Che cos’è l’ADBlue e perché sta mettendo in ginocchio i trasporti e la catena di distribuzione nel nostro paese? Che cosa c’entra con la crisi del metano? Siamo forse all’inizio di un Seneca cliff, un collasso del sistema di produzione, distribuzione e consumo mondiale così come lo conosciamo?
Negli ultimi giorni la Cina sta razionando l’energia e ha consigliato alle famiglie di mettere da parte il cibo per il sostentamento quotidiano da qui fino a primavera, gettando nel panico milioni di persone. Ma quali sono le cause di questa crisi? Intanto a Glasgow proseguono i lavori della COP26, ieri si è parlato di energia ed è stato siglato un trattato per smettere di finanziare progetti di estrazione di combustibili fossili all’estero. Ma queste misure sono sufficienti? E in generale quanto possiamo confidare nelle svolte che arrivano dai vertici del sistema?
Nella dichiarazione finale del G20 si legge che i paesi si prendono l’impegno concreto di piantare alberi, 1000 miliardi, entro il 2030. Una decisione che fino a qualche anno fa sarebbe apparsa impensabile! Ma cosa significa piantare così tanti alberi? Dove e come ha senso farlo e come possiamo farlo bene? E che dire di un’altra decisione presa dai leader alla COP26 sulla riduzione delle emissioni di metano? Parliamo anche di Covid e di vaccini.
I leader mondiali sono volati a Glasgow per partecipare alla Cop26 sul clima. La lotta al cambiamento climatico è diventata centrale nelle agende politiche di molti governi, ma cosa possiamo aspettarci da questo incontro? E come ci arriviamo dal punto di vista climatico, politico e sociale? Ne parliamo in questa prima puntata della seconda stagione di Io Non Mi Rassegno!
Cosa significa essere padri oggi? Come è cambiata la figura del padre negli anni? E quali sfide culturali, lavorative, organizzative pone di fronte all’individuo, ma anche alla società nel suo complesso questa nuova figura paterna?
La nuova PAC, la politica agricola comune, non risolve i suoi problemi strutturali e rischia di non dare una mano alla transizione ecologica, anzi di far finire i soldi nelle tasche dei soliti. Intanto la Cina lancia il suo sistema Ets di Scambio di crediti di carbonio, senza però prevedere un tetto massimo di emissioni. E sul Mar Nero, le esercitazioni Nato gettano nuovo combustibile sul fuoco del conflitto con la Russia.
La versione completa del rapporto del pentagono sugli Ufo non svela molto di più rispetto a quanto sapevamo già, ma diversi dettagli vengono resi noti. Intanto negli Usa la casa farmaceutica Johnson & Johnson è si accorda con lo stato di New York per porre fine al commercio di oppioidi, che ha causato una vera e propria strage silenziosa negli ultimi anni. In Canada la scoperta di nuove tombe senza nome vicino a un collegio fa luce sull’agghiacciante trattamento che veniva riservato alle popolazioni native nell’Ottocento e per buona parte del 900, mentre in Gabon prende piede la strategia nazionale di farsi pagare dai paesi ricchi per proteggere le proprie foreste.
Anche mantenendo il riscaldamento globale attorno al grado e mezzo, vivremo in un mondo profondamente diverso da quello che conosciamo, caratterizzato da eventi climatici estremi, lo scioglimento dell’artico, siccità, povertà e carestie: è apocalittico lo scenario descritto dall’ultimo report Ipcc, o perlomeno così appare dall’anticipazione pubblicata due giorni fa. Intanto il parlamento Ue approva formalmente i nuovi obiettivi climatici mentre il Belgio vieta le auto a diesel e a benzina a partire rispettivamente dal 2030 e dal 2035. Ma la transizione ecologica, quella vera, è un percorso ricco di ostacoli e incertezze. In Canada piovono arresti contro i manifestanti che si oppongono all’abbattimento di alberi secolari, mentre in Mugello fa discutere il progetto del nuovo parco eolico sul monte Giogo.
Il Consiglio di Stato respinge la sentenza del Tar sull’ex Ilva di Taranto: l’acciaieria può continuare a restare accesa. Intanto viene ufficializzata la definizione del reato di ecocidio, che adesso verrà proposta al tribunale penale internazionale dell’Aia. Sale la tensione sul Mar Nero fra Russia e Regno unito per via di una provocazione britannica, mentre nel Tigrè continua il massacro da parte dell’esercito Etiope.
La Chiesa Cattolica si mette di traverso e chiede ufficialmente la modifica del ddl Zan, facendo appello al concordato fra Stato e Chiesa per la prima volta nella storia. Intanto negli Stati Uniti i vescovi vogliono vietare la comunione a Joe Biden, se non rivedrà la sua linea su aborto e diritti civili. Mentre in Germania scoppia il caso legato all’illuminazione arcobaleno dell’Allianz Arena di Monaco, durante la partita Germania-Ungheria.
Elezioni presidenziali, elezioni regionali, crisi politiche. Oggi parliamo di politica, di politica elettiva, facendo un giro del mondo e vedendo come sono andate o stanno andando le molte tornate elettorali di questi giorni, dall’Etiopia all’Iran, alla Francia, passando dalla crisi politica di Bolsonaro che potrebbe aprire la strada al ritorno di Lula in Brasile. Sullo sfondo, una democrazia elettiva sempre più stropicciata e malconcia, che vede nell’astensione – ovunque altissima – uno dei sintomi della sua malattia.
Che cos’è il dibattito pubblico, il nuovo strumento di democrazia partecipativa che fa capolino nell’ordinamento italiano? Come funziona, da dove arriva, a cosa può essere utile e a cosa invece non serve?
Ieri, giovedì 17 giugno, è stata la giornata mondiale per la lotta contro la desertificazione e la siccità, perciò parliamo di acqua (e di petrolio). Parliamo del Bonus Acqua volto dal governo, cercando di capire se sia una misura utile oppure no, di siccità nella West Cost americana e infine dell’oleodotto Keystone XL che non si farà.
Cinque barre di combustibile si sono danneggiate nella centrale nucleare cinese di Taishan, ma per adesso la situazione sembra sotto controllo. Intanto Putin e Biden si sono incontrati a Ginevra in un vertice dai toni piuttosto distesi: segnali di disgelo? In Israele cambia il governo ma non la politica estera, con nuovi bombardamenti sulla striscia di Gaza, mentre 28 aerei cinesi sorvolano lo spazio aereo di Taiwan. Infine, due Ong e alcuni attivisti norvegesi denunciano davanti alla corte di Strasburgo le trivellazioni nell’Artico, che danneggerebbero l’ambiente e violerebbero i diritti umani.
Cos’è la deterrenza informatica, argomento all’ordine del giorno dell’incontro fra Biden e Putin di oggi? Perché nelle elezioni in Algeria la vera vincitrice è l’astensione? Come mai l’Ungheria ha approvato una legge in si cui vieta di parlare di omosessualità in pubblico? Quali sono gli effetti della gestione pandemia nella lotta globale alla plastica? E in che modo gli antidepressivi assunti dagli esseri umani stanno mettendo in pericolo alcuni crostacei? Tante domande, qualche risposta, nella puntata di oggi.
Cosa si nasconde dietro lo strano caso della centrale nucleare cinese di Taishan, nel Guangdong? La società francese che la gestisce assieme alla China General Nuclear Power Corporation ha denunciato una fuga radioattiva, il governo cinese ha smentito e sullo sfondo si muovono interessi politici e geopolitici. Parliamo anche del Parlamento Ue che approva una risoluzione per porre fine agli allevamenti i gabbia e dell’inizio del processo ad Aung San Suu Kyi in Myanmar.
Il G7 in Cornovaglia appena concluso ha ribadito quello che i leader mondiali avevano già scelto in passato, senza aggiungere molto, ma i giornali acclamano l’accordo come storico. Intanto in Canada vanno avanti le proteste contro l’abbattimenti di alberi millenari, mentre in Svizzera gli elettori bocciano il referendum contro i pesticidi. Ma la crisi climatica ambientale e climatica va avanti, fra una tremenda carestia nel Tigrè e gli sversamenti di petrolio a largo della Corsica.
Oggi andiamo in Centro America. Un centroamerica sempre più caratterizzato dalle figure forti al comando, che in alcuni casi assomigliano ormai a dei dittatori. Parliamo di Nayib Bukele, presidente di El Salvador che ha deciso di dare corso legale ai Bitcoin all’interno del suo paese con conseguenze davvero difficili da prevedere. E di Daniel Ortega, presidente (quasi dittatore) del Nicaragua che sta arrestando uno dopo l’altro i suoi oppositori in vista delle prossime elezioni.
La Polonia ha annunciato che chiuderà la sua principale centrale a carbone, l’impianto più inquinante d’Europa. E non tanto per ragioni climatiche, ma economiche. Il futuro è sempre più rinnovabile, ma la transizione energetica a livello mondiale è ricca di ostacoli e la pandemia potrebbe aver assestato un duro colpo alla produzione di energia solare, rallentando la filiera di produzione e distribuzione dei pannelli. Intanto il parlamento europeo approva una risoluzione per trasformare almeno il 30% del territorio europeo in aree protette, mentre il Senato italiano approva l’introduzione della tutela di ambiente e ecosistemi in costituzione. E una rete di associazioni cita lo Stato italiano per inazione climatica.
Un leader sindacale andino e marxista contro la figlia di un ex-dittatore, leader di un partito di destra populista. Le elezioni presidenziali in Perù non potrebbero contrapporre due personaggi e due personalità più differenti. Alla fine, sembrerebbe averla spuntata di un soffio il primo, Pedro Castillo, che avrà il compito di risollevare un paese devastato dal Covid e dalla povertà. Parliamo anche della condanna di un ex generale serbo per strage, del poliziotto inglese che ha confessato l’omicidio di Sarah Everard e delle grandi opere folli di Danimarca e Turchia.