La Cina lancia la sua missione sulla Luna per prelevare dei campioni di roccia, con l’obiettivo a medio termine di inviare anche degli astronauti. Secondo molti esperti la corsa alle risorse della Luna rischia di generare tensioni geopolitiche fra le superpotenze del nostro pianeta. A Parigi 400 migranti vengono sgomberati violentemente dalla polizia mentre Macron approva la legge sulla sicurezza, che potrebbe alimentare episodi di violenza come questo. Infine un nuovo studio mostra una preoccupante iniquità nella distribuzione delle terre agricole, con l’1% delle aziende che possiede o gestisce il 70% dei terreni.
Nonostante il blocco di molte attività industriali e il calo delle emissioni globali, la concentrazione di CO2 in atmosfera segna il nuovo record di 410 parti per milione. Solo nel 2015 la concentrazione era di 400 ppm, una crescita rapidissima ed estremamente preoccupante. Negli Usa Biden rende ufficiali le nomine di 6 componenti chiave della sua amministrazione: fra di essi spicca John Kerry come inviato speciale per il clima. Un messaggio incoraggiante, smorzato però da altri segnali contrastanti. In Germania ai Verdi inseriscono all’interno del proprio programma elettorale una proposta di reddito di base incondizionato. In Italia, infine, il Tribunale di Palermo obbliga Glovo, la piattaforma di consegne, a reintegrare a tempo indeterminato un rider a cui aveva impedito l’accesso all’app di smistamento consegne.
Mentre Biden presenta il nuovo Segretario di Stato, quello attuale, Mike Pompeo, è in missione in Golan e Cisgiordania per sostenere la causa di Israele. Trump ufficializza anche l’uscita degli Usa dal trattato militare internazionale Open Skies, accusando la Russia di non rispettarlo. Parliamo anche della guerra civile in Etiopia, che sembra arrivata a un punto di svolta, e del problema delle microplastiche.
Mentre Trump continua con la sua strategia ostruzionista e non riconosce la vittoria di Biden, il neoeletto presidente ha iniziato a costruire il suo staff, suscitando già diverse proteste. Parliamo anche della dichiarazione di emergenza climatica del Giappone e dell’uragano Iota che prosegue il suo cammino di devastazione.
Boris Johnson presenta la sua “Green industrial revolution”, un piano di uscita dai combustibili fossili che interviene su produzione e consumo di energia e cattura e stoccaggio della CO2 in atmosfera. Alcuni elementi interessanti e tanti controversi che commentiamo assieme. Parliamo anche dell’uragano Iota, che ha toccato terra in Nicaragua con conseguenze devastanti sulla popolazione, ultimo di una stagione da record.
Sembra che abbia avuto un ruolo cruciale nella vittoria di Joe Biden su Donald Trump. Ma che cos’è il Sunrise Movement, e come è nato il primo movimento per la giustizia climatica made in Usa? Commentiamo anche un controverso articolo del Sole 24 Ore che fa a pezzi il Green deal europeo sostenendo la causa del carbon capture e diamo gli ultimi aggiornamenti sul Perù , che ha il suo terzo presidente in una settimana.
La drammatica situazione nelle carceri italiane, le misure restrittive in Svezia dovute all’aumento di contagi (ma con bassa mortalità). E ancora il nuovo studio che propone di utilizzare i modelli di analisi climatica per prevedere l’andamento delle epidemie e il gruppo di ricerca dell’Oms per indagare sulle origini del virus.
Dopo la rimozione del presidente Vizcarra per una accusa di corruzione sono scoppiate violente proteste in piazza, che hanno infine convinto il nuovo presidente peruviano Manuel Merino, assieme a tutto il governo a rassegnare le dimissioni. Il paese è nel caos ed è difficile immaginare cosa possa succedere adesso. In India, intanto, scoppia il problema dello zucchero, con la produzione che supera di molto la domanda interna, il governo che paga per le esportazioni e nuove disastrose soluzioni all’orizzonte. Parliamo – infine – del nuovo trattato di libero scambio, il più grande al mondo, siglato dei paesi dell’Asia orientale e del Pacifico.
Le alternative alla carne stanno occupando una fetta sempre maggiore nel mercato alimentare. Tuttavia non sempre sono soluzioni realmente sostenibili al problema degli allevamenti intensivi. E un articolo pubblicato su Nature mostra come anche nel campo della ricerca scientifica sul settore alimentare ci sia una mancanza preoccupante di approccio sistemico, a favore di quello riduzionista. Come indirizzare quindi le nostre scelte alimentari?
Dopo un solo mese termina il conflitto fra Armenia e Azerbaijan in Nagorno-Karabakh. Vincitori e vinti sono chiari in una guerra che cambia i pesi e gli equilibri di potere in Caucaso del Sud. Putin rafforza la sua presa, Erdogan si inserisce sullo scacchiere, l’Occidente ne esce molto ridimensionato.
Pfizer e BioNTech, due aziende farmaceutiche, hanno annunciato che il vaccino su cui hanno collaborato ha un’efficacia che supera il 90 per cento nel prevenire casi sintomatici di covid-19. Un risultato sorprendente, che però non risolve alcuni dubbi di fondo. Intanto la Russia prosegue i suoi test di massa su Sputnik V (il vaccino russo), mentre in Brasile vengono sospese le sperimentazioni sul CoronaVac cinese per via di un “evento avverso grave”. Parliamo anche dell’uccisione di massa dei visoni d’allevamento: in Danimarca la legge è stata bloccata dal parlamento, ma in Irlanda si inizia a valutare l’ipotesi.
In Germania si sperimenta un reddito di base incondizionato: 122 persone percepiranno un reddito di 1200€ indipendentemente dal tipo di situazione economica o lavorativa per stabilire gli effetti di questo tipo di misura sui comportamenti e la società umana. Parliamo anche dell’acqua che diventa un asset finanziario in California, esponendosi a speculazioni.
Biden eletto presidente e Kamala Harris vicepresidente (prima donna, nera e asio americana a ricoprire questo incarico). Trump che continua a rifiutarsi di ammettere la sconfitta e promette battaglia. 300mila voti che mancano all’appello. Cosa succede adesso? Quali saranno le prossime mosse dei protagonisti? E quali le sfide che la nuova presidenza si troverà ad affrontare nei prossimi quattro anni? Restando in Usa, parliamo anche della “causa del secolo” intentata dal Dipartimenti di Giustizia contro Google.
Joe Biden si avvicina sempre di più alla Casa Bianca, con soli cinque stati da assegnare, ma la sua presidenza potrebbe essere zoppa. La maggioranza repubblicana in Senato potrebbe impedirgli di ribaltare gli equilibri della Corte Suprema e – soprattutto – di approvare il trattato sul clima per rientrare negli Accordi di Parigi. La democrazia Usa accusa il colpo, ma queste elezioni portano anche novità positive: il congresso americano ha ora un nuovo record di donne native americane fra i suoi rappresentanti.
In Italia la Camera dei Deputati approva il ddl Zen contro l’omotransfobia, la misoginia e le discriminazioni verso i disabili.
In Danimarca la prima ministra Mette Frederiksen ha annunciato che tutti i visoni di allevamento del paese, che sono 15-17 milioni, saranno uccisi per il timore che una mutazione del coronavirus all’interno di questi animali renda meno efficaci i futuri vaccini contro il virus negli umani.
Negli Usa si delinea il profilo di un vincitore, visto che molti degli stati fin qui in bilico stanno confluendo nelle mani di Joe Biden. Ma non si è votato solo per il presidente: ci sono state anche le elezioni del congresso (tutta le Camera e un terzo del senato) e diversi paesi hanno approfittato per proporre referendum su varie proposte di legge. Tipo l’introduzione di una frase contro l’aborto nella Costituzione della Louisiana, o la legge a favore delle imprese della Gig Economy in California.
A diverse ore dal voto, è impossibile conoscere l’esito di quelle che potrebbero essere le elezioni più anomale della storia americana. Affluenza record, milioni di voti postali ancora da scrutinare, situazione estremamente in bilico, Trump che dichiara la vittoria e grida alla frode. Commentiamo la situazione cercando di intuire i possibili scenari dei prossimi giorni. Parliamo anche del nuovo Dpcm firmato nella notte dal premier Conte che divide l’Italia in tre tipi di aree a seconda del rischio epidemico.
3 novembre 2020, si vota negli Usa per eleggere il presidente e il vicepresidente che guiderà il paese per i prossimi 4 anni. Vediamo assieme cosa ci dicono i sondaggi, quali sono gli swing-state, quali gli scenari possibili e che clima si respira. Parliamo anche dell’attentato di ieri a Vienna e del click day (che è sempre oggi) del bonus mobilità.
Mentre Inghilterra e Belgio si aggiungono all’elenco dei paesi europei che introducono un secondo lockdown (e in Italia si attende il nuovo Dpcm di oggi), la Cina approva il suo piano quinquennale che guiderà lo sviluppo economico nei prossimi 5 anni (e introduce obiettivi a lungo termine per i prossimi 15). Debole la tanto attesa svolta verde, si punta sul mercato interno e l’autonomia tecnologica. Intanto in Nuova Zelanda un referendum legalizza l’eutanasia, mentre in Polonia crescono le proteste dei pro-aborto.
A Nizza un ragazzo tunisino di 21 anni ha ucciso tre persone in un attentato terroristico di matrice islamista. Ma cosa c’è alla base dell’attacco? E del terrorismo in generale? E quali sono le strategie più adatte per contrastarlo? Parliamo anche della Sicilia che diventa la prima regione italiana a dichiararsi plastic free (con una legge che però solleva molti dubbi) e di uno studio finlandese che mostra i vantaggi dell’educazione all’aria aperta per la salute dei bambini.
La Francia è il primo paese europeo a reintrodurre un lockdown nazionale, mentre in Germania si introducono nuove misure restrittive, Intanto in Nicaragua il governo autoritario di Ortega impone una pena fino a 5 anni di carcere per chi diffonde fake news. Parliamo anche della sperimentazione del Gruppo Barilla che trasporterà il 70% della merce diretto verso la Germania su rotaia invece che su gomma.