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20 Lug 2020

Una rete tranviaria entro il 2025 a Torino? Ecco la proposta di TrattoxTratto

Scritto da: Roberto Vietti

TrattoxTratto ha presentato all'assessorato del Comune di Torino e ad alcune circoscrizioni la proposta di realizzare, entro il 2025, una rete metropolitana tranviaria: una vera e propria sfida sul piano delle politiche per la mobilità sostenibile. E notizia di pochi giorni fa, il sindaco di Collegno Francesco Casciano, è stato nominato primo 'Sindaco della bici d’Italia'. Segnali positivi per una trasformazione ecologica della mobilità per il capoluogo piemontese.

Una rete metropolitana tranviaria per Torino entro il 2025. Un sogno irrealizzabile? Per i componenti di TrattoxTratto no. Anzi, stiamo parlando di una proposta concreta e realizzabile da subito. Vediamo come.

TrattoxTratto è un’iniziativa civica pensata per elaborare e promuovere, insieme alla cittadinanza e alle associazioni, una visione comune della mobilità futura dell’area metropolitana di Torino e dell’intera regione. Tratto per tratto, linea per linea, si giunge a proporre dei progetti per migliorare i servizi di trasporto a Torino e in Piemonte.

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E così si è arrivati a lanciare tale proposta, una vera e propria sfida sul piano delle politiche per la mobilità sostenibile, che è già stata presentata all’assessorato del Comune di Torino e ad alcune circoscrizioni. Il piano prevede il potenziamento della rete tranviaria torinese al fine di creare una sorta di metropolitana leggere entro il 2025.

Per quanto riguarda il reperimento delle risorse economiche per la sua realizzazione, essa può essere finanziata con i fondi messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Già altre città si sono attivate in questa direzione: Bologna ha ricevuto 500 milioni per realizzare una linea di metrotram da 16 chilometri. E secondo TrattoxTratto, formato dal circolo torinese di Legambiente greenTO e altre associazioni e gruppi di cittadini del territorio, l’intervento richiesto per realizzare la metropolitana tranviaria di Torino ne richiederebbe 300 milioni, formando una rete composta da 10 linee.

Linee che permetterebbero facilmente di collegare il centro città a Grugliasco e Venaria, con la possibilità di realizzare nuovi e più efficaci collegamenti alle stazioni di Porta Susa e Lingotto. In particolare, tra gli interventi proposti c’è la metrotramvia che collegherà Venaria al centro città e quella che da Grugliasco arriverà Sassi, servendo le principali sedi universitarie e toccando alcuni ospedali torinesi.
Una proposta che si integra alla rete di metropolitana in galleria già previste perché non va a sovrapporsi ma a cooperare con l’attuale linea 1 e la futura linea 2.

Perché incentivare i mezzi su ferro? Non è soltanto una questione ecologica, ma anche di carico. Infatti sono più capienti e contemporaneamente occupano meno spazio su strada.

Una proposta giunta da un’analisi sulla mobilità a 360 gradi, considerando tutti i suoi risvolti, non solo a livello di trasporto, ma anche in termini di salute, economia e sviluppo economico incentivato da una buona mobilità.

L’idea alla base di questo progetto è di poter migliorare ciò che già esiste, migliorando lo standard qualitativo in essere della rete tranviaria. Ad oggi per attraversare l’intera città di Torino con i mezzi ci vuole più di un’ora. Se verrà realizzata la rete metropolitana tranviaria basteranno circa 40 minuti, Le corse durante l’intera giornata saranno presenti ogni 5 minuti, estendibili a tutta la notte con passaggi ogni trenta minuti.

Si è posto il 2025 come data limite per realizzare questa idea, al fine di cambiare radicalmente il modo in cui si sposta la città di Torino in meno di cinque anni.

Ed è notizia di qualche giorno fa, il 16 Luglio, che il sindaco di Collegno, Francesco Casciano, è stato nominato primo ‘Sindaco della bici d’Italia‘ a Napoli da Ali (Autonomie Locali Italiane). Inoltre il presidente Matteo Ricci lo ha anche nominato coordinatore della commissione nazionale sulla mobilità sostenibile e ciclabile dell’associazione delle autonomie locali.
Casciano ha presentato, in tale occasione, la ‘Carta dei sindaci della bici‘, che impegna i primi cittadini e gli amministratori a realizzare azioni per favorire la transizione ciclabile dell’Italia partendo dagli enti locali.

Una mobilità in continua trasformazione che sembra aver preso la giusta direzione con i giusti mezzi.

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