Gabriele Giannetto

Manager, disc jockey e sognatore di professione. Dopo aver conseguito una laurea triennale in Economia e Amministrazione aziendale a Palermo, intraprende un lungo viaggio tra l’Australia e l’Asia svolgendo piccoli lavori e vivendo a stretto contatto con le comunità locali. Il suo peregrinare lo riporta nella sua città natale, Palermo, dove inizia a lavorare come manager sanitario presso il C.E.M., Centro Emodialitico Meridionale. Affascinato dai progetti di innovazione sociale frequenta i corsi MEMIS, economia, management e innovazione sociale presso l’Università Sapienza di Roma. Nel 2018, dopo le continue stragi che si consumano nel mar Mediterraneo, sente la necessità di approfondire il complesso fenomeno migratorio partecipando ad un Master in Management dei Servizi di Accoglienza per migranti, richiedenti asilo e profughi all’Università di Firenze. Al termine del master partecipa, da volontario, al progetto “Sans Papiers” presso il circolo Arci Porco Rosso di Palermo. In quel periodo, durante un corso residenziale a Panta rei, ecovilaggio situato in Umbria, di fronte allo splendido lago trasimeno, conosce la redazione di Italia Che Cambia, con la quale inizia a collaborare. Grande appassionato di musica: seleziona, colleziona e ascolta vinili, soprattutto di musica africana e brasiliana. Insieme ad alcuni amici organizza eventi musicali con l’acronimo CSS.

Il problema della siccità non è scomparso – #661

|

L’Italia è al primo posto in Europa per gli impatti sulla salute delle centrali elettriche a gas

|

Hangar Piemonte e Italia che Cambia insieme per raccontare la trasformazione culturale

|

Arte per combattere il decadimento cognitivo: una figlia racconta la storia di sua madre malata di Alzheimer

|

La storia di Francesca Mazzara, fra volontariato, attivismo, solidarietà e antispecismo

|

Istruzione, merito, umiliazione… Che futuro per la scuola italiana? – A tu per tu + #3

|

Mouloud, la bottega tessile nata sulle isole Eolie tra tradizione e sostenibilità ambientale e sociale

|

Baskin, il basket più bello e più inclusivo in cui atleti disabili e non giocano insieme