La scelta di Antigone: è iniziata la marcia da Pisa a Bologna, fra pace e impegno civile
È iniziata ieri e durerà fino al 7 ottobre 2025. 21 giorni a piedi da Pisa a Bologna lungo i luoghi degli eccidi nazifascisti, per riflettere sulla guerra e ribadire il diritto alla pace.
È iniziata ieri, 16 settembre, La scelta di Antigone, una marcia lunga quasi 300 chilometri, con 21 giorni di cammino, incontri pubblici, testimonianze, memoria viva lungo il percoso del Cammino di Antigone. Si tratta di un percorso dal forte valore simbolico che collega Pisa a Bologna lungo i luoghi delle stragi nazifasciste del 1944. La marcia, che terminerà il 7 ottobre, è promossa l’Associazione Movimento Tellurico e rappresenta la prima volta in cui il Cammino di Antigone viene percorso per intero in un unico evento.
Un cammino è un percorso escursionistico permanente, tracciato e pensato per essere percorso da chiunque, in qualsiasi momento dell’anno, in autonomia o in gruppo. La Marcia, invece, è un evento specifico, con una data di inizio e una di fine, organizzato collettivamente e arricchito da incontri, testimonianze e appuntamenti pubblici.
“Dopo vari eventi tematici organizzati lungo tratti parziali di questo tracciato – si legge nel comunicato – il 2025 rappresenta un momento cruciale: per la prima volta, l’intero cammino da Pisa a Bologna sarà percorso in modo continuo. 21 giorni di cammino (in totale quasi 300 km) con numerosi incontri pubblici, per un grande evento itinerante di memoria, consapevolezza e promozione della pace. Un percorso ininterrotto farà da traccia principale per un camminare lento e attento, una lunga marcia (nella tradizione della nostra associazione) che si prenderà il tempo per fermarsi, confrontarsi, riflettere”.
Il nome scelto richiama l’eroina tragica di Sofocle, che sfida la legge per dare sepoltura al fratello Polinice. Antigone rappresenta il limite etico oltre il quale neppure la guerra dovrebbe spingersi: quello della violenza contro popolazioni inermi. È su questo confine che il cammino si muove, nella convinzione che la memoria dei crimini del passato debba servire da bussola morale per leggere e agire il presente.
Tra le tappe principali ci sono luoghi simbolo come Sant’Anna di Stazzema e Monte Sole, teatro di massacri tra i più atroci della Seconda Guerra Mondiale. Ma lo sguardo si allarga: non è solo un viaggio nel tempo, è anche un viaggio nello spazio, perché chi partecipa è chiamato a confrontarsi con le guerre di oggi, con le sofferenze che attraversano il mondo, con le voci – spesso inascoltate – di chi subisce violenza e ingiustizia. Come recita il comunicato: “le stragi non sono solo fatti storici da commemorare, ma inviti a farsi carico di una responsabilità quanto mai attuale”.
Il Cammino di Antigone, spiegano gli organizzatori, non è una semplice escursione. È un gesto civile, un rito laico, un esercizio di consapevolezza. Camminare lentamente, fermarsi a riflettere, incontrare chi porta memoria o visioni, trasformare lo spazio percorso in una traccia collettiva che altri potranno riprendere. Ogni tappa sarà occasione di confronto, con dialoghi pubblici e testimonianze, spesso in luoghi che ancora portano le cicatrici della guerra.
“Muovendo da questa piazza viene naturale pensare che abbiamo fatto un piccolo miracolo”, ha dichiarato Sebastiano Bisson, presidente dell’associazione Movimento Tellurico mentre si trovava a Piazza dei Miracoli a Pisa, il giorno della partenza. “Grazie all’aiuto e all’impegno di tante amiche e amici partiamo per una lunga marcia attraverso i luoghi degli eccidi e delle sofferenze che segnarono i mesi del 1944. Questi sono solo i primi passi ma vogliamo arrivare fino in fondo […] per lasciare una traccia che tante altre persone potranno percorrere. Una traccia che ricordi quanto la pace vada cercata e costruita prima che una guerra la chiami in causa”.
L’iniziativa è aperta ai soci del Movimento Tellurico, con la possibilità di partecipare anche solo ad alcune tappe. Per chi desidera unirsi, è possibile farlo con appoggio logistico dell’organizzazione (se si partecipa per almeno 5 giorni consecutivi e compatibilmente con le disponibilità) o in autonomia. Le modalità sono spartane – si dorme in camerate, si viaggia leggeri – ma lo spirito è forte: quello di un cammino condiviso, nato da anni di esperienze e percorsi locali, che oggi si unificano in un progetto più ampio.
Vuoi approfondire?
Leggi Il Cammino di Antigone, il trekking che unisce i luoghi delle stragi e promuove la pace
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