14 Nov 2022

Imprese socialmente innovative in Sicilia, ecco un master per sostenerle e metterle in rete

Un’opportunità per fornire metodi e strumenti alle imprese siciliane e creare distretti di eccellenza etica. È questo l'obiettivo del Master in “Management e controllo delle imprese socialmente innovative” con un focus sulla Sicilia, organizzato da Community Centro Studi e da Fair Sud, giunto alla sua terza edizione. Un momento di confronto, formazione e ricerca per una Sicilia di creatività e talenti.

«In Sicilia ci sono le menti, le persone, il sostrato culturale eccezionale che difficilmente si trova altrove. C’è un potenziale incredibile, ma c’è bisogno di consolidare e rafforzare i percorsi formativi di eccellenza scientifica attraverso la creazione di uno scambio virtuoso tra impresa tradizionale, imprese socialmente innovative e buone pratiche a livello locale e nazionale». Federico Spazzoli, imprenditore e fondatore di Community Centro Studi e di Fair Sud, descrive il percorso formativo per il Sud Italia, e per la Sicilia in particolare, che ha ideato e che guarda al futuro dell’Executive Master in Management e controllo delle imprese socialmente innovative, quest’anno giunto alla terza edizione.

Un’opportunità da non perdere per chi opera nel settore delle imprese socialmente utili. Il percorso nasce all’interno di un contesto scientifico e manageriale di alto profilo nazionale e internazionale che vuole fornire strumenti di analisi mirati e permettere di apprendere al meglio i metodi per interpretare i cambiamenti sociali ed economici in corso. «L’intento è fare in modo che il Master diventi il punto di riferimento scientifico e operativo per chi opera nel settore delle imprese socialmente innovative e sviluppare quelle competenze imprenditoriali che rendono unico il territorio siciliano costruendo un modello esperienziale determinante nel migliorare l’ecosistema isolano e del sud Italia».

imprese socialmente innovative

«Oltre alla scuola di programmazione filosofica manageriale puntiamo su altri due aspetti fondamentali: il turismo etico – Addiopizzo Travel dimostra che si può fare ottenendo successi e numeri importanti – e le produzioni etiche siciliane come quelle di Sanapu o di Boniviri. Mondi che difficilmente si trovano altrove», continua Federico Spazzoli.

Italia che Cambia lo sa bene: sulle nostre pagine infatti troverete i racconti di molte delle realtà di cui parla Federico Spazzoli e di quelle che sostengono il Master, da Ashoka a South Working, a Farm Cultural Park a Ecoistituto siciliano. Start up, imprese sociali, organizzazioni che vogliono misurare l’impatto sul territorio possono avvalersi di metodi manageriali e scientifici di comprovata efficacia e utilità promuovendo così nuovi paradigmi per un nuovo modello di business.

Tutte le imprese, anche quelle etiche, hanno bisogno di avere un impatto sul territorio significativo, che possa conciliare e consolidare rapporti di fiducia virtuosa tra imprenditore e reti di associazioni e imprese, oltre che di stare “a mercato”. Seguire un modello di business può favorire e accelerare questo processo generando anche profitto che, spesso e a torto, viene demonizzato.

In Sicilia ci sono le menti, le persone, il sostrato culturale eccezionale che difficilmente si trova altrove

Percorsi formativi come il Master, in contesti come quello siciliano, danno un valore aggiunto alla creatività, alla leadership, alla motivazione di imprese nuove e al passo con i cambiamenti in atto. «Fare business significa acquisire competenze, nuovi modelli che richiedono anche piccoli investimenti. In Sicilia questo si può fare», sottolinea Federico.

Il Master si rivolge a imprenditori, dirigenti, consulenti, formatori e a tutti coloro che si trovano o si troveranno ad operare in contesti di mercato sempre più incerti, contraddistinti da una forte spinta all’innovazione ma anche dalla misurazione del reale impatto rispetto ai lavoratori, ai portatori di interesse e all’ambiente. È a numero chiuso e prevede un numero massimo di dieci partecipanti.

Innovazione

Durante le 200 ore di lezione si farà ricorso a una metodologia didattica di tipo interattivo, basata sul confronto diretto di esperienze, l’analisi di case history e la presenza di testimonianze. All’interno dei moduli proposti, l’offerta formativa accademica si alterna a simulazioni ed esercitazioni, con l’obiettivo di ottenere un riscontro oggettivo e operativo. Tra i docenti Dawne Teldorf, Federico Spazzoli, Giuseppina Migliori, Emmanuele Forlani, Marco Storchi, Teresa Bagnoli, Giulio Tagliavini, Daniele Pedrazzi, Salima Scipioni e Corrado Paternò Castello.

Un momento di confronto, di formazione e di ricerca in chiave comparata nazionale sul management che mette in evidenza alcuni parametri sui paradigmi del no profit e che può servire anche agli imprenditori siciliani ad abbandonare una certa mentalità e un modo di fare impresa che appartiene al passato, per guardare al futuro con forza, impegno e gli strumenti necessari. Un progetto rivolto alla consulenza e allo sviluppo di imprese che puntano a un pubblico nazionale e internazionale nei settori del turismo, del commercio, delle produzioni artigianali locali, dell’agricoltura, dei servizi, della ristorazione e molto altro.

La Sicilia si mostra come un laboratorio di talenti che se ben guidati e gestiti possono davvero creare piccoli distretti di eccellenze etiche. Il percorso didattico e formativo del Master sarà online e sarà strutturato in 9 moduli a partire dal 18 novembre, per concludersi il 18 marzo 2023.

Per maggiori informazioni scrivi a direzione@centrostudicommunity.com o chiama il 3470124372.

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