Gaia si autoregola? Da Daisyworld alla viriditas – Buongiorno Gaia #4
Un pianeta coperto di margherite, una parola medievale e il segreto del verde: la quarta puntata di Buongiorno Gaia racconta autopoiesi, negentropia e mente, le tre caratteristiche che tengono insieme il vivente.
DESCRIZIONE
Come può un pianeta autoregolarsi senza essere cosciente?
Nella quarta puntata di Buongiorno Gaia, Daniel Tarozzi e Giuseppe Barbiero partono da Daisyworld, il “mondo delle margherite” immaginato da James Lovelock e Andrew Watson per mostrare come un sistema vivente possa mantenere nel tempo condizioni favorevoli alla vita attraverso una rete di relazioni e feedback. Da qui il viaggio si sposta su un’altra parola, molto più antica: viriditas. Un concetto che arriva da Ildegarda di Bingen e che permette di tenere insieme tre caratteristiche del vivente: autopoiesi, negentropia e mente. Si parla di amebe capaci di interpretare l’ambiente senza avere un cervello, di organismi autotrofi che trasformano l’energia del Sole in energia chimica e del ruolo decisivo della clorofilla. E proprio il verde riserva una sorpresa: quello che vediamo non è la luce che la clorofilla trattiene, ma quella che restituisce.
Buongiorno Gaia accompagna anche l’uscita de L’istinto della cura, il libro scritto da Giuseppe Barbiero con i contributi di Daniel Tarozzi.




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