Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
1 Apr 2021

E se autoproducessimo noi l’energia elettrica che consumiamo?

Scritto da: Redazione

Favorire una transizione energetica non solo ecologica, ma anche condivisa e nata dal basso. È questo l'obiettivo di ènostra, la cooperativa energetica in Italia che fornisce ai propri clienti energia 100% rinnovabile, che ha avviato una campagna di raccolta fondi per sviluppare impianti collettivi a cui possono partecipare tutti i cittadini e ha messo a punto una nuova tariffa prosumer a loro dedicata.

Ha preso il via la nuova Campagna sovventori “Libertà è autoproduzione” di ènostra, la cooperativa energetica che vende ai propri soci energia 100% rinnovabile. La nuova campagna di sottoscrizione per gli impianti collettivi è aperta a quanti vogliono diventare “cittadini energetici” ed essere artefici di una transizione energetica democratica, etica e accessibile.

«Se diventiamo protagonisti della transizione dal basso – spiega Sara Capuzzo, presidente di ènostra – possiamo contribuire ad accelerare questa rivoluzione energetica già in atto e progressivamente superare le iniquità, le disuguaglianze e gli squilibri geopolitici che caratterizzano il modello, decisamente superato, basato sulle fonti fossili. La campagna “Libertà è autoproduzione” mira proprio a stimolare questo protagonismo e questa assunzione di consapevolezza da parte dei cittadini che scelgono di autoprodurre l’energia rinnovabile, etica e sostenibile che consumano, partecipando agli impianti collettivi di ènostra».

Vuoi cambiare la situazione
dell'energia in italia?

ATTIVATI

Chi aderisce alla Campagna sovventori può accedere alla nuova tariffa dedicata – la Tariffa Prosumer – che garantisce un prezzo “equo” dell’energia e che riflette il costo di produzione del portafoglio impianti rinnovabili di ènostra. La tariffa, inoltre, offre un prezzo che non subisce le fluttuazioni del mercato e assicura al socio un bonus energia mensile espresso il kWh gratuiti. Aderire alla Campagna di sovvenzione e scegliere la Tariffa Prosumer è molto semplice grazie a un simulatore creato specificatamente per questa iniziativa che ti permette, in base ai tuoi consumi, di scegliere l’investimento più opportuno e calcolare le emissioni di CO2 e di polveri sottili evitate.

«Abbiamo avviato la nuova Campagna di sottoscrizione – precisa Sara Capuzzo – per far crescere il Fondo di produzione dedicato che ha una dotazione massima di 2,5 milioni di euro e che fino ad oggi ha raccolto circa un milione di euro. L’obiettivo di questa nuova campagna è di arrivare a quota 1,5 milioni di euro, così da poter realizzare tre nuovi impianti collettivi per i nostri soci. Contestualmente abbiamo pensato a una nuova tariffa, la tariffa Prosumer, dedicata proprio a chi sostiene il fondo produzione, perché vogliamo che chi crede e sostiene il progetto lo faccia in maniera proporzionale ai propri consumi, assicurando al socio un bonus mensile e facendolo sentire partecipe in prima persona di un nuovo modo di concepire la produzione di energia».

La campagna parte in concomitanza della fase di costruzione del primo dei tre impianti previsti, un impianto eolico costituito da 1 aerogeneratore con una potenza di 900 kW situato nel comune di Gubbio. L’impianto riflette i principi di massima sostenibilità nella realizzazione dei piccoli impianti eolici, tanto che ha ricevuto parere positivo da parte della Regione Umbria e del Comune di Gubbio. Il secondo dei tre progetti è l’impianto eolico da 500 kW con turbina rigenerata depotenziata installata in un’area a vocazione agricola a Crispiano, a nord di Taranto. Il terzo progetto collettivo messo in cantiere da ènostra è l’impianto fotovoltaico di Brindisi da 840 kWp, realizzato sul tetto di un’azienda metalmeccanica che cederà ai soci di ènostra l’energia non utilizzata.

Clicca qui per passare a ènostra con gli sconti riservati alla community di Italia Che Cambia.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Un po’ di chiarezza sull’acqua radioattiva di Fukushima – Io Non Mi Rassegno #349

|

Curare di più l’ambiente e lo stile di vita per aumentare la longevità sana

|

Dall’ufficio di una multinazionale al frutteto: la storia di Elisabetta e Corrado

|

Mentorship, il progetto che aiuta gli studenti che stanno ai margini

|

“Ex anoressica, ho studiato un modo per aiutare chi soffre di questo male”

|

Una legge per ecovillaggi, cohousing e comunità intenzionali

|

Dall’arte all’intelligenza artificiale, il Nuovo Rinascimento di Sineglossa – Io faccio così #325

|

Covid e lockdown: perché i bambini sono sempre gli ultimi?