13 Lug 2020

Creatività sensibile e artigianato: la storia di Radice Comune

Scritto da: Valentina D'Amora

Radice Comune è un centro culturale che promuove la creatività attraverso workshop, eventi, attività educative e iniziative culturali. Un luogo che semina architettura e sostenibilità e che in città è ormai diventato un punto di riferimento dove far nascere progetti e iniziative al servizio della comunità.

Genova - Radice Comune è un’associazione, uno spazio, ma anche un “contenitore”. Di idee, di persone, di opere artistiche.

Romani di nascita, Stefano Melli e Francesca Coppola sono due architetti del paesaggio, accomunati da una visione: migliorare la qualità della vita delle persone attraverso una progettazione del verde, in chiave ecologica. Insieme a Giulia Sasso, anche lei paesaggista, con la passione per la ceramica, fondano l’associazione Radice Comune nel 2017, con l’intento di dare vita a un luogo d’incontro per lo scambio di esperienze e competenze, nel centro storico di Genova.

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Francesca con una composizione di Kokedama, in via San Bernardo

«L’idea – spiega Stefano – è nata proprio da un bisogno: sentivamo la mancanza di uno spazio che potesse riunire tutti quei creativi che, come noi, avessero in comune un “cuore verde”». Oltre a proporre corsi dall’approccio innovativo, che spaziano dall’erboristica intuitiva ai saponi naturali, passando per la ceramica e la stampa su tessuto, Radice Comune è anche uno spazio espositivo e di reading letterari. In città è ormai diventato un punto di riferimento dove far nascere progetti e iniziative al servizio della comunità. «Da qui – prosegue Francesca – la scelta del nome: ricerchiamo proprio quella radice che ci accomuna tutti e che parla di sensibilità e creatività».

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La tessera di Radice Comune e alcuni “terrarium”, piccoli ecosistemi autosufficienti

In tutti gli incontri si affrontano, trasversalmente, tante tematiche, quali il rapporto tra uomo e territorio, le buone pratiche sostenibili e la congiunzione tra tradizione e innovazione.

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Durante il lockdown, a saracinesche chiuse, i ragazzi di Radice Comune non si sono fermati: «Abbiamo deciso di mettere online moltissimi contenuti gratuiti a disposizione dei nostri soci, dalla cura delle piante fino alla creazione di un balsamo naturale per le labbra, per dare un senso al tempo sospeso della quarantena». Molti soci, però, sono ancora riluttanti all’idea di radunarsi per svolgere attività di gruppo, quindi si “viaggia a ritmi lenti”.

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Il corso di ceramica

«Siamo comunque soddisfatti – concludono – di aver riavviato, con tutte le dovute precauzioni, il laboratorio di ceramica con Giulia Sasso e Ilaria Traverso e quello di erboristeria con Marco Fossati, il nostro super-esperto di piante. Vediamo cosa accadrà con la fine dell’estate e approfittiamo di questi mesi per riorganizzarci con nuove idee e ripartire alla grande!». Questo è lo spirito giusto per ricreare, in autunno, l’atmosfera che contraddistingue questo spazio, unico a Genova.

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