Entra nel vivo il processo “Ambiente svenduto”, in cui si accusa la gestione Riva dell’Ilva di Taranto di danni ambientali e sanitari. Oltre 800 parti civili hanno fatto richiesta di risarcimenti per aver perso lavoro, salute, sostentamento economico a causa dell’impatto diretto dell’acciaieria. Ha suscitato una certa preoccupazione lo studio pubblicato su Nature Geoscience che mostra come la Corrente del Golfo sia in calo costante dalla metà del diciannovesimo secolo e non sia mai stata, nell’ultimo millennio, così debole come oggi.
Il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato, dopo quattro anni di lungaggini e ostruzionismo, una proposta avanzata dalla presidenza portoghese per la rendicontazione pubblica paese per paese, che rende più difficile l’elusione fiscale per le grandi aziende multinazionali che operano in Ue. Aggiornamenti di politica interna. Suscita polemiche la nomina dei sottosegretari, che in alcuni casi poco si confanno all’idea di “governo dei migliori” con cui viene descritto questo esecutivo. Parliamo anche della questione Renzi-Arabia Saudita e della ristrutturazione interna al M5S.
In questa puntata speciale di “Io non mi rassegno” Andrea Degl’Innocenti dialoga con Daniel Tarozzi per presentare il loro nuovo libro “Il bene e il male esistono?”. I due autori si interrogano sul senso della parola “valori” e lo fanno chiamando in causa di volta in volta esperti e pensatori che già si sono interrogati su questi argomenti da vari punti di vista.
In Israele uno sversamento di petrolio in mare di origine ancora non del tutto chiara ha invaso di catrame i 170km di costa mediterranea del Paese, in quello che potrebbe essere il peggior disastro ambientale dell’ultimo decennio. L’uccisione dell’ambasciatore italiano in Congo ci porta a indagare le origini dei conflitti nel paese, in (buona) parte riconducibili al controllo delle risorse: non solo oro e diamanti, ma anche il cobalto, utilizzato nei nostri pc portatili, nelle batterie delle auto elettriche e così via. In Virginia è stata abolita la pena di morte. Lo stato diventa così il 23esimo paese Usa (ma il primo del Sud) a abolire la pena capitale. Infine, fa discutere in Francia la ricostruzione della guglia di Notre Dame, per la quale verranno abbattute fra le 1000 e le 1500 querce secolari.
Commentiamo assieme il documento “Crescita senza crescita economica” stilato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente, che proprio ieri è stato presentato in occasione di un webinar organizzato da una rete di associazione europee. Il dibattito che ha seguito è stato profondo e consapevole e fa ben sperare per un cambio di rotta. Potrebbe trattarsi di un momento storico in cui per la prima volta un’istituzione sovranazionale riconosce il fatto che la crescita economica non è il fine ultimo della nostra società.
Verso l’approvazione il decreto Milleproroghe, con all’interno novità importanti sulle trivellazioni, il mercato tutelato dell’energia e il deposito nazionale di scorie nucleari. Giornate di proteste in Myanmar – dove nel weekend si sono registrati tre morti negli scontri fra manifestanti ed esercito – e a Barcellona, dove l’arresto del rapper Pablo Hasél ha dato il via a manifestazioni contro le leggi sui reati di opinioni. Parliamo di accordi e decreti. Gli Usa rientrano ufficialmente nell’Accordo di Parigi e si aprono spazi di dialogo sul nucleare iraniano, mentre l’Ue cerca di riformare il Trattato sulla Carta dell’Energia, usato sempre più spesso come scusa dalle aziende che operano con i combustibili fossili per frenare la transizione energetica.
Il governo Draghi ottiene la fiducia anche dalla Camera dei deputati, con un’ampia maggioranza ma anche qualche malumore nelle fila delle due principali forze politiche, M5S e Lega. In Texas milioni di persone sono rimaste senza corrente elettrica per via della tempesta di neve e freddo che ha investito il paese. Subito molti commentatori si sono scagliate sull’inefficenza delle pale eoliche, rimaste congelate per lungo tempo per via del freddo, ma la verità sembra essere un’altra. Su Marte è sbarcato ieri il rover Perseverance, dando il via alla missione Mars 2020 che ha lo scopo di cercare tracce di vita passata sul Pianeta Rosso.
Ieri il nuovo governo ha ottenuto la fiducia al Senato e il premier incaricato Mario Draghi ha tenuto il suo primo discorso. Passiamolo ai raggi x per capire cosa ha detto veramente il premier su transizione ecologica, parità di genere, lavoro e innovazione tecnologica.
Nel giorno della fiducia al governo Draghi, parliamo di uno dei primi banchi di prova in cui l’esecutivo avrà modo di dimostrare se ha intenzioni serie in campo di transizione ecologica: la delicata questione dell’ex Ilva di Taranto. Intanto nei Paesi Bassi il coprifuoco nazionale diventa oggetti di ricorsi e controricorsi fra vari tribunali olandesi. Prima sospeso da una sentenza dell’Aia, poi riattivato dalla Corte d’appello. In Myanmar è iniziato in gran segreto il processo (talmente in segreto che nemmeno il suo avvocato lo sapeva) alla leader Aung San Suu Kyi, accusata di importazione illegale di sei walkie tolkie e di aver infranto la legge sulle catastrofi naturali per aver avuto contatti con altre persone durante la pandemia. Di processo in processo, a Hong Kong è iniziato quello agli oppositori del governo cinese che si sono opposti alla legge sulla sicurezza nazionale.
I militari al potere impongono misure più stringenti per sedare le proteste. L’esercito è schierato per le strade delle principali città, Internet è stato bloccato e viene imposto un coprifuoco fra le 20 e le 4 del mattino. Come risponde la popolazione? E che fine ha fatto la leader Aung San Suu Kyi? In Kosovo si sono teute le elezioni, a vincere è stato il partito di sinistra nazionalista Vetëvendosje, ma la situazione politica del paese, al pari della sua storia recente, resta molto complicata. In Italia il Ministro dell’Ambiente conferma la chiusura della centrale a carbone di La Spezia, un passo in avanti verso la fuoriuscita dal carbone del nostro paese. Infine parliamo dello strano invito di Elon Musk a Vladimir Putin a farsi una chiacchierata sulla nuova piattaforma sociale Clubhouse. Succederà davvero?
Mario Draghi ha presentato la lista dei ministri che, probabilmente, guideranno il paese per i prossimi due anni. La commentiamo insieme soffermandoci su alcune figure (quella più attesa, del Ministro per la Transizione Ecologica, ma non solo). Intanto il 13 febbraio è scaduta la moratoria che bloccava le trivellazioni marine e terrestri. Cosa succede adesso? Infine parliamo della seconda procedura di impeachment per Donald Trump appena conclusasi con l’assoluzione dell’ex Presidente (ma che potrebbe comunque avere ripercussioni).
Il voto sulla piattaforma Rousseau mette fine all’incertezza del M5S sul governo Draghi: il Movimento farà parte della maggioranza. In seguito alla decisione Alessandro Di Battista sceglie di lasciare il M5S. Approfittiamo della faccenda per chiederci quali sono gli aspetti più rilevanti in un processo democratico e quali i pregi e i difetti della democrazia diretta. Fa discutere, nel bene e nel male, la probabile nomina di Ngozi Okonjo-Iweala, l’ex ministra delle finanze e degli esteri della Nigeria, come prossima direttrice dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). Secondo alcuni, sarebbe solo un cambiamento di facciata. Infine parliamo degli effetti collaterali di Brexit, con Amsterdam che supera Londra come hub finanziario più importante d’Europa.
Draghi annuncia un nuovo Ministro alla Transizione ecologica, cogliendo lo spunto di Beppe Grillo. Le deleghe, il dominio e i dettagli di questa nuova figura verranno svelati nei prossimi giorni: intanto possiamo fare qualche considerazione preliminare. Il Parlamento Ue approva in via definitiva il Recovery plan, in attesa di ricevere entro il 30 aprile tutti piani di ripresa e resilienza da parte dei governi nazionali. In Italia spetterà al nuovo governo modificare (o riscrivere) quello discusso dall’esecutivo Conte bis. Due nuovi studi ci dicono che crisi ambientale è peggiore di quanto pensassimo: lo scioglimento del permafrost rilascia più CO2 del previsto e l’inquinamento atmosferico causa 8,7 milioni di morti all’anno, nel mondo.
Frullato di notizie dal mondo. Dalle proteste in Myanmar all’impeachment di Trump, passando per i migranti climatici, le elezioni in Ecuador, le politiche sui migranti della Colombia, le schermaglie fra Europa e Russia. E poi: cavi sottomarini, Bitcoin e altro ancora.
In Italia Mario Draghi è ancora in cerca della configurazione del nuovo governo, con tanti interrogativi in testa, mentre i giornali già scrivono fiumi di parole sulla sua figura. In Argentina la promulgazione della legge che legalizza l’aborto da forza ai movimenti femministi, ma il resto dell’America Latina si divide fra una controondata conservatrice e la crescita delle proteste dei movimenti femministi. Infine salutiamo Alessandra Profilio e diamo il benvenuto a Daniel Tarozzi che si avvicendano alla guida di Italia che Cambia.
Un nuovo studio sembrerebbe mostrare un ruolo determinante dei cambiamenti climatici nell’origine e diffusione del covid: il riscaldamento del clima avrebbe infatto generato una anomala concentrazione di pipistrelli nella regione dello Yunnan. In concomitanza con il Forum economico mondiale di Davos è uscito il Global Risks Briefing Paper del think tank The Smart Institute, un rapporto che illustra la probabilità che si verifichino eventi catastrofici a livello globale. A dominare la classifica sono gli eventi legati alla crisi ambientale, di cui troviamo esempi anche nella stretta attualità. Infine parliamo di catastrofismo climatico, dal quale ci mette in guardia il nuovo lavoro del climatologo Usa Michael Mann.
Crescono le probabilità di un governo Draghi, con il premier incaricato che ha affermato di voler creare un governo politico e non tecnico. Facciamo il punto sul maxi-processo alla ‘ndrangheta in Calabria, partito il 16 gennaio e che procede a ritmi serrati nonostante la situazione pandemica. Come sta andando? E come mai nessuno ne parla? In India il governo decide di staccare Internet in diversi distretti vicino a Nuova Delhi per fiaccare le proteste degli agricoltori, che dopo mesi di manifestazioni e scontri (con centinaia di morti) continuano a presidiare la capitale.
Situazione simile in Myanmar dove la giunta militare salita al potere con il colpo di stato di lunedì ha bloccato l’accesso a Facebook, Instagram e WhatsApp in tutto il paese.
In Cina Xi Jinping mostra di voler fare sul serio sulle ambizioni climatiche di Pechino e bacchetta l’Amministrazione nazionale dell’energia sulla questione delle centrali a carbone. In Francia il Tribunale amministrativo di Parigi dichiara che lo Stato francese è colpevole di non aver fatto abbastanza sul clima, nella causa intentata da quattro Ong francesi. Una sentenza dai pochi risvolti pratici ma dall’importante valore simbolico. In tutto il mondo cresce la consapevolezza sulle tematiche ambientali e la disponibilità politica di fare qualcosa a riguardo. Tuttavia gli ingenti finanziamenti come il Recovery fund possono anche comportare dei rischi: vediamo quali.
I fatti della crisi di governo. Fico sale al Colle per comunicare l’impossibilità di un terzo mandato a Conte, Mattarella decide di affidare l’incarico di formare il governo a Mario Draghi, che però parte già con il “no” del M5S. Alcune riflessioni. Un partito con meno del 3% di consenso (stando ai sondaggi) tiene in scacco la maggioranza. Quanto è distante la democrazia reale dal racconto che ne facciamo? I politici che si azzuffano sono paragonati dai giornali ai bambini, ma è davvero così? E quale idea dei bambini traspare da questi paragoni avventati? Avete mai sentito parlare del “Parlamento dei bambini” in India? Infine, sulla la figura di Mario Draghi: ha senso affidarsi a qualcuno che viene dal mondo della finanza in un momento in cui dovremmo riprogettare il sistema dalle fondamenta?
Carrellata di notizie nella rassegna di oggi. Fico, che oggi è atteso al Colle per riferire sulle consultazioni, è ancora in cerca di una nuova (o vecchia) maggioranza che appoggi un Conte ter. In Portogallo il parlamento approva la legge sull’eutanasia legale e adesso attende la promulgazione da parte del Presidente Marcelo de Sousa, che però subisce le pressioni delle associazioni cattoliche. In Francia, Macron annuncia la Strategia nazionale delle aree protette, che punta a trasformare il 30% del territorio (marino e terrestre) del paese in area protetta. una misura interessante, che però nasconde delle insidie. Infine negli Usa preoccupa la nomina, da parte di Biden, di Tom Vilsack a Segretario all’agricoltura. Vilsack è chiamato Mr. Monsanto ed è noto per le sue posizioni a favore degli ogm e degli allevamenti intensivi.