5 Nov 2020

Piccoli Passi: l’educazione all’aperto in una riserva naturale della Sicilia – Io faccio così #306

Scritto da: Gabriele Giannetto
Intervista di: GABRIELE GIANNETTO E SELENA MELI
Montaggio di: PAOLO CIGNINI

Nella riserva naturale di Vendicari, in provincia di Siracusa, ha preso vita circa quattro anni fa un centro di educazione rivolto ai bambini dai due ai sei anni. La conoscenza del corpo, l’educazione emozionale, l'ascolto empatico e il non giudizio sono i principi guida per crescere bene, a “Piccoli Passi”.

Sicilia - Proseguiamo il racconto del tour estivo nella Sicilia che Cambia con la scoperta di Piccoli Passi, un centro di educazione in natura.

Il centro di educazione ludico-motoria Piccoli Passi è nato circa quattro anni fa, grazie all’associazione Zuleima Basket Noto. Abbiamo intervistato Barbara Avola che insieme al compagno ha avviato questo bellissimo progetto: «La riflessione è nata dall’osservazione degli Asili nel bosco del Nord Europa, se in Nord Europa riescono a farlo con le temperature che hanno, non possiamo farlo noi in Sicilia?». Ispirati da queste esperienze è nato così l’asilo Piccoli Passi.

La principale peculiarità è lo svolgimento delle attività nel contesto naturale e l’assenza di un edificio come sede della scuola dell’infanzia. Si tratta di un contatto diretto e quotidiano con la natura, nella consapevolezza e fiducia che questo sia l’ambiente di vita, di gioco e di crescita migliore e più salutare per bambini e bambine.

Inizialmente l’asilo è stato ospitato dall’agriturismo Terra di pace, oggi la sede si trova tra Noto e Pachino, in provincia di Siracusa, all’interno della bellissima riserva naturale di Vendicari. Tutte le attività sono rivolte a bambini/e dai 2 ai 6 anni e si svolgono rigorosamente all’aperto.

Ti interessa questo articolo? Aiutaci a costruirne di nuovi!

Dal 2013 raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi si attiva per cambiare l’Italia, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. 

Lo facciamo grazie al contributo dei nostri lettori. Se ritieni che il nostro lavoro sia importante, aiutaci a costruire e diffondere un’informazione sempre più approfondita.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Giocare con la terra e le foglie, passeggiare tra gli alberi, prendersi cura di animali e piante, immergersi nel ciclo delle stagioni sono solo alcuni dei vantaggi che l’educazione all’aperto può offrire.

La conoscenza del corpo e l’educazione emozionale sono gli altri due principi cardine dell’educazione all’aperto. In Italia queste esperienze educative si stanno rapidamente diffondendo, anche se ancora sono poche riconosciute dall’ordinamento italiano. Solo la regione Lazio, infatti, ha riconosciuto ufficialmente l’educazione all’aperto con una legge che comprende “il sistema integrato” da 0 a 6 anni.

piccoli passi 2

Tra le altre attività proposte da Piccoli passi ci sono i campi estivi e di formazione aperti anche a bambini e bambine che non frequentano l’asilo durante l’anno.

Il metodo proposto si basa sul gioco e su alcuni fondamenti pedagogici essenziali, quali la relazione come strumento privilegiato dell’azione educativa, il non giudizio, quindi la relazione paritaria tra adulto e bambino. L’adulto non rappresenta un insegnante che fornisce un magazzino ben fornito di nozioni, ma favorisce percorsi di autonomia, consapevolezza e scelta; l’ascolto empatico tra adulto e bambino permette la costruzione di una relazione educativa significativa. L’educazione, nel senso etimologico del termine, dal latino educere, cioè tirar fuori, estrarre, rappresenta la mission di Piccoli Passi.

Così in questi tempi di coronavirus in cui ci si affanna a distanziare i banchi, a trovare soluzioni opportune alle nuove esigenze che sia questa una scelta vincente e un modello virtuoso replicabile?

Vuoi cambiare la situazione
dell'educazione in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Community School: Il territorio si unisce per contrastare la povertà educativa
Community School: Il territorio si unisce per contrastare la povertà educativa

Tazze Pazze: «Per noi caffè significa sostenibilità, dalla piantagione alla tazzina» #8
Tazze Pazze: «Per noi caffè significa sostenibilità, dalla piantagione alla tazzina» #8

Pet and Breakfast: il luogo per un soggiorno green con i nostri amici animali
Pet and Breakfast: il luogo per un soggiorno green con i nostri amici animali

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Abusi edilizi: ecco cosa sta succedendo in Sicilia

|

Giufà come Godot: gli attori scendono dal palco e diventano attivisti

|

Orsigna Arum Festival: ritroviamoci nel bosco per rigenerare noi stessi e gli altri

|

Fra agroecologia e abitare sostenibile prosegue il percorso di Seminare Comunità

|

Utopie minimaliste: solo la consapevolezza può salvare il mondo dal collasso

|

Dal Giglio elle Eolie, buone pratiche e criticità delle isole minori italiane

|

Canapa industriale: perché in Italia siamo così indietro?