9 Giu 2021

Arriva Ficos, la Filiera Corta Siciliana per un cibo sano, buono e locale

Sostenibilità, presenza sul territorio, mutualità e una nuova cultura economica basata sulle relazioni e sulla collaborazione. Sono questi i pilastri su cui si fonda Ficos, la Filiera Corta Siciliana, una rete di imprese creata da poco per gestire un sistema di distribuzione regionale basato sulla decentralizzazione e sull'uso efficiente e sostenibile delle risorse del network di produttori e consumatori di cibo sano.

I nostri lettori conoscono molto bene una bellissima e storica realtà della Sicilia Che Cambia, quella delle Galline Felici, fautrice di tantissime iniziative virtuose e ispirate ad una visione di insieme e di cambiamento. Il consorzio, nato grazie a Roberto Li Calzi, riunisce produttori agricoli e rifornisce numerosi gruppi d’acquisto solidali in nord Italia e all’estero. Ed è proprio all’interno del consorzio che è nata l’idea di Ficos, la Filiera Corta Siciliana.

Costituita nel giugno 2020, Ficos è una rete di imprese che organizza un sistema di distribuzione regionale basato sulla decentralizzazione e sull’uso efficiente e sostenibile delle risorse della rete di produttori e consumatori di cibo sano. I principi su cui si basa sono: collaborazione/coproduzione, filiera corta, agricoltura biologica e contadina, garanzia partecipata, sostenibilità ambientale, prezzo equo e trasparente, governance partecipata e responsabile.

Irene Carrara, una delle anime di Ficos, ci racconta l’evoluzione di questo progetto: «Ho conosciuto miriadi di realtà entusiasmanti e persone appassionate che indirizzano i propri sforzi verso un’economia e una società altre. Da tanti anni si parlava di una rete del genere, ma la Sicilia non era ancora pronta, neanche le aziende agricole erano pronte. Adesso i tempi sono maturi, ma c’è bisogno della partecipazione di tutti: produttori, consumatori e altri attori della filiera. Uno strumento come Ficos permette di avere una casa e un obiettivo comuni, oltre a una potenzialità condivisa di sviluppo del commercio locale di prodotti sani per rendere concreta una collaborazione tra i vari attori che al momento ci sono e vanno nella stessa direzione, ma non si tengono per mano».

ficos 1
Azienda Ciuri di Roberta Rabuazzo, Belpasso, socia fondatrice di Ficos

Una rete destinata a crescere. Al momento sono otto gli imprenditori agricoli che si sono esposti contribuendo alla creazione di Ficos, ma come ci racconta Irene sono tante le richieste di partecipazione da parte di altri produttori. Molto presto, infatti, è previsto un incontro per accogliere nella rete nuove realtà che rispettano i requisiti. L’obiettivo è creare un sistema di garanzia partecipata di comunità in cui ciascun attore può verificare, tramite la conoscenza diretta, la qualità delle persone che si avvicinano alla rete.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

In questa fase iniziale, la certificazione biologica è il requisito più importante. Ma Ficos non è una rete del biologico, anzi, cerca di andare oltre, facilitando così i piccoli produttori a cui non conviene sostenere i costi della certificazione e che, avvantaggiandosi del rapporto diretto che si mantiene tra produttore e consumatore, potrebbero evitarlo. Al momento la certificazione serve per chi non conosce il produttore, ma attraverso un sistema di conoscenza diretta non sarà più indispensabile.

Ficos non è solo economia agricola, ma anche sociale. Il rispetto della terra e delle persone e i rapporti equi di lavoro sono altri requisiti considerati importanti. Una parte delle attività del gruppo Ficos è legata a un progetto finanziato dal PSR – circa 90.000 €, di cui 30.000 € già anticipati da Le Galline Felici come prestito infruttifero – complementare e integrato all’operatività: il sito online è collegato alla piattaforma per gli ordini (Open Food Network) e si sta lavorando all’organizzazione di tanti eventi: visite aziendali per conoscere i produttori soci, eventi nei punti di distribuzione, partecipazione ad iniziative locali.

ficos 5

Ficos supporta i nodi della rete siciliana già esistenti e favorisce la nascita di nuovi per la distribuzione di prodotti sani, buoni e siciliani. Supporta i gruppi di acquisto solidali collegandoli tra loro per aiutarli ad ampliare il proprio paniere di prodotti. La merce della rete si troverà negli spacci aziendali di alcuni dei produttori e anche le piccole botteghe offriranno nei loro negozi una selezione di prodotti Ficos. La rete sta lavorando anche all’apertura di punti vendita gestiti collettivamente.

«Adesso – aggiunge Irene – abbiamo lanciato il pre-acquisto delle nostre tessere con i buoni spesa on line. Presto tutti i nostri soci potranno distribuirle al mercato del contadino dove partecipano, si troveranno presso la sede delle Galline Felici e le sedi di tutti i produttori. Per noi è importantissima la diffusione, non solo per avere la liquidità necessaria ad avviare le nostre attività, ma anche per dimostrare a noi stessi che stiamo andando nella direzione giusta. Mi piacerebbe che arrivasse a tutti la concretezza di questo progetto. Ficos non è solo una piattaforma informatica su facebook o su internet, Ficos è soprattutto un progetto incentrato sulla sostenibilità, sulla presenza sul territorio, sulla mutualità e su una nuova cultura economica basata sulle relazioni e sulla collaborazione».

Noi di Italia che Cambia siamo sostenitori di un’agricoltura biologica e contadina e come partner del progetto vi invitiamo a fare parte della rete!

Vuoi cambiare la situazione
dell'agricoltura in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Centro Kratas, un’oasi spirituale ed ecologica tra i monti Sicani
Centro Kratas, un’oasi spirituale ed ecologica tra i monti Sicani

L’Orto Corto, dove l’agroecologia è di casa: “Non coltiviamo ortaggi, ma la Terra”
L’Orto Corto, dove l’agroecologia è di casa: “Non coltiviamo ortaggi, ma la Terra”

“Ho dato vita a un rifugio nel bosco per avvicinare le persone alla natura”
“Ho dato vita a un rifugio nel bosco per avvicinare le persone alla natura”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Ha senso il bonus acqua? – Io Non Mi Rassegno #391

|

Nasce il “Muratore di valle” che recupera le borgate alpine

|

Benedetta Altichieri: storia di una relazione tra culture differenti – Amore che Cambia #11

|

La malnutrizione, Sylvie e i suoi piccoli occhi scuri e vuoti

|

Climate Space: arte, cinema e musica per celebrare i 5 elementi naturali

|

L’economista Paolo Collini: serve un Recovery Plan sostenibile e per i giovani

|

Torna il Cammino delle Panchine, per ripartire dopo la pandemia

|

Centro Kratas, un’oasi spirituale ed ecologica tra i monti Sicani