Bagno nel Tevere? Per il sindaco Gualtieri fra 5 anni si potrà fare
Secondo il sindaco di Roma entro 5 anni sarà possibile fare il bagno nel Tevere, ma le analisi parlano di concentrazioni pericolose di batteri fecali, ammoniaca, pesticidi e metalli pesanti.
Se la sindaca di Parigi ha ripulito la quasi totalità della Senna rendendola balneabile, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri non vuole essere da meno e promette che entro 5 anni sarà possibile fare il bagno nel Tevere. “Stiamo stimando il costo – ha dichiarato il primo cittadino della Capitale –, ma dovrebbe essere inferiore a quello di Parigi [1,4 miliardi di euro, ndr], perché la capitale francese era partita da un livello di inquinamento molto maggiore”.
Ma da dove parte il Tevere? Non ci sono dati ufficiali – quelli della Regione Lazio sulle acque balneabili prendono in considerazione solo mari e leghi – ma quelli raccolti nel corso degli anni, in particolare da ARPA, hanno evidenziato una concentrazione di escherichia coli superiore ai limiti di legge in gran parte delle acque analizzate, unitamente ad alti valori di ammoniaca e alla presenza del pesticida glifosato. principale indiziato per un episodio di moria di pesci verificatosi nel corso d’acqua romano.
Nel 2022 l’associazione A Sud ha realizzato il report Giù al Tevere, fondato su un’attività di monitoraggio ambientale dal basso che ha coinvolto anche la cittadinanza. Secondo il report i punti critici in cui le acque del Tevere vengono maggiormente contaminate da inquinanti organici sono l’intersezione con il fiume Aniene e il tratto appena successivo al depuratore di Roma Sud. Prima del suo ingresso in città, il fiume non presenta valori di inquinamento rilevanti. Anche il sindaco Gualtieri, parlando della possibilità di fare il bagno nel Tevere, ha sottolineato che “ci sono alcune zone del fiume che in alcuni giorni già oggi sarebbero balneabili, però per avere una balneabilità piena anche del tratto a valle dell’Aniene sono necessari alcuni interventi”.
A gettare acqua sul fuoco ci pensa la Società di Medicina Ambientale, che rispondendo a Gualtieri ricorda come “oggi i rischi per la salute umana legati all’inquinamento del Tevere e delle acque interne sono elevatissimi. La presenza nelle acque dei fiumi di batteri fecali può provocare infezioni gastrointestinali. Altro rischio importante è la leptospirosi, malattia causata da batteri presenti nell’urina degli animali come ratti e topi. Occorre poi considerare le esposizioni agli inquinanti chimici presenti nelle acque dei fiumi, come metalli pesanti, pesticidi o altre sostanze, i cui effetti nocivi sulla salute non sono immediati ma si riscontrano sul lungo termine”.






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