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14 Lug 2020

#Lartechecura: un percorso di cultura partecipata per ripartire dall’arte

Scritto da: Valentina D'Amora

Nutrire il borgo attraverso l’arte raccontando momenti di resilienza collettiva vissuti dalle persone durante il lockdown. Sarà inaugurata il 18 luglio una mostra diffusa, lungo le strade di Castelnuovo Magra, nell’ambito di “Pop Eat|Nutriamo il borgo”, il festival che da 5 anni coniuga cibo, cultura e arte. #Lartechecura è un hashtag d'impatto, ma soprattutto un concetto di solidarietà circolare che aiuta chi fruisce l'arte, ma anche chi la fa.

Riportare l’arte nei punti di cultura sparsi all’interno del comune di Castelnuovo Magra (Sp) è l’obiettivo di “RestArt – Ripartiamo dall’arte”, iniziativa spontanea che nasce sia come sostegno emotivo, attraverso la fruizione dell’arte, alle tante persone che ancora stanno vivendo in condizione di solitudine e incertezza, che come supporto concreto ai tanti artisti che hanno subito le conseguenze del distanziamento sociale.

Il 18 luglio, alle ore 18, a Castelnuovo Magra inizia un insolito viaggio tra le interpretazioni di molti artisti che ripercorrono le emozioni e le sensazioni vissute durante la quarantena. Le circa 60 immagini, tra fotografie e illustrazioni, verranno installate interamente all’esterno, lungo le vie e le piazze del centro storico di Castelnuovo, ma anche nelle frazioni di Colombiera e Vallecchia. La mostra sarà visitabile lungo tutto l’arco della giornata, nel rispetto delle norme anticovid.

Orianna Fregosi, durante l’edizione 2019 del Festival

«Ho cercato di “aiutare” – racconta Orianna Fregosi, l’ideatrice del festival – attraverso ciò che so fare meglio, ossia la promozione dell’arte e la divulgazione della cultura come mezzo per raccontare il nostro tempo».

In effetti, tutti noi, durante il lockdown, abbiamo usufruito della compagnia di un buon libro, di una rivista d’arte, guardato un film o ascoltato musica, per alleviare le preoccupazioni dovute alla paura del contagio. «La mia idea – prosegue – è stata quella di continuare a confortare il caloroso pubblico del festival “Pop-Eat|Nutriamo il Borgo” e tutte le persone interessate, attraverso la pubblicazione di contenuti in cui venivano raccontate le sensazioni vissute nella fase dell’isolamento: vari artisti hanno espresso la propria resilienza con illustrazioni, fotografie, brani musicali, sculture e progetti grafici».

Sensoriale per natura, l’arte coinvolge emozioni e processi cognitivi che, attraverso vari linguaggi creativi e il processo di simbolizzazione, danno forma all’esperienza, in questo caso, quella di una situazione mai vissuta prima. Queste stimolazioni attivano i sensi che, come porte, si aprono per condurci al nostro sé profondo e ricondotte all’esterno, espresse in forma artistica.

Un momento di ristoro durante il festival

Sull’idea di un ritorno alla convivialità, un nutrire il borgo attraverso l’arte e le tipicità territoriali, usando come sedi principali gli spazi dei privati cittadini del centro storico di Castelnuovo Magra, si è sviluppato il Festival “Pop-Eat|Nutriamo il Borgo”, nato 5 anni fa .

E l’edizione di quest’anno? «A causa delle direttive ministeriali, è stata annullata nella sua formulazione originaria, che da anni prevede un grande afflusso di pubblico interessato a mostre temporanee (in atri e giardini privati), talk, workshop per adulti e bambini, concerti e punti ristoro. L’idea di lasciare il nostro borgo “abbandonato” mi ha spinto a ripensare a un progetto nel progetto». Così è nata RestART – Ripartiamo dall’arte. «Il taglio dei lavori selezionati, che conta la partecipazione di 5 fotografi e 4 illustratori, oltre a un gruppo di giovani creative, vuole raccontare momenti di resilienza collettiva e privata vissuti dalle tante persone durante la lunga fase di isolamento sociale».

Richiamando il formato delle immagini esposte, delle dimensioni di un manifesto d’affissione, il percorso espositivo vuole essere proprio un “manifesto” corale a ripartire dalla cultura, attraverso un suo nuovo diffondersi a partire dai piccoli centri storici.

Un’idea efficace e replicabile anche in altri borghi italiani, ideale per far rivivere le atmosfere di un tempo, sempre più lontane dalle dinamiche individualiste di oggi.

Progetti e artisti in mostra: 

Bianca Boriassi – Ritratti di Quarantena. How do you feel?; Nicolò Puppo – 650 m; Giuseppe Vitale – Terrorino; Erica Portunato – My Quarantine; Giulia Faconti (Pech) – Visioni Interne; Irene Malfanti- La scuola ai tempi del Covid-19 – Noi ci siamo – Via Provinciale; Enrica Pizzicori – Il nostro tempo; Sofia Figlié – Fasi; Collettivo Semiacerbe – Sweet Quarantine; Alice Lombardi – Il cibo che unisce. 

Inaugurazione: sabato 18 luglio ore 18. 

Durata: da sabato 18 luglio a domenica 18 ottobre 2020. 

Dove: Castelnuovo Magra (SP) – centro storico e frazioni di Palvotrisia, Molicciara, Vallecchia. 

Direzione artistica del festival e curatrice della mostra ResArt-Ripartiamo dall’arte: Orianna Fregosi – storica dell’arte e organizzatrice di eventi culturali.

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