da mettere in atto nella vita di tutti i giorni, aumentando non solo proprio benessere personale ma anche la capacità di influenzare positivamente il prossimo. Il corso si pone l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alla professione che svolgeranno, aumentando in loro il senso di empatia e comunicazione col paziente ed allo stesso tempo di comprensione delle sue specifiche condizioni. Si tratta di strumenti capaci di costruire nuove relazioni col prossimo e di contribuire ad una società più consapevole.

 

Articolo tratto da Piemonte che Cambia

 

 

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