25 Nov 2020

Un mondo senza violenza di genere è possibile?

Scritto da: Emanuela Sabidussi

Oggi, dalle ore 16, partirà una staffetta in diretta tutta ligure con 18 relatori da 5 città per unire le forze nella lotta alla violenza sulle donne tra organizzazioni pubbliche e private nella Giornata mondiale dedicata al tema.

Una donna su tre ha subito nel corso della sua vita qualche genere di abuso o violenza: è un dato che fa rabbrividire e allo stesso tempo pensare. Spesso le violenze si nascondono proprio tra le mura di casa che, da luogo sicuro si trasforma in luogo di terrore.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne, oggi mercoledì 25 novembre, a partire dalle ore 16 sei centri antiviolenza della Liguria uniscono le loro voci in una staffetta virtuale dal titolo “Futuri possibili: un mondo senza violenza di genere“, che partirà da Imperia arrivando a La Spezia, passando per Chiavari, Genova e Savona. L’obiettivo è far emergere il lavoro che organizzazioni pubbliche e private stanno portando avanti sul tema.
L’iniziativa è promossa da Cooperativa sociale di Mignanego con il Centro antiviolenza Pandora, Agorà coop e Save the woman.

violenzagenere1

Diciotto relatori per un unico intento: contrastare la violenza di genere e diffondere la cultura del rispetto. Nella convinzione che solo lavorando insieme e provando ad essere comunità si possono creare le condizioni per immaginare futuri possibili per un mondo senza violenza di genere e per comunità più sostenibili.

Gli argomenti trattati in questa maratona “made in Liguria” sono: gli aspetti culturali in cui nasce la violenza contro le donne, la prevenzione, il lavoro con i maltrattanti, le comunità sostenibili, la violenza assistita, l’attuazione della convenzione di Istanbul, alcune testimonianze di donne assistite dai centri, il gruppo come risorsa per superare il trauma e il chatbot #Nonpossoparlare.

La Giornata internazionale è stata istituita dall’ONU partendo dall’assunto che la violenza contro le donne sia una violazione dei diritti umani. Tale violazione è una conseguenza della discriminazione contro le donne, dal punto di vista legale e pratico, e delle persistenti disuguaglianze tra uomo e donna.

stopviolenza

«Abbiamo pensato di dar voce a questa comunità di uomini e donne che sono impegnate ogni giorno nel contrastare la violenza di genere — mi racconta Paola Campi della coop. Mignanego —. Stare insieme, lavorare e confrontarsi, scambiarsi esperienze può solo far bene a noi che lavoriamo in questo ambito e alle donne che hanno bisogno di sostegno ed aiuto. Credo davvero che i grandi cambiamenti possano avvenire solo a condizione che ci sia un lavoro condiviso dal basso quotidianamente. Bisogna andare oltre il concetto di rete e creare quella che definiamo comunità. Nel 2007 abbiamo aperto il centro antiviolenza Pandora e da allora lavoriamo con le donne vittime di abusi e violenze. In questi anni abbiamo sviluppato tutta una serie di attività e percorsi rivolti alle scuole: a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, sino ad arrivare agli istituti superiori. Sembrerà strano, ma siamo convinti che la radice culturale di questo fenomeno sia qualcosa che si deve e si può modificare, partendo proprio dai più piccoli, perché gli stereotipi di genere iniziano ad innescarsi e creare le radici proprio in quegli anni».

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Per l’evento sono stati coinvolti alcuni ragazzi del Servizio Civile Universale per realizzare una sintesi grafica sui loro pensieri inerenti al tema, che doneranno all’Assessore regionale alle Pari Opportunità, Simonetta Ferro. Ci sarà lo spazio anche per alcune frasi inviate agli organizzatori da studenti dell’Istituto Primo Levi di Ronco Scrivia e l’Istituto Professionale Gaslini-Meucci di Genova.

L’evento coinvolgerà: cooperativa Il Biscione, cooperativa MARIS con il Centro Antiviolenza Irene, S.S.D. Consultorio ASL4, Gruppo CIF Telefono Donna e Centro d’Ascolto (TDCA) APS, Il Telefono Donna e il Comune di La Spezia, la Cooperativa Mondo Aperto, Consorzio Sociale Savonese per il Distretto Sociosanitario N° 7 Savonese, Telefono Donna OdV -Centro Antiviolenza della Provincia di Savona, Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi Aps, Centro Antiviolenza ISV (Insieme Senza Violenza) e Associazione S.I.A.M.A. (Siamo insieme per auto-mutuo aiuto) e le forze dell’ordine, con la moderazione della giornalista Valentina Bocchino e della comunicatrice Alessandra Grasso.

Durante la diretta interverranno: Paola Campi, Benedetta Carrosio, Vanessa Rondanina, Piero Calbucci, Manuel Sericano, Rosella Scalone, Michela Ricci Ceffinati, Anna Maria Fantauzzi, Giannina Delia Rapisarda, Paola Angeloni, Stefania Ferrari, Chiara Cucinotta, Maresciallo Andrea Venditto, Veronica Caprino, Maresciallo Matteo Magra, Martina Gandolfo e Simona Bottino.
Porterà i suoi saluti l’’assessora regionale alle Pari opportunità avv.ta Simona Ferro.

Articoli simili
Quattro anni di “supermercato senza soldi”: ecco dove può arrivare l’economia del dono
Quattro anni di “supermercato senza soldi”: ecco dove può arrivare l’economia del dono

L’associazione “Di tutti i colori”, uno spazio di condivisione per la crescita collettiva

“Nonno mi aiuti a far bella Roma?”
“Nonno mi aiuti a far bella Roma?”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Parte la raccolta di firme per una legge contro il greenwashing delle lobbies del petrolio

|

I Medici per l’Ambiente: “Basta allevamenti intensivi, senza biologico non c’è futuro”

|

E se il Covid ci avesse indicato la via per risolvere la crisi della scuola italiana?

|

In Piemonte c’è una “foresta condivisa” di cui tutti possono prendersi cura

|

IT.A.CÀ: in viaggio per il levante ligure per riconquistare il diritto a respirare

|

Pitaya: «Realizzo assorbenti lavabili per diffondere consapevolezza e sostenibilità»

|

Te Araroa: un viaggio per sé stessi e gli altri oltre i propri limiti