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23 Ott 2020

I Deplasticati: il gruppo sanremese che libera la città e le spiagge dai rifiuti

Scritto da: Emanuela Sabidussi

Promuovere e incentivare buone pratiche per una vita senza plastica. Questo l'obiettivo dei Deplasticati, un gruppo sanremese che oggi organizza tantissime attività nel ponente ligure di raccolta di rifiuti, laboratori di sensibilizzazione all’ambiente per bambini e attività di condivisione di conoscenza sulla riduzione degli imballaggi di plastica.

C’è una consapevolezza che sta crescendo in tutti noi da anni ed è legata a quanto la plastica stia inquinando il nostro pianeta, riempiendo i nostri mari e fiumi, nonché i bordi delle nostre strade. Ho imparato, grazie a colleghi e colleghe, che il problema non è il materiale in sé: la plastica non può essere né buona, né tanto meno cattiva. Il vero guaio è l’uso considerevole che ne facciamo: un uso che si basa sul gettare un oggetto che abbiamo utilizzato una sola volta, sulla creazione di tonnellate di rifiuti quotidiani che non riusciamo a gestire, ma soprattutto sull’accettare di essere noi stessi i consumatori del luogo che viviamo, non pensando alle conseguenze delle nostre azioni quotidiane.

Negli ultimi decenni sono nati diversi progetti che propongono prodotti sfusi per evitare l’uso di imballaggi, la diffusione di borracce per ridurre le bottiglie in plastica, ma anche iniziative meravigliose che sensibilizzano i cittadini sul tema dei propri rifiuti, proponendo tra le altre cose anche la pulizia collettiva di luoghi pubblici e privati.

Tra questi progetti vi è I Deplasticati, nato nel febbraio 2019, grazie a Barbara Blengino e Sara Tonegutti, con lo scopo di promuovere e incentivare buone pratiche per una vita senza plastica.

«Vivo da sola – mi racconta Barbara – e ad un certo punto mi sono resa conto che ero sommersa dalla plastica, ma non sapevo come ridurla. Così ho pensato che altre persone come me, forse, avevano la stessa esigenza e magari anche la voglia di condividere informazioni utili. Con Sara abbiamo così creato inizialmente un gruppo Facebook. Nutrivo personalmente poche speranze: ero convinta che si sarebbero iscritti in pochi, ma sin da subito mi sono dovuta ricredere. Le persone interessate – per lo più del ponente ligure – hanno iniziato a inviare foto di prodotti senza imballaggi di plastica o esercizi commerciali che proponevano prodotti sfusi e senza imballaggi: avevamo dato il via ad uno strumento di supporto “virtuale” per chiunque volesse adottare uno stile di vita più sostenibile per l’ambiente, ma soprattutto per se stesso».

Il gruppo cresce molto velocemente e, a distanza di poche settimane, viene creata anche una pagina Facebook e un profilo Instagram. Ad un mese di distanza dalla creazione del gruppo viene organizzato il primo incontro offline, “La giornata del mare”, rivolto ai ragazzi delle scuole medie di Sanremo. L’evento viene creato con la collaborazione di realtà presenti da tempo sul territorio, che – ognuno a suo modo – erano già sensibili ai temi ambientali, tra questi Confindustria Imperia, Capitaneria di Porto di Sanremo, Yacht Club Sanremo, Circolo Canottieri Sanremo, I consoli del Mare, l’Istituto Thethys, l’Università di Genova, l’Accademia di Belle Arti di Sanremo e il Comune di Sanremo.

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ATTIVATI

Da aprile 2019 sono poi partite le prime giornate dedicate alla pulizia della città e delle spiagge: attraverso le pagine social venivano lanciati appelli per aiutare nell’attività di raccolta rifiuti e la partecipazione è stata al di sopra delle aspettative. «Eravamo incredule – mi confida Barbara – sempre più persone interessate si univano al gruppo, la risposta delle realtà territoriali era puntuale, ma anche l’attenzione da parte dei media locali e, in alcuni casi, anche nazionali ha dato il suo contributo per farci conoscere e aumentare così il passaparola di nuove persone che ai ritrovi si univa a noi!».

Vedere la grande risposta da parte dei cittadini ha invogliato così il gruppo a spingersi ancora più in là: pochi mesi dopo, ad agosto, in collaborazione con Confcommercio, è stata lanciata la prima edizione di “Cicca Trophy Sanremo”, manifestazione durante la quale vengono premiati i cittadini che raccolgono la maggiore quantità di mozziconi di sigaretta sul territorio della città. Nell’edizione di quest’anno, tenutasi a settembre, sono stati raccolti circa 25.000 mozziconi nelle strade della città di Sanremo.

A fine estate dello scorso anno il gruppo era arrivato a contare oltre 1.000 persone iscritte. Viene così deciso di aprire un’associazione, attraverso la quale poter organizzare e gestire al meglio le diverse iniziative di sensibilizzazione sul tema dei rifiuti, ma anche campagne mensili di rigenerazione urbana delle aree particolarmente degradate o danneggiate dal maltempo o gruppi di raccolta di rifiuti abbandonati. Alcuni soci iniziano anche ricerche sulle particolari caratteristiche floro-faunistiche del ponente ligure, diffondendo poi le conoscenze attraverso video lezioni che coinvolgendo esperti della zona, come guide alpine, biologi marini, apicoltori, ornitologi, agricoltori, rappresentanti di associazioni ambientaliste.

In questo primo anno di vita dell’associazione sono state tantissime le iniziative organizzate: giornate di pulizia della città, ma anche del molo, scogliera e spiagge, laboratori gratuiti per bambini per sensibilizzarli sul tema dei rifiuti, un concorso fotografico aperto alla cittadinanza sul tema della bellezza, attività con le scuole di Sanremo, dibattiti cittadini e incontri di dimostrazione sulle modalità di raccolta e differenziazione dei rifiuti.

Un’altra iniziativa è stata “Adotta un’aiuola”, durante la quale i cittadini sono stati invitati a farsi carico della pulizia di un’aiuola a scelta in una via di Sanremo.

Nei giorni passati sono state organizzate, inoltre, giornate per la pulizia nei Badalucco e Ventimiglia per dare un aiuto nella rimozione del fango lasciato a seguito delle esondazioni dei fiumi Argentina e Roja, da pubblici esercizi e abitazioni private. Ma anche raccolte per liberare un tratto di spiaggia da circa 40 metri cubi di rifiuti, che sempre a causa del maltempo, era sino a quel momento non calpestabile.

Un segnale incoraggiante è che anche alcune amministrazioni pubbliche hanno iniziato a contattare il gruppo per un supporto: come il caso del Comune di Santo Stefano, con il quale I Deplasticati hanno appena terminato un un’azione di sensibilizzazione e pulizia delle spiagge.

A mio avviso iniziative di questo tipo sono il segnale che il mondo e le persone sono migliori di quello che crediamo. Abbiamo tutti i mezzi e le possibilità per rendere il mondo un posto più vivibile e pulito, dobbiamo però tirarci su le maniche e darci da fare, attivarci. Ho imparato in questi anni che in natura il concetto di rifiuto non esiste: tutto si crea e si trasforma in una danza continua. Impariamo anche noi a danzarci insieme, scegliendo ciò che usiamo e ciò che gettiamo. E soprattutto assumiamoci la responsabilità di ogni rifiuto che troviamo in giro: quello che raccoglieremo non sarà nostro, ma qualcun altro ha raccolto quelli prodotti da noi. Ricambiamo il favore. Aiutiamo a rendere migliore e più pulito questo pianeta. È giunto il momento di Deplastificarci anche noi!

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