Abbonati. Sostieni l'informazione indipendente


Cose da sapere

Articoli fondamentali per comprendere problemi e soluzioni dell'Italia (e del mondo) che Cambia, cose importanti, cose da sapere.

I temi che trattiamo
In evidenza
Ambiente

Ambiente

Podcast

La redazione affronta e sviscera problemi e soluzioni del mondo contemporaneo, cercando di comprendere e interpretare la realtà in modo onesto e approfondito.

Ascolta
In evidenza
Soluscions

Soluscions

Ispirazioni

Storie, esempi, riflessioni stimolanti e replicabili per cambiare la propria vita e il mondo, per realizzare i propri sognie e apprezzare frammenti concreti di Italia che Cambia.

Leggi
In evidenza
Calabria sarai Tu

Calabria sarai Tu

Guide al cambiamento

Vuoi sapere tutto, ma proprio tutto su un determinato tema? Con le nostre guide al cambiamento puoi farlo scegliendo quanto e quando approfondire.

Leggi
In evidenza
Animali come noi: guida al benessere animale

Animali come noi: guida al benessere animale

Focus

Inchieste, reportage, approfondimenti verticali che - tra articoli, video, podcast e libri - ci aiutano a mettere a "focus" la realtà.

Leggi
In evidenza
Guerre nel mondo

Guerre nel mondo

La guerra è una guerra, è UNA guerra, è una guerra

Territori

Il giornalismo, quello vero, si fa consumandosi le suole delle scarpe per andare nei territori e toccare con mano problemi e soluzioni.

I portali territoriali
In evidenza

Sardegna


Gli strumenti del cambiamento

Bacheca cerco/offro

Per mettere insieme la domanda e l'offerta di cambiamento e costruire insieme il mondo che sogniamo.

Mappa delle realtà del cambiamento

Scopri le realtà incontrate durante i viaggi o segnalate dalla community ritenute etiche e in linea con la nostra visione.


Scopri italia che cambia
news
10:41 6 Febbraio 2026 | Tempo lettura: 3 minuti

Divieto di caccia sui terreni privati: il Consiglio di Stato apre alle richieste per motivi etici

Una sentenza del Consiglio di Stato impone alle Regioni di valutare anche motivazioni etiche per escludere un fondo dai piani venatori.

Autore: Redazione
cacciatore
L'articolo si trova in:


In Italia la caccia può svolgersi anche su terreni privati senza il consenso del proprietario, in virtù dell’articolo 842 del codice civile e della programmazione faunistico-venatoria regionale. La legge quadro sulla caccia (157/1992) prevede però una via d’uscita: il proprietario o conduttore può chiedere che il proprio fondo venga sottratto alla gestione programmata, tramite un’istanza motivata. Fin qui le istanze che adducevano motivazioni etiche venivano scartate a priori, ma qualcosa potrebbe cambiare.

Il caso che ha portato al recente cambiamento nasce a Riolo Terme (Ravenna). Nel dicembre 2018 una proprietaria ha chiesto alla Regione Emilia-Romagna di escludere i suoi fondi dall’attività venatoria invocando ragioni etiche e l’obiezione di coscienza: non voleva che sul suo terreno si cacciassero e uccidessero animali selvatici.

La Regione respinse la domanda nel 2019 con una motivazione articolata: da un lato sostenne che il fondo non presentava colture “ad alta specializzazione” (una delle condizioni spesso richiamate nelle procedure regionali) e che non erano state dimostrate specifiche vulnerabilità delle colture; dall’altro affermò che la motivazione etica non rientrava tra quelle ammissibili secondo la disciplina regionale (Delibera di Giunta 1869/2018).

A ciò aggiunse un argomento di pianificazione: l’esclusione avrebbe ostacolato la gestione faunistico-venatoria perché l’area sarebbe “vocata” alla presenza di ungulati, con l’esigenza di un controllo continuativo per limitare danni alle coltivazioni circostanti.

La proprietaria del terreno ha a quel punto fatto ricorso al TAR Emilia-Romagna, che lo ha a sua volta rigettato, con sentenza pubblicata nel maggio 2024, ritenendo legittimo l’impianto seguito dall’amministrazione regionale e, in sostanza, non accogliendo l’idea che l’obiezione di coscienza, da sola, imponesse l’accoglimento della richiesta in base alla normativa invocata.

La svolta arriva ora dal Consiglio di Stato, con la sentenza n. 895/2026 del 29 gennaio 2026. I giudici hanno annullato le decisioni precedenti affermando un principio destinato a incidere sulle prassi regionali: le Regioni non possono fissare elenchi chiusi di motivazioni “valide” che escludano a priori le richieste fondate su ragioni etiche o morali. Se l’amministrazione intende negare l’esclusione, deve motivare in modo puntuale e concreto l’incompatibilità con gli obiettivi della pianificazione venatoria, basandosi su elementi verificabili e non su formule generiche.

Questo non significa che la caccia venga automaticamente vietata sul terreno della ricorrente, né che il diritto di proprietà prevalga sempre sulla programmazione. La conseguenza immediata è solo procedurale: la Regione dovrà riesaminare l’istanza nel merito, senza respingerla solo perché “etica” e senza limitarsi a richiamare criteri prefissati. Tuttavia la sentenza apre uno spazio in cui diventa possibile far valere la propria sensibilità ed etica personale dentro le regole esistenti.

In altre parole, da oggi sappiamo che l’istanza per chiedere il divieto di caccia sul proprio terreno può essere costruita anche su motivazioni etiche, ma dovrà essere documentata e coerente, mentre l’ente pubblico dovrà rispondere con motivazioni specifiche, soprattutto quando invoca esigenze di pianificazione. Questo precedente potrebbe spingere altre persone a presentare richieste simili e le Regioni a rivedere criteri e istruttorie, con un confronto che toccherà anche temi di convivenza territoriale, danni agricoli e gestione non cruenta della fauna.

Ascolta l'episodio correlato

Commenta l'articolo

Per commentare gli articoli registrati a Italia che Cambia oppure accedi

Registrati

Sei già registrato?

Accedi

Ultime news

Associazione OIA'Daniela BartoliniFrancesco BevilacquaLodovico BevilacquaFilippo BozottiSara BrughittaCinzia CatalfamoPaolo CigniniFabrizio CorgnatiSalvina Elisa CutuliValentina D'AmoraEleonora D'OrazioAndrea Degl'InnocentiLisa FerreliFilòAngela GiannandreaChiara GrassoIndipEzio MaistoSelena MeliFulvio MesolellaPaolo PiacentiniSusanna PiccinElena RasiaAlessia RotoloEmanuela SabidussiMarta SerraDaniel TarozziValentina TibaldiBenedetta TorselloLaura TussiRoberto ViettiLaura Zunica

Italia che Cambia

L’informazione ecologica dal 2004

Italia che Cambia è il giornale web che racconta di ambiente, transizione energetica e innovazione sociale in Italia. Raccontiamo storie che ispirano e spieghiamo i problemi con approccio costruttivo. Offriamo strumenti concreti per chiunque voglia essere parte attiva di questa trasformazione. È il punto di riferimento per chi cerca esempi di sostenibilità, etica imprenditoriale e iniziative civiche che dimostrano che un altro mondo non solo è possibile, ma è già in costruzione.

Abbonati Registrati
Associazione OIA'Daniela BartoliniFrancesco BevilacquaLodovico BevilacquaFilippo BozottiSara BrughittaCinzia CatalfamoPaolo CigniniFabrizio CorgnatiSalvina Elisa CutuliValentina D'AmoraEleonora D'OrazioAndrea Degl'InnocentiLisa FerreliFilòAngela GiannandreaChiara GrassoIndipEzio MaistoSelena MeliFulvio MesolellaPaolo PiacentiniSusanna PiccinElena RasiaAlessia RotoloEmanuela SabidussiMarta SerraDaniel TarozziValentina TibaldiBenedetta TorselloLaura TussiRoberto ViettiLaura Zunica