27 Nov 2023

Giochi inclusivi a scuola e sport per tutti, parte il progetto pilota di Insuperabili

In provincia di Siracusa, a Floridia, dove ha sede una delle 17 academy della società-onlus Insuperabili, è appena partito il progetto pilota che sperimenta nelle scuole cittadine il metodo "insuperabili". Esso utilizza il calcio come strumento per includere nella pratica sportiva ragazzi e ragazze con diverse abilità e l'obiettivo del progetto è favorire una cultura sportiva inclusiva.

Siracusa - Parte da Floridia, in provincia di Siracusa, per poi essere replicato in altre parti d’Italia, il progetto pilota Giochi inclusivi a scuola – lo sport per tutti, un’iniziativa lanciata da Insuperabili nazionale – sede di Floridia, da sempre attiva per promuovere e rendere il calcio inclusivo nonché dagli istituti scolastici e le associazioni culturali-ricreative del territorio. Ma di che cosa si tratta esattamente? Giochi inclusivi a scuola è un percorso socio-sportivo che permetterà agli studenti del territorio di sperimentare diverse abilità e disabilità in una sana competizione.

«L’obiettivo è quello di favorire una cultura sportiva inclusiva, favorendo il lavoro di rete tra le diverse realtà già attive nella promozione e nella costruzione di una società di tutti e per tutti», spiega Antonio D’Aquino, insegnante, pedagogista e referente di Insuperabili Floridia. «E si tratta di un progetto che non conta su sovvenzioni, bandi, finanziamenti ma si sostiene grazie ai vari partner coinvolti nell’iniziativa».

Giochi inclusivi a scuola
La presentazione del progetto alla comunità
IL METODO INSUPERABILI UTILIZZA IL CALCIO PER INCLUDERE NELLA PRATICA SPORTIVA TUTTI

Per capire meglio cosa c’è alla base della proposta bisogna fare un passo indietro e spiegare cosa sia Insuperabili, ovvero una società nazionale che conta 17 academy in tutta Italia di cui 3 in Sicilia: Modica, Siracusa e appunto Floridia. «Insuperabili è di una società sportiva che promuove il calcio per tutti e che utilizza lo strumento calcio per includere nella pratica sportiva ragazzi con diverse abilità: di fatti ci sono varie squadre divise per funzionalità», spiega Antonio.

La società utilizza il calcio come strumento di socializzazione e integrazione che con il divertimento e l’allenamento può portare miglioramenti al livello di salute psico-fisica, alla soddisfazione personale e alla qualità della vita del singolo atleta. «In questo panorama – continua Antonio – Floridia è una sede strategica a livello nazionale che ha espresso un buon livello di atleti. Proprio da qui quindi parte questa sperimentazione. Noi tutti condividiamo un metodo nazionale. Tutte le squadre d’Italia di Insuperabili usano lo stesso metodo che parte dal calcio, ma ha l’ambizione di essere uno strumento che sia di cambiamento culturale della disabilità verso l’inclusione».

L’inclusione è un movimento bilaterale non unilaterale: non è solo il normotipo che accoglie ma è anche la persona con disabilità che porta la propria esperienza

Uno dei pilastri della realtà Insuperabili – come spiegato anche sul sito nazionale – è la costante ricerca della via più funzionale per raggiungere il proprio obiettivo: promuovere la crescita e l’inclusione delle persone con disabilità all’interno della società attraverso lo sport del calcio. Il Metodo Insuperabili è formato da regole, strumenti e principi, tra cui l’andare oltre i limiti, il focus sulla persona e sulle sue risorse, che guidano l’attività per raggiungere l’obiettivo finale.

GIOCHI INCLUSIVI A SCUOLA, LO SPORT PER TUTTI UTILIZZA IL METODO RODATO DA INSUPERABILI

«L’inclusione – dice Antonio – è un movimento bilaterale non unilaterale: non è solo il normotipo che accoglie ma è anche la persona con disabilità che porta la propria esperienza e si dà la possibilità di confrontarsi sia con lo sport sia con il lavoro [come nel caso dei ragazzi di SporT21 Sicilia, ndr]. Elemento centrale del Metodo Insuperabili è la costituzione di un team multidisciplinare in cui interagiscono competenze tecnico-sportive, psico-educative e manageriali lavorano in sinergia nel corso della stagione».

Giochi inclusivi a scuola

Queste professionalità lavorano sul campo con gli atleti negli allenamenti settimanali e nelle partite, strutturando l’attività in gruppi di lavoro. Un team unico e altamente specializzato che contribuisce alla crescita psico-fisica degli atleti, oltreché al miglioramento della qualità di vita di ragazzi e famiglie, cooperando con insegnanti di scuola, ASL territoriali e associazioni legate ai ragazzi e ragazze.

«Ecco – sottolinea Antonio – , noi abbiamo pensato che l’agenzia strategica dove potevamo instillare il nostro metodo fosse proprio la scuola. E abbiamo avviato il progetto con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Floridia, Diversabili Padre Pio onlus, l’associazione culturale Focus, la Misericordia Floridia, nonché i tre istituti comprensivi della città – De Amicis, Quasimodo e Volta”, il liceo Leonardo Da vinci –, il Garante regionale delle persone con Disabilità e la Neuropsichiatria infantile dell’Asp Siracusa».

LE QUATTRO FASI DEL PROGETTO GIOCHI INCLUSIVI A SCUOLA, LO SPORT PER TUTTI

Le fasi principali del progetto sono quattro: la presentazione dell’iniziativa alla città, i giochi inclusivi d’istituto, il concorso artistico e creativo e i giochi inclusivi di comunità con il convegno “Sport e inclusione – esempi di buone prassi del territorio. L’iniziativa Giochi inclusivi a scuola, lo sport per tutti” entrerà nel vivo proprio a dicembre con i giochi che si terranno nei tre diversi istituti comprensivi con il coinvolgimento di tutti gli studenti, delle classi quarte e quinte della primaria e delle prime e seconde della secondaria di primo grado di ciascun istituto.

Giochi inclusivi a scuola
Un momento dell’allenamento con il coach di insuperabili

La classe che otterrà il punteggio più alto nella competizione interna vincerà la fase dei giochi d’istituto mentre le migliori classificate con un alunno con disabilità potranno accedere al turno finale dei giochi inclusivi, dove sfideranno le classi parallele degli altri istituti. Gli studenti del liceo faranno da tutor per poi rielaborare l’esperienza vissuta, restituendo il percorso svolto, le difficoltà, i punti di forze e le emozioni vissute attraverso la lettura, la riflessione e la compilazione di una scheda prestrutturata.

La terza fase, che sarà realizzata a febbraio con la collaborazione con l’associazione culturale Focus, prevede l’avvio di un concorso artistico-creativo“Uno sport per amico – Amici nello Sport”, con l’obiettivo di accendere nei ragazzi una riflessione sul tema lo sport come opportunità di conoscenza di sé e dell’altro, di sperimentazione della difficoltà, della prova, della scelta, del successo. Lo sport come palestra dell’emotività, della socializzazione, dell’inclusione.

Ad aprile infine la quarta e ultima fase, ovvero i giochi inclusivi di comunità, in cui le classi selezionate nella fase di istituto si affronteranno alla presenza del pubblico per decretare la scuola vincitrice ed esultare insieme alla propria comunità. E durante la mattina ci sarà spazio per i disegni, i testi, le canzoni e le coreografie presentati e selezionati in occasione del concorso artistico-creativo. I lavori giudicati più originali, rappresentativi e accurati saranno premiati a margine dell’evento.

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