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9 Lug 2020

SITUnito: social innovators che progettano il futuro dell’imprenditoria

Scritto da: Stefania Bonanno

Un gruppo di giovani studenti dell’Università di Torino legati da una passione comune diventa organizzazione studentesca e si appresta al lancio dei primi progetti: un chatbot per il sito del comune e un portale per mappare ed intervistare Startup a vocazione sociale. Un bell’esempio di congiunzione tra il mondo accademico e il panorama delle Startup in Italia.

«Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini impegnati possa cambiare il mondo; infatti è l’unica cosa che l’abbia mai fatto».

Queste parole di Margaret Mead introducono il Manifesto di Social Innovation Teams (SIT) e riflettono lo spirito e l’intraprendenza che ha spinto gli studenti a fondare una tra le prime associazioni dell’Università di Torino attenta ai temi dell’innovazione sociale, della sostenibilità, del cambiamento climatico e della green economy: SITUnito, un sogno nel cassetto che trova luce.

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Partiamo dagli inizi.

Social Innovation Teams (SIT) è una comunità fondata nel 2011 dal professore del Politecnico di Torino Paolo Landoni. Si occupa di realizzare e sostenere progetti e imprese a vocazione sociale, offrendo collaborazione ad imprenditori, ricercatori, studenti e che nel 2016 ha portato alla nascita dei primi due spin off universitari: SITPolimi e SITPolito.

Giuliano Sansone, fondatore e primo presidente di quest’ultima, conosce Iacopo Livia nel Maggio 2018 ad un evento di Nesta Italia, il quale data la sua passione per l’imprenditorialità sostenibile decide di unirsi alla vita associativa. Passano i mesi e grazie alla collaborazione con EpiCura e all’evento sold out con ospite Marco Montemagno, SITPolito si fa sempre più nutrita di studenti provenienti dall’Università di Torino, finché balena l’idea di dar vita ad una nuova realtà.

Come sottolinea Giuliano Sansone stesso «si crea l’esigenza di avere un luogo di ritrovo anche presso Unito con l’importanza di enfatizzare la multidisciplinarietà». Arriviamo così ad Ottobre 2018: 16 studenti diventano membri fondatori, scrivono il nuovo statuto e costituiscono SITUnito.

Il sostegno da parte di Social Innovation Teams (SIT) arriva senza esitazione. Dopo circa un anno di latenza attiva SITUnito riesce ad entrare nell’albo delle organizzazioni studentesche, coinvolgere un maggior numero di studenti tra le proprie fila e ricevere i fondi dall’Università di Torino per finanziare il progetto vinto all’hackathon di HKN PoliTo: Chatbot Torino.

Nel Dicembre 2019, dopo un cambio di presidenza e direttivo, viene organizzato il primo “AperiSIT”, un aperitivo informale in cui tra uno Spritz ed un caffè, le giovani menti hanno modo di conoscersi, selezionare progetti da realizzare, eventi ed opportunità con un interessante mix di competenze e idee innovative.

A che punto è SITUnito oggi? «Il Covid-19 ha chiaramente penalizzato sia la possibilità di pianificare eventi dal vivo che permettono di far emergere il “dietro le quinte” dell’associazione, sia l’engagement delle persone» ha sottolineato Iacopo Livia, attualmente presidente di SITUnito. Non è stato facile per una realtà che ha alla base l’incontro tra le persone e il lavoro in team iniziare operando da remoto nel bel mezzo di una pandemia globale e di un’estrema confusione di contenuti online. Ciò nonostante l’associazione vanta i suoi primi traguardi, in particolar modo su due progetti interni a cui attualmente gli studenti stanno lavorando.

Il primo è Chatbot Torino, ovvero la realizzazione di un chatbot per il sito del Comune di Torino che permetta ai cittadini di segnalare migliorie e disservizi, creando uno strumento utile per la propria città ma anche la possibilità di accedere ad un data center esclusivo per fare ricerca.

Il secondo è invece di più ampio respiro: Social Innovation Hunt, un portale per mappare e intervistare l’ecosistema di Startup italiane con l’obiettivo di «tracciare come cambia l’imprenditorialità in Italia e come si muove verso la ricerca e l’attenzione all’impatto sociale, per avere quel di più che ti permette di essere scelto e di fare la differenza» sottolinea Iacopo Livia.

Attualmente la collaborazione tra SITPolito e SITUnito è intensa, e la SIT Community sempre più orientata verso l’attivazione di progetti che portino alla nascita di spin off in tutte le università italiane.
Un esempio è SIT Global South, programma di mobilità internazionale che offre l’opportunità agli associati di scrivere la tesi o di svolgere un intnership curriculare/extra curriculare presso le Startup a vocazione sociale nei paesi in via di sviluppo del Sud del Mondo.

Organizzazioni studentesche di questo tipo sono anche l’occasione di colmare il gap che sussiste tra il mondo accademico, prevalentemente teorico, e quello lavorativo, talvolta «arrivando a fare da supporto per la creazione e lo sviluppo di progetti imprenditoriali e sociali di persone giovani disposte a scambiare collaborazione gratuita in cambio di formazione per gli studenti» afferma Giuliano Sansone. Obiettivo che inizialmente era quasi impensabile.

Prospettive future: “Tante novità in arrivo per Settembre, l’avvio di un nuovo recruiting e di nuove partnership per far crescere i progetti” afferma Iacopo Livia.

Curiosi di sapere quali? Sintonizzatevi sui canali social di SITUnito.

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