13 Lug 2021

Ti accompagno: i giovani aiutano gli anziani a riprendere fiducia dopo la pandemia

Scritto da: Lorena Di Maria

Ti accompagno è un progetto di solidarietà, scambio e aiuto intergenerazionale: promosso dall’associazione Auser di Torino, si sta impegnando a creare un ponte tra gli anziani soli che hanno sofferto il periodo di pandemia e i giovani che possono mettere a disposizione una parte del loro tempo per accompagnarli nelle attività quotidiane restituendo loro la serenità.

Torino - Fare la spesa, andare al cinema, passeggiare al parco. Semplici attività quotidiane che però, in questo periodo di pandemia, sono diventate un lontano ricordo per molti. Pensiamo in particolare alle persone anziane che, timorose della malattia e scoraggiate dal distanziamento sociale, hanno bisogno ora più che mai di uscire dal confinamento delle loro abitazioni e riconquistare quelle piccole ma grandi abitudini che hanno sempre fatto parte della loro vita di tutti i giorni.

Così Auser – Associazione per l’invecchiamento attivo, in collaborazione con l’Auser Volontariato di Carmagnola, ha lanciato il progetto “Ti accompagno”, per restituire alle persone anziane, specialmente quelle sole, la possibilità di ritornare a svolgere le più semplici azioni e commissioni ritornando alle vecchie abitudini.

Ti Accompagno1

Con loro ci saranno proprio i giovani, che l’associazione coinvolgerà affinché possano offrire un supporto concreto nelle attività quotidiane: accompagnare un’anziana o un anziano al parco, al cinema, a teatro, al museo, disbrigare pratiche, recarsi ai centri di cura, fare la spesa, andare in posta o semplicemente svolgere attività che li aiutino a stare bene.

Auser da anni è impegnata a favore delle persone anziane con progetti e iniziative che li allontanino dalla solitudine e promuovendo progetti di solidarietà: tutto questo perché l’anziano non venga riconosciuto come “un peso” ma venga invece valorizzato. Sui territori diffonde una cultura di sostegno e supporto della terza età coinvolgendo servizi, famiglie, volontari attivi, giovani e meno giovani, per dare valore specifico in questa fase di vita dei soggetti anziani, spesso abbandonati a loro stessi.

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Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

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E sono proprio i giovani, al fianco degli anziani, gli altri protagonisti di questa iniziativa. Auser ha mandato loro un messaggio di solidarietà affinché possano dedicare i loro momenti liberi, come qualche ora a settimana o al mese, per aiutare e prendersi cura degli anziani, avvalendosi negli spostamenti delle automobili messe a disposizione dell’associazione.

Ti Accompagno
Foto di Annie Spratt tratta da Unsplash

Il progetto, che partirà a settembre 2021, è realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in collaborazione con la Regione Piemonte e grazie all’aiuto dei giovani permetterà di promuovere buone pratiche e azioni di cittadinanza attiva. L’iniziativa è stata inoltre avviata con l’Università degli Studi di Torino e il Politecnico e garantirà dei crediti formativi agli studenti che decideranno di dare il proprio contributo.

Come si legge sul sito del progetto, «attraverso le associazioni sul territorio, i nostri soci e i nostri volontari sono impegnati quotidianamente in reti di relazione, solidarietà e partecipazione. L’impegno di Auser è fare in modo che ognuno possa dare e trovare aiuto, incontrare gli altri, arricchire le proprie competenze, contribuire alla crescita della comunità in cui vive».

Così l’iniziativa vuole essere uno scambio reciproco: restituire fiducia e supporto emotivo riducendo il timore della pandemia da un lato e stimolare il protagonismo giovanile in azioni che possano avere una ricaduta sulle comunità dall’altro. Una cosa che ci ha insegnato la pandemia è proprio questa: l’alta contagiosità del virus ha dimostrato essere un pericolo per la vita di molti, ma l’isolamento, il disagio psicologico dovuto all’interruzione dei rapporti sociali, così come la mancanza di contatti umani e delle persone care sono un rischio altrettanto nocivo per la salute psicofisica delle persone più vulnerabili. Ed è proprio questo il momento di collaborare affinché nessuno rimanga escluso.

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