24 Feb 2022

Nasce l’Accademia Rifiuti Zero, per unire i saperi nel nome dell’economia circolare

Una serie di soggetti provenienti dal mondo associativo, universitario e istituzionale lanciano il progetto dell'Accademia Rifiuti Zero, che sarà un collettore di saperi e buone pratiche con l'obiettivo di diffondere il più possibile i principi dell'economia circolare e, in particolare, della strategia zero waste.

Era il febbraio del 2007 quando a Capannori, in provincia di Lucca, veniva lanciato il progetto Rifiuti Zero grazie a un’iniziativa promossa dall’Associazione Zero Waste Italy e dal Centro Ricerca Rifiuti Zero del Comune di Capannori. Per celebrare il quindicesimo anniversario di questa iniziativa rivoluzionaria nel campo dell’economia circolare e della gestione dei rifiuti, verrà inaugurata domani sera l’Accademia Rifiuti Zero Mediterraneo – La Scienza dei Cittadini.

LE ATTIVITÀ DELL’ACCADEMIA

L’Accademia è promossa da più di 40 persone; oltre a Paul Connett, professore emerito della St. Lawrence University di New York, figura tra gli altri Derrick de Kerckove, il più stretto collaboratore di Marshall McLuhan, massimo studioso mondiale dei mass media. Ad affiancarli, diversi docenti delle Università di Pisa, Firenze, Catania e Napoli. 

L’Accademia Rifiuti Zero disporrà di tre sedi operative: Capannori (LU), presso il Parco Scientifico di Segromigno in Monte; Napoli; Calatafimi Segesta (TP). Si organizzeranno anche corsi estivi – a partire dal 16 agosto – riguardanti non solo le buone pratiche applicative dei 10 passi verso Rifiuti Zero, ma anche altri temi quali la comunicazione, la scuola e l’educazione dei giovani, le arti visive e corporee, la cultura in genere favorendone la rinaturalizzazione e la promozione della Rivoluzione Ecologica.

Rifiuti Zero

Inoltre, temi portanti del progetto sono la facilitazione degli scambi tra i popoli delle coste del Mediterraneo per promuovere una cultura di pace solidale e accogliente in grado di tutelare i diritti e la salvaguardia della biodiversità degli ecosistemi marini minacciati in primis dalle plastiche. Nello specifico, l’attività dell’Accademia Rifiuti Zero Mediterraneo riguarderà la promozione di corsi, workshop, visite di studio e scambi, promozioni e presentazione di libri, riviste, filmati prevedendo anche lo svolgimento diretto di ricerche e la promozione di start up.

Si ringraziano in particolare alcuni dipartimenti universitari di Pisa e di Firenze per aver favorito questo progetto che avviene nel segno della connessione tra i “saperi formali” delle Università e dei Centri di Ricerca istituzionali e i “saperi informali” delle comunità e della “scienza dei cittadini”.

GLI OBIETTIVI

Il progetto si propone di raggiungere una serie di obiettivi che vanno dalla creazione di connessioni dei saperi dei territori con i saperi formali delle Università, Centri di Ricerca, Accademie alla volontà di “restituire un corpo” a saperi e conoscenze spesso separati dai contesti esaltandone i radicamenti e le “narrazioni”, favorendo anche la rigenerazione delle conoscenze e una “rinaturalizzazione” della cultura.

L’Accademia Rifiuti Zero intende inoltre promuovere metodi e contenuti di produzione di conoscenze basati sulle “buone pratiche ambientali”, a partire da quelle relative all’applicazione dei 10 passi verso Rifiuti Zero, e porsi a servizio di un sistema di monitoraggio e di supporto “open source” per le città e i comuni Zero Waste dell’area mediterranea anche in funzione di favorirne gli scambi, la disseminazione delle loro esperienze e il trasferimento degli apprendimenti acquisiti.

Temi portanti del progetto sono la facilitazione degli scambi tra i popoli delle coste del Mediterraneo per promuovere una cultura di pace solidale e accogliente in grado di tutelare i diritti e la salvaguardia della biodiversità degli ecosistemi marini minacciati in primis dalle plastiche

Infine, si vuole favorire e sviluppare forme concrete di cooperazione dal basso e una cultura di pace e tra i popoli e con la natura tra le diverse sponde del Mar Mediterraneo, preservare gli ecosistemi marini, costieri, insulari dall’inquinamento delle plastiche contribuendo alla difesa della biodiversità e alla riduzione e azzeramento dei rifiuti e promuovere, supportare lo sviluppo dell’Economia Circolare centrato sul recupero e riuso dei prodotti e sulla rigenerazione dei materiali, contrastare gli sprechi a partire dallo spreco alimentare e promuovere ed incentivare nuove progettazioni industriali di beni, prodotti, materiali basati su l’allungamento del ciclo di vita degli items e sulla Responsabilità Estesa dei Produttori (EPR).

Non va poi dimenticata l’opportunità di reciproco scambio tra le esperienze e le buone pratiche della rete Zero Waste, le università e le città Rifiuti Zero. Tale scambio può essere un’ottimo strumento volto a coinvolgere studenti e professori/ricercatori attraverso progetti di studio supportati da visite e “scambi sul campo” al fine di attuare livelli di formazione e di apprendimento centrati sulla applicazione delle valutazioni ambientali, sulla riprogettazione partecipata di prodotti e materiali, su forme e metodi di apprendimento ispirati da valori di cooperazione, di solidarietà, di democrazia, di rispetto dei diritti umani, di parità di genere.

paul connett rifiuti zero
Paul Connett
LA PRESENTAZIONE

L’incontro di presentazione dell’Accademia Rifiuti Zero è previsto per venerdì 25 febbraio alle ore 21 presso il Parco Scientifico di Segromigno in Monte, Capannori (LU) e avverrà sia in presenza che in live streaming sulla pagina facebook Accademia Rifiuti Zero Mediterraneo e sarà introdotto da Rossano Ercolini, Goldman Environmental Prize 2013 e presidente di Zero Waste Europe, e dal professor Gianni Zanchetta, presidente del corso di laurea in Scienze Ambientali dell’Università di Pisa.

Sono previsti i saluti del sindaco di Capannori Luca Menesini e di Francesco Gruppuso, sindaco di Calatafimi Segesta. A seguire in scaletta gli interventi di Patrizia Lo Sciuto, vice presidente di Zero Waste Italy, del professor Paul Connett e di altri componenti del comitato promotore.

Articoli simili
Ben(i)tornati, ecco come l’Italia riprende vita grazie alla rigenerazione e al riuso
Ben(i)tornati, ecco come l’Italia riprende vita grazie alla rigenerazione e al riuso

Ricoeso e la seconda vita dei materiali inerti riciclati: da rifiuti ad arredi urbani
Ricoeso e la seconda vita dei materiali inerti riciclati: da rifiuti ad arredi urbani

Ecco come l’economia circolare trasforma i rifiuti in risorse – Un viaggio lungo dieci anni #7
Ecco come l’economia circolare trasforma i rifiuti in risorse – Un viaggio lungo dieci anni #7

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Il vertice sul clima COP 27 si avvicina, come ci arriviamo? – Io Non Mi Rassegno #592

|

Nicola e Zenia e il loro viaggio in camper “fuori rotta” per abbattere le barriere fra disabilità e turismo

|

Alpe Pianello, sul lago Maggiore un ecovillaggio per costruire una comunità accogliente e consapevole

|

“Durante i nostri viaggi in Africa abbiamo dato vita a una linea cosmetica artigianale ed equosolidale”

|

Festival Antispecista ed Ecologista: il primo grande evento intersezionale che parla di diritti e sostenibilità

|

Da Albenga a Capo Nord in bici: ecco il viaggio di Emanuele Mei

|

We Africans United, il progetto di giovani narratori che vogliono ribaltare l’immaginario sull’Africa

|

Sognitudo, in Puglia avanza il cambiamento all’insegna di sostenibilità e consapevolezza