13 Giu 2019

Ragazzi accampati da mesi contro il mattatoio più grande d'Europa

Scritto da: Redazione

Da ormai diversi mesi un gruppo di ragazze e ragazze è accampato contro il mattatoio più grane d'Europa, in costruzione nella zona industriale di Binéfar, in Spagna. Pubblichiamo l'appello che hanno redatto per chiedere di fermare questo progetto ricordando che “l'industria carneficina è anche la più inquinante a livello globale”.

“Nel mese di Febbraio alcune notizie dalla stampa denunciavano delle opacità all’interno del progetto in costruzione del mattatoio più grande d’Europa. Abbiamo iniziato, come attivisti per la liberazione animale, a coordinare mobilitazioni in diversi punti dello Stato spagnolo contro la sua apertura.

macromatadero

Il mattatoio si trova in fase avanzata di costruzione nella zona industriale di Binéfar (Spagna), un’area le cui principali fonti economiche sono gli allevamenti di animali considerati da consumo alimentare, una delle prime cause di inquinamento (idrico, del suolo, atmosferico). In un solo giorno ucciderà da 16 000 a 30 000 maiali, userà 5000 mᶟ di acqua , emetterà 126 tonnellate di CO₂  e in un anno produrrà  1 300 000 mᶟ di residui. Responsabile dell’impresa è Piero Pini attualmente in carcere in Ungheria per frode fiscale, riciclaggio di denaro e irregolarità lavorative. Il progetto “Litera Meat” in realtà sarà composto da tre edifici in luoghi diversi: il macromattatoio, un essiccatoio di prosciutti e un mattatoio di scrofe madri.

 

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Per questo, oltre ai coordinamenti creatisi nelle varie città spagnole, il 9 di marzo alcuni di noi hanno deciso di accampare di fronte al macromattatoio come opposizione permanente allo sfruttamento animale. L’accampamento è situato di fronte alla struttura in un parco pubblico tra un’autostrada, una strada secondaria e i binari del treno che ci permette di essere visibili e diffondere il messaggio che vogliamo trasmettere.

61337388_2073694219407921_6759150605362528256_n

Nel corso delle prime settimane ci sono state forti pressioni da parte della polizia e aggressioni da parte dei fascisti del paese, apparsi di notte intimidendo, insultando e persino arrivando al lancio di pietre contro veicoli e persone in campeggio. Costanti sono gli insulti da parte dei lavoratori del mattatoio e di altre persone quando passano nella strada vicino al campo. Nel frattempo, resistendo, abbiamo diffuso informazioni per via digitale e per le strade dei paesi della zona, organizzato manifestazioni, cubi della verità, veglie, una marcia e un’azione alle porte dell’edificio bloccando l’entrata ai lavoratori.

 

Adesso l’opera si è quasi conclusa e il nostro obiettivo a breve termine è che non apra e non arrivi mai a funzionare. Per questo facciamo una chiamata a tutta Spagna come a tutta Europa: abbiamo bisogno di più rilievo e più gente. Come aiutare? Unendosi all’accampamento, diffondendo gli articoli e condividendo i post della pagina o anche facendo donazioni economiche. Facciamo sentire questa voce contro lo sfruttamento e la crudeltà, parliamo con i nostri vicini, i nostri amici e gli sconosciuti, apriamo il dibattito su come ci relazioniamo con gli altri animali e con la Terra”.

 

Facebook e Twitter: Stop Macromatadero de Binéfar
Instagram: stopmacromataderob
Blog: stopmacromataderobinefar.blogspot.com
E-mail: stopmacromatadero@gmail.com

 

Articoli simili
End the Cage Age: l’Europa accoglie l’appello contro le gabbie di 1,4 milioni di cittadini
End the Cage Age: l’Europa accoglie l’appello contro le gabbie di 1,4 milioni di cittadini

Il Parco e gli animali selvatici
Il Parco e gli animali selvatici

Due anni dopo… Che meraviglia una vita diversa
Due anni dopo… Che meraviglia una vita diversa

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Criptofollie – #422

|

Torino incontra gli innovatori sociali che cambiano il mondo con la forza dei loro sogni

|

Domenico Chionetti: “Le mie giornate al G8 al fianco dei disobbedienti”

|

Scienza e religione: dopo secoli di conflitto siamo giunti a un nuovo connubio?

|

Ecco i mobility manager, per unire aziende e istituzioni nel nome di una mobilità sostenibile

|

La nuova vita di Nicola in Madagascar: “Tsiryparma sostiene le foreste e i loro abitanti”

|

CreativeMornings Ancona: incontrarsi a colazione e parlare di… – Io Faccio Così #336

|

La Dog Therapy arriva tra i banchi di scuola per donare il sorriso ai bambini