26 Nov 2020

Felcerossa, la casa di paglia dove si sperimenta il vivere sostenibile in autosufficienza – Io faccio così #308

Scritto da: Gabriele Giannetto
Intervista di: GABRIELE GIANNETTO E SELENA MELI
Montaggio di: PAOLO CIGNINI

Dalle energie rinnovabili all'agricoltura naturale, dall'economia solidale al turismo responsabile, dalla permacultura all'apprendimento attivo. In Sicilia, alle pendici dell'Etna, sta prendendo forma il sogno di una famiglia di realizzare un ecosistema sostenibile e autosufficiente. Il progetto ha preso vita con la costruzione di una casa di paglia, esempio riuscito e laboratorio permanente di una serie di buone pratiche orientate al vivere naturale.

Catania - Casa di paglia Felcerossa è un’azienda agricola familiare, situata sul versante orientale del Parco dell’Etna (900mslm), vicino alla frazione di Fornazzo (Milo). Il progetto è di Tiziana Cicero e Toti Domina che, insieme ai loro figli, hanno scelto di vivere alle pendici dell’Etna, a 30 minuti dalla bellissima spiaggia di Marina di Cottone, vicino alla riserva di Fiumefreddo.

Come ci racconta Tiziana è stato un percorso naturale di crescita che li ha visti per tanto tempo impegnati nel mondo della sostenibilità ambientale, dell’educazione alternativa e dell’economia solidale.

Seguendo i principi della permacultura, attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili, la bioedilizia e l’agricoltura naturale, hanno dato vita ad un luogo per l’apprendimento attivo e il turismo responsabile.

La casa principale è in balle di paglia con una struttura portante in legno, costruita interamente in bioedilizia e autosufficiente dal punto di vista energetico. Nel terreno ci sono due casette indipendenti in pietra lavica ristrutturate prevalentemente con materiali naturali, per ospitalità in natura.

Casa di Paglia Felcerossa ha anche un piccolo orto, un frutteto misto, una parte di bosco e da poco anche un dozzina di galline. Nel periodo estivo le attività si arricchiscono degli eventi culturali organizzati nel piccolo Teatro di paglia.

felce rossa

«Il sogno è quello di creare un ecosistema sostenibile», continua Tiziana, provando ad essere completamente autosufficienti attraverso il miglioramento del suolo e la produzione costante di ortaggi, frutti e piante spontanee in sinergia con gli animali.

La riduzione dell’impatto ambientale è uno dei principi che orienta la progettazione: dall’uso, infatti, delle energie rinnovabili (pannelli fotovoltaici, pannelli solari, cucine a legna, riscaldamento a legna e a pellet), fino alla raccolta dell’acqua piovana, l’incremento del riciclo e il recupero delle acque per un’autonomia produttiva.

Entrando in casa siamo rimasti particolarmente affascinati dal bellissimo pavimento in terra cruda che incamera benissimo il calore, ma anche dalle pareti intonacate in argilla e dai due piccoli oblò dai quali si intravede la struttura in paglia sottostante.

felce rossa 2

La casa non è soltanto salubre e bella esteticamente, ma anche conveniente per le tasche, ci spiegano Tiziana e Toti. Nel periodo invernale, infatti, grazie alla capacità di assorbimento della casa la quantità di legna utilizzata per il riscaldamento è contenuta e in quella zona, d’inverno, fa molto freddo.

Infine durante il periodo estivo organizzano corsi ed eventi legati al vivere naturale, per divulgare pratiche e principi su cui hanno basato la loro vita e concedono inoltre l’opportunità, ad amici e collaboratori, di proporre attività in linea con i loro stessi valori.

Per scoprire curiosità legate al vulcano vi suggeriamo di ascoltare le storie di Toti, vero amante di “Madre Etna”, e per trascorrere un soggiorno in natura o apprendere alcune pratiche del vivere sostenibile Casa di Paglia Felcerossa rappresenta il luogo ideale.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Cà del Buio: l’imprenditore Paolo Bassetti apre le porte al primo b&b CasaClima ligure
Cà del Buio: l’imprenditore Paolo Bassetti apre le porte al primo b&b CasaClima ligure

Il sogno realizzato di Christoph e Philipp: ricostruire la filiera della canapa
Il sogno realizzato di Christoph e Philipp: ricostruire la filiera della canapa

Mavi Atelier, il progetto di due giovani architetti che lavorano per diffondere la bioedilizia
Mavi Atelier, il progetto di due giovani architetti che lavorano per diffondere la bioedilizia

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Elezioni regionali 2024: andiamo a votare! – INMR #19

|

Siccità in Sicilia, la regione in zona rossa per carenza d’acqua

|

Io non sto bene: viaggio interiore dal malessere alla salute

|

Officina Naturae: acquistare detergenti e cosmetici etici ed ecologici è possibile – Io Faccio Così #399

|

Alla ricerca del Vello d’Oro, un viaggio di 3400 chilometri per unire mito e realtà

|

Tra mutualismo e condivisione il Pink Coworking combatte il gender gap nel mondo del lavoro

|

Proteste sotto la sede RAI a Cagliari: “Il silenzio sul massacro in Palestina è un puro atto di censura”

|

Auschwitz e Gaza: che cos’è l’essere umano?

string(7) "sicilia"