22 Nov 2021

Giorgia di Yogacara: “La vecchia casa della nonna è diventata un centro olistico per divulgare consapevolezza”

Scritto da: Valentina D'Amora

In un borgo di poche case, a cavallo tra Genova e Chiavari, poco distante da Cicagna, sorge Yogacara. Un centro olistico, un’associazione, ma soprattutto uno spazio di consapevolezza in natura. Così un gruppetto di case, un’area per gli incontri all’aperto, un giardino di cinque ettari di alberi da frutta, un orto biologico in crescita e un grande bosco di acacie e allori diventano un’isola di lentezza e cura, lontano dalla frenesia della città.

Genova - Yogacara significa resilienza in sanscrito. In Val Fontanabuona, nell’entroterra di Genova, un centro olistico porta proprio questo nome. A gestirlo è Giorgia, insegnante di yoga ed ex giornalista, che a Monleone ha creato un’oasi verde dove si respira pace e si condivide uno stile di vita orientato alla consapevolezza e ispirato ai principi della tradizione yoga.

Oltre a lezioni, laboratori e seminari, Yogacara racchiude una comunità sensibile e sostenibile dove ognuno condivide esperienze e idee con l’intento di portare avanti qualcosa di bello e di continuare a crescere insieme. C’è chi annaffia le piante dell’orto, chi raccoglie foglie e frutti, cura i fiori, taglia verdure, cucina, spazza il cortile e tanto altro. Yogacara è uno spazio dove ci si sente accolti, in cui si percepisce armonia e che ha ospitato il primo emozionante incontro di Liguria Che Cambia.

Da giornalista con la valigia sempre pronta a titolare di un centro yoga in natura nell’entroterra. Quando e com’è avvenuto il tuo cambio vita?

Per anni ho cercato la mia strada nel mondo della comunicazione: avevo l’ambizione di scoprire cose interessanti e raccontarle, per restituirne l’essenza ai lettori che ne avrebbero tratto a loro volta conoscenza, piacere, benefici. Sono stata giornalista di viaggi, lavorando sul web e viaggiando appena potevo, poi sono passata alla comunicazione culturale per condividere la bellezza e la saggezza. Piano piano, il mio focus è diventato sempre meno materiale e sempre più intangibile.

Poi sono partita per l’Australia e lì ho imparato a lasciare andare vecchi schemi mentali, impostazioni sociali e ad aprirmi a nuove possibilità. In Nuova Zelanda ho vissuto in un Yoga Retreats Centre, ho sperimentato uno stile di vita semplice, di condivisione e contatto con la natura, e mi sono sentita a posto con me stessa e con il mondo. Così sono finita in India per conoscere la cultura yoga che tanto mi aveva aiutata nel mio processo di crescita.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

giorgia yogacara monleone
Giorgia

Lì ho capito che la soluzione per trovare un senso al vivere non era fuggire su un’isola deserta, ma trovare la pace dentro di me, pur restando in relazione con la società e, anzi, condividendo con altri saperi ed esperienze. Così è nato il progetto Yogacara Isolalunga. Nella vecchia casa della nonna, a Cicagna, mio padre aveva iniziato a ristrutturare alcuni spazi ed è qui che abbiamo fondato l’associazione olistica a cui lavoriamo ogni giorno.

Stiamo ristrutturando alcune case del borgo, abbiamo messo in piedi una sala yoga e un affittacamere, stiamo imparando a fare l’orto, accogliamo tanti collaboratori che ci portano stimoli, aiuto, idee. Ogni giorno applico i principi del “karma yoga”, lo yoga dell’azione, che molti chiamerebbero “semplice buonsenso”: lavorare con concentrazione, trovando la forza e la motivazione dentro per il bene mio, dei miei vicini, del pianeta.

Perché hai scelto il nome yogacara per il tuo centro olistico?

Yogacara significa “resilienza”, esprime quella forza che scopriamo quando in ogni situazione sappiamo adattarci e trovare il nostro centro, dove ci sono le condizioni per stare bene, sempre. Per questo, tutti i progetti di Yogacara vanno in questa direzione: abbiamo un calendario di lezioni yoga al chiuso e all’aperto, una programmazione di eventi mirati a offrire esperienze di consapevolezza, come yoga della risata, danza terapia, meditazione, metamedicina, ayurveda, terapie energetiche, mondo onirico. In estate organizziamo ritiri olistici, serate con yoga e aperitivo, spettacoli, concerti collaborativi, laboratori artigianali e creativi, cerchi di condivisione.

in cerchio YOGACARA
Yogacara
Come sta reagendo il territorio alla tua attività?

Ci siamo sempre affidati più al passaparola e in questi primi due anni abbiamo visto arrivare tante persone, chi curioso, chi stupito, chi entusiasta, chi dubbioso, chi innamorato. Non tutti sono tornati, ma molti sì e alcuni non se ne sono più andati. In ogni caso, mi diverto sempre a vedere come cambiano i volti di chi arriva, come si rilassano le fronti, si ammorbidiscono i sorrisi, si calmano le pupille. Penso che sia un buon segno.

Come si sta evolvendo Yogacara?

Abbiamo tante idee in testa. Presto finiremo di sistemare una zona dedicata all’accoglienza B&B, sistemeremo la cucina per iniziare a servire pasti ayurvedici e organizzare corsi di alimentazione e cucina, costruiremo un nuovo gazebo per i massaggi e i trattamenti olistici, espanderemo la zona orto con aiuole rialzate per le attività di ortoterapia e creeremo un percorso benessere nel bosco.

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