23 Mag 2022

BicibuSauro, il biketoschool genovese che porta i bambini a scoprire la lentezza

Scritto da: Valentina D'Amora

Zaino in spalla, casco allacciato e si parte per andare a scuola: non in motorino, ma in bicicletta. I bambini del BicibuSauro, il biketoschool genovese, dimostrano quanto la mobilità sostenibile sia una questione di scelte quotidiane, stimolando allo stesso tempo la riflessione sull'esigenza di creare città più a misura di "piccolo d'uomo".

Genova - Tante piccole ruote, una dietro l’altra, e una fila di caschetti colorati: sono i piccoli ciclisti del “BicibuSauro”, il biketoschool genovese. Ogni mattina i bambini vengono accompagnati da genitori volontari che da poco più di un anno prestano la propria esperienza per condurre in sicurezza i bambini da casa a scuola. Un modo esplicito per attivarsi in una città non molto baby friendly come Genova.

Bicibus auro corso italia
Il bicibuSauro in Corso Italia
IL PROGETTO

Il BicibuSauro è nato con un obiettivo semplice: almeno una volta alla settimana andare a scuola – la Nazario Sauro – in sella alle proprie biciclette, dimostrando ai grandi che si possono raggiungere le proprie destinazioni con mezzi diversi dall’auto. E che anche i bambini hanno diritto a uno spazio dedicato, anche nel settore della mobilità.

La scuola – che ha inserito il Bicibus e il Pedibus nel PTOF – Piano Triennale dell’Offerta Formativa, facendolo diventare una priorità educativa – esprime tutta la propria lungimiranza e viene sostenuta dai numerosi “angeli custodi” che accompagnano i piccoli tutte le mattine, insegnando loro il valore di fare qualcosa senza altri scopi se non quello di proteggere e garantire la gioia di qualcun altro.

«In questo senso i nostri figli sono degli straordinari pionieri», spiega Ica Arkel del direttivo dell’associazione organizzatrice tRiciclo – bimbi a basso impatto, nonché locomotiva del BicibuSauro. «I bambini hanno affrontato tutto l’anno scolastico su due ruote, anche quando il freddo era pungente e persino quando il cantiere per la nuova pista ciclabile ha soppresso il nostro rodato percorso». E nemmeno i genitori hanno alzato bandiera bianca in questi mesi, anzi, sono riusciti anche a coinvolgere un numero sempre maggiore di compagni in bici.

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«Un’iniziativa che testimonia quanto Genova possa essere una città a misura di bambino e anche a misura di bicicletta», sottolinea Ica. E proprio loro, i più piccoli, con la loro tenacia e determinazione ci ricordano che il ciclismo sportivo e quello urbano non sono due mondi distinti, destinati a non incontrarsi mai: «Anzi, proprio i nostri ciclisti in erba, attraverso la loro passione per la mobilità sostenibile, potranno un domani diventare la nuova generazione di campioni di cui il nostro ciclismo ha bisogno».

bicibus compleanno
Il primo compleanno del BicibuSauro
BIMBINBICI

A dimostrazione che Genova può davvero rivelarsi sensibile sul tema, ieri – 22 maggio – è tornato Bimbimbici, l’iniziativa nazionale FIAB che ogni anno, in questo mese, vuole promuovere la mobilità attiva e diffondere l’uso della bicicletta tra giovani e giovanissimi. Una pedalata in sicurezza lungo le vie cittadine rivolta principalmente a bambini, ragazzi e loro famiglie: «Più che una manifestazione, Bimbimbici è stata un’occasione di festa – spiega Stefania Rossi, socia di FIAB –, che vuole però stimolare una riflessione sull’esigenza di creare zone verdi e piste ciclabili in città, per aumentare la vivibilità dei centri urbani, ritagliando spazi adeguati per le persone, e migliorare la qualità dell’aria che si respira».

E poi su due ruote si riscopre la tranquillità dello spostarsi, la lentezza, l’attenzione alle piccole cose. «Pedalare tira fuori l’allegria, la voglia di stare insieme e di condividere con gli altri l’amore per la bicicletta». Per questo ieri c’era una bellissima energia: «Oltre a portare il buon umore, una giornata come Bimbinbici – che ha visto la partecipazione di circa cento bambini con le relative famiglie – porta l’attenzione sull’importanza della ciclabilità urbana. A Genova, situazione com’è adesso, con le attuali piste ciclabili, va bene ma non è ancora sicura per i bambini».

Creare zone verdi e piste ciclabili in città aumenta la vivibilità dei centri urbani e ritaglia spazi adeguati per le persone

Uno strumento che esiste e che però non è adottato capillarmente in tutti i quartieri è l’adozione delle “zone scolastiche sicure”, le aree cioè che si trovano fuori dalle scuole e in cui non si può superare la velocità di 30 km/h. «Una città che – almeno in parte – un bambino può esplorare e attraversare in sicurezza è una città dove si sta bene e dove vivono bene tutti».

L’evento, che è stato patrocinato dal comune di Genova, per il 2022 ha ricevuto diversi riconoscimenti, dal Ministero della Salute e a quello dell’Istruzione e della Transizione Ecologica, a SIP-la Società Italiana di Pediatria, Euromobility, Confindustria ANCMA e ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani.

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