27 Ott 2022

Avvicinare i giovani alla natura, alla scoperta dei parchi nazionali italiani

Scritto da: Lorena Di Maria

Quest’anno due parchi nazionali celebrano i 100 anni dalla loro Fondazione: sono il parco del Gran Paradiso in provincia di Torino e il Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise. Per l’occasione sono state coinvolte due scuole in un gemellaggio per avvicinare i giovani all’importanza della conservazione della natura per le future generazioni.

Locana è un Comune di poco più di mille abitanti che si trova in Piemonte. Immerso nella Valle Orco, è caratterizzato da abbondanti pascoli, boschi centenari e piccole frazioni. Una parte del suo territorio è inserita nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, che rappresenta un’oasi di biodiversità grazie alla sua varietà botanica e faunistica, che la rende l’area protetta alpina con la maggiore presenza di animali.

Campoli Appennino è invece un Comune in provincia di Frosinone: è un paese dell’estrema Ciociaria, situato a ridosso della catena degli Appennini centro-meridionali e si trova nel versante laziale del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise. Ciò che hanno in comune questi due Comuni è la vicinanza a due parchi storici e contesti naturali di fondamentale importanza.

Gemellaggio Parchi Nazionali1

Oggi questi due parchi hanno compiuto 100 anni dalla loro fondazione: per l’occasione la scuola secondaria di Frosinone e l’istituto di Locana hanno organizzato un gemellaggio all’insegna della scoperta dei due parchi e della conservazione della natura per le future generazioni.

ALLA SCOPERTA DEI PARCHI NAZIONALI, UNA CASA PATRIMONIO DELLA COMUNITÀ

«L’obiettivo del gemellaggio è quello di mostrare i Parchi per quello che effettivamente sono, ovvero una grande casa patrimonio di tutta la comunità. In questo senso il coinvolgimento dei più giovani appare ineludibile e fondamentale per la crescita di una generazione più attenta e vicina alla Natura, consapevole degli effetti positivi della protezione del territorio sull’ambiente e sulla biodiversità, ma anche sul tessuto sociale ed economico in cui ricadono».

Gemellaggio Parchi Nazionali4

L’esperienza del gemellaggio è stata divisa in due tappe: la prima, che si è svolta l’anno scorso, ha coinvolto i ragazzi di ciascuna scuola con attività in classe e sul campo, per approfondire la conoscenza del proprio territorio e dei valori ad esso legati. Il racconto è stato poi trasformato in un “pacco dono” contente un video di presentazione e materiale vario raccolto e predisposto ad hoc come reperti naturali, calchi di impronte, attrezzature per il monitoraggio faunistico, che è stato inviato al Parco gemellato con un invito a visitarlo l’anno successivo. 

OSSERVARE LA NATURA DA VICINO

Nella seconda tappa, che si è svolta nei giorni scorsi, il Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise ha aperto le proprie porte ai ragazzi provenienti da Locana (TO). Così gli studenti, nei tre giorni trascorsi nel Parco, hanno avuto modo di vivere diverse attività in natura grazie a guide esperte e professionali del territorio, come l’escursione notturna o le attività per scoprire l’importanza delle catene alimentari.

L’obiettivo del gemellaggio è quello di mostrare i parchi per quello che effettivamente sono, ovvero una grande casa patrimonio di tutta la comunità

Le scuole hanno poi organizzato attività per approfondire la conoscenza della fauna locale: il lupo, l’orso, il cervo e i rapaci notturni, oltre alle relazioni tra una pastorizia antichissima e la convivenza con i predatori. Avvicinare i giovani attraverso attività pratiche è stato un modo per osservare la natura da vicino: tra queste, gli studenti hanno partecipato a un’escursione in notturna con i racconti della tradizione davanti al fuoco o l’attività legata alla scoperta della storia e delle figure chiave del territorio.

I primi giorni di maggio 2023 sarà invece il parco Nazionale Gran Paradiso ad ospitare la scuola di Campoli Appennino. Il tema, in questo caso, sarà l’arrivo della primavera: la luce e il risveglio della natura, con collegamenti alla fauna locale, alla protezione della fauna, alla ricerca scientifica, ai predatori e al ritorno del lupo nel territorio del Parco. Anche in questo caso un’attenzione particolare sarà riservata alle tradizioni e ai prodotti locali. 

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