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11 Apr 2019

Progetto VisPo: i giovani piemontesi uniti per ripulire le sponde del Po

Scritto da: Lorena Di Maria

Ripulire le sponde del Po raccogliendo rifiuti, insieme, per prendersi cura delle bellezze paesaggistiche della propria città. La primavera torinese è all’insegna di una sfida per l’ambiente che parte proprio dai giovani, grazie al progetto “VisPo” per la pulizia e valorizzazione delle rive del fiume.

Sono giovani, pieni di entusiasmo e amano l’ambiente: i ragazzi e le ragazze piemontesi si appropriano delle sponde del Po con una semplice missione: prendersi cura di uno dei simboli più rappresentativi ed insostituibili della città.

Sono sempre più numerose le buone notizie che in questi ultimi mesi ci raccontano di progetti, iniziative e storie che hanno come filo conduttore l’attenzione e la cura del nostro pianeta e, quando queste vedono come protagonisti i giovani, non possono non essere raccontate.

Oggi approfondiamo la storia di VisPO – Volunteer Initiative for a Sustainable Po, un progetto che, per la durata di tre anni, vedrà coinvolti 230 volontari tra i 18 e i 30 anni in azioni di pulizia e valorizzazione delle sponde del Po e dei suoi affluenti in territorio piemontese.
Si tratta di un più ampio progetto europeo avviato nel 2018 e pensato per coinvolgerà in tutto il Piemonte centinaia di giovani, rappresentando la prima iniziativa che promuove, nella nostra regione, azioni di volontariato a priorità ambientale.

Un progetto per valorizzare da un punto di vista paesaggistico, ambientale e turistico il fiume Po e i suoi affluenti nel tratto piemontese attraverso una serie di iniziative che porteranno alla creazione di un bacino di volontari, reperibili in modo duraturo, capaci di diffondere presso la società civile una nuova consapevolezza collettiva sull’importanza delle acque fluviali come risorsa ambientale, ludico-sportiva e turistica.

Il progetto nasce nell’ambito del “LIFE Preparatory Project in Support of European Solidarity Corps” che promuove azioni di sostenibilità ambientale che vede i giovani portavoce di una cultura basata sulla condivisione e cura dei beni comuni.

Sarà un’occasione per mettersi in gioco e non avere paura di “sporcarsi le mani”: attraverso la partecipazione ad azioni di pulizia e rimozione dei rifiuti, i giovani saranno coinvolti nell’organizzazione di giornate comunitarie, momenti di formazione collettivi e condivisione di esperienze e buone pratiche.

Sabato 27 aprile si darà l’avvio alla “#trashchallenge – All’attracco!”, iniziativa pensata per ripulire gli attracchi e le sponde del fiume dai rifiuti grandi e piccoli e promossa dall’Associazione Vie d’Acqua, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta e il Parco del Po torinese, con capofila il progetto LIFE VisPO – Volunteering Initiative for a Sustainable Po.

Un progetto pensato per rimuovere i rifiuti accumulati a causa delle esondazioni che hanno colpito in questi anni il fiume, danneggiandone anche gli attracchi e che vuole coinvolgere il maggior numero di persone in un’azione partecipata che veda la collaborazione di cittadini, associazioni sportive (quali club ciclistici e runners) ed organizzazioni, tra le quali le società remiere che daranno un ampio contributo rimuovendo i rifiuti più difficili da raggiungere e mettendo a disposizione dei ragazzi le canoe.

Il progetto “si aggiunge alle iniziative di medio-lungo termine già esistenti e che vogliono far riflettere sulla necessità di una pianificazione degli interventi sui corsi d’acqua torinesi al fine di ricostruire un rapporto tra uomo e fiume in chiave sostenibile, che valorizzi il territorio circostante e la Riserva della Biosfera Collina Po” si legge nella descrizione dell’iniziativa.
Un momento di incontro dedicato alla salvaguardia estetica e funzionale di questi beni comuni, quali risorsa economica, turistica e paesaggistica non sufficientemente valorizzata.

Il programma della giornata prevede una suddivisione in due gruppi di lavoro per mettere in atto le operazioni di pulizia su entrambe le sponde.

“VisPo” è un progetto capace di dare vita ad un’azione che vede i giovani non solo protagonisti ma anche un esempio di stimolo alla sensibilità ambientale, alla cultura dei rifiuti e alla buona gestione degli spazi pubblici.

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