Accordo UE-Israele: più di mezzo milione di persone chiede di sospenderlo
Un’Iniziativa dei Cittadini Europei che ha già superato le 500.000 sottoscrizioni chiede la sospensione degli accordi commerciali con lo Stato di Israele.
Un’Iniziativa dei Cittadini Europei che ha già superato le 500.000 sottoscrizioni chiede la sospensione degli accordi commerciali con lo Stato di Israele.
Il nuovo sindaco ecologista di Parigi, il paradossale accordo di Trump contro l’eolico offshore, la direttiva Ue anticorruzione apre un caso e le nuove tensioni nella maggioranza.
L’invito a tornare al Singapore Garden Festival, di cui è stato protagonista anni fa, è l’occasione per il giardiniere Stefano Passerotti di lavorare, attraverso il design che propone, sul ricongiungimento dell’essere umano con la Natura.
Transito di armi nel porto di Cagliari con il giornalista Raffaele Angius, i risultati del referendum con la consigliera comunale di Cagliari Chiara Cocco, la questione decadenza della presidente Todde e la piattaforma che racconta la Sardegna con il cinema documentario.
A Roma una madre palestinese e una israeliana hanno marciato insieme, seguite da decine di altre donne, nell’ambito di un’iniziativa globale per chiedere la pace in Medio Oriente.
È morta il 24 marzo a 79 anni Biruté Galdikas, tra le più importanti primatologhe del Novecento. Nel Borneo ha dedicato oltre mezzo secolo allo studio e alla tutela degli oranghi e delle foreste tropicali.
L’ONU ha approvato una risoluzione proposta dal Ghana per riconoscere i crimini legati allo schiavismo coloniale. Non porrà un vincolo giuridico ma è un precedente politico importante.
Dopo aver consegnato aiuti umanitari a Cuba, alcuni membri del Nuestra América Convoy sono stati fermati e interrogati negli aeroporti di Miami e Panama. La missione denuncia intimidazioni verso chi sfida l’embargo.
Dopo il referendum sulla giustizia emergono e iniziano le rese dei conti nel governo. Intanto il Tar del Lazio boccia punti centrali del piano sulla fauna selvatica voluto da Lollobrigida.
Italia Che Cambia ha moderato un incontro tenutosi presso il Senato che ha l’obiettivo di dare inizio a un percorso che, anche attraverso un disegno di legge, vuole promuovere un approccio sistemico alla salute.
Il ciclone Harry e la possibilità di ripensare il rapporto tra città, costa e clima, il piano rifiuti Sicilia, i giovani e l’agricoltura, il piano amianto e oltre 50 mila bambini senza pediatra.
È stato lanciato appello dalle associazioni che si occupano di diritti civili per arrestare e mettere sotto indagine l’ex generale Ofer Winter, che arriverà in Italia il 31 marzo per una vacanza.
Un patrimonio diffuso, spesso invisibile, che può ridare vita ai borghi dell’entroterra ligure: il turismo culturale come occasione di rinascita, tra memoria, paesaggio e nuove prospettive.
La quarta e ultima puntata della seconda serie esplora l’idea che alcune persone siano più predisposte di altre a intraprendere percorsi di crescita e trasformazione spirituale.
La “fattoria senza padroni” di Mondeggi ha lanciato a dicembre l’edizione 2025/26 della scuola contadina. L’iniziativa ha avuto tanto successo che i corsi di aprile e maggio sono già esauriti.
Al via stasera un ciclo di workshop condotto da Italia Che Cambia per un programma di incontro e scambio Italia-Serbia sul tema del giornalismo civico.
Il No vince al referendum sulla giustizia; incertezze sulla guerra in Iran; si chiude senza accordo la conferenza sul deep sea mining; entra in vigore in via provvisoria l’accordo Ue-Mercosur.
Durante un’escursione è quasi impossibile imbattersi in un lupo – anche se è facile trovare sulla propria strada un cane da guardia. La guida escursionistica Stefano Schiassi ci da qualche consiglio su come comportarsi e condivide delle riflessioni sulla convivenza fa esseri umani e lupi.
In Sardegna le donne lavorano meno degli uomini ma in condizioni più precarie e sottopagate. Ne parliamo con Maria Letizia Pruna, ricercatrice in Sociologia dei processi economici e del lavoro.
Accogliendo il ricorso delle associazioni animaliste il il TAR del Lazio ha annullato tre punti cardine del Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica.