Un’inchiesta del Guardian svela i tentativi del governo Netanyahu, anzi di Netanyahu in persona, di controllare, intercettare e intimidire i vertici della Corte penale internazionale, nell’ultimo decennio. Vediamo meglio cosa emerge. Parliamo anche della lettera di un ex funzionario di Biden sempre la Guardian che svela un’altra conseguenza particolare, dell’aggressione israeliana a Gaza, del progetto del ponte sullo stretto che è letteralmente illegale, della gaffe del Papa sulla “frociaggine” nei seminari, della lista degli impresentabili alle europee stilata dalla Commissione antimafia e infine di sicurezza in città per le donne, di neolitico in Sardegna e di tante altre notizie su Italia Che Cambia.
C’è stata una frana gigantesca in Papua Nuova Guinea, che ha sepolto vivi oltre 2000 persone, di cui in pochi si stanno occupando. Una situazione drammatica, una delle tante tragedie che vede come concausa i cambiamenti climatici, e che forse proprio per questo preferiamo un po’ ignorare. Parliamo anche della crescita record delle rinnovabili, dei segnali preoccupanti del ghiacciaio Thwaites, di come i partiti italiani si posizioneranno all’interno del Parlamento Ue, e ancora di foreste e di se e come dobbiamo conservarle, di impatto dei prodotti che acquistiamo e del fiume più inquinato d’Italia e di cosa stiamo facendo per migliorare la situazione.
Nella notte appena trascorsa c’è stato un grosso attacco israeliano a Rafah, con bombardanti e ulteriore strage di civili, seguito a un lancio di missili di Hamas su Tel Aviv. Cerchiamo di capire cosa succede. parliamo anche del fermo di 3 giornalisti durante una azione di disobbedienza civile nonviolenta di Ultima Generazione, della situazione in Myanmar, con la guerra civile che prosegue con tutte le contraddizioni del caso e della politica di ricollocazione forzata che il governo cinese sta attuando verso i tibetani.
Nelle scorse settimane abbiamo osservato nei cieli italiani uno strano fenomeno, perlomeno alle nostre latitudini. Le aurore boreali. Forse. Il fenomeno ha suscitato molto stupore e dato adito anche a diverse teorie sul perché è successo, e allora cerchiamo di vederci più chiaro. Parliamo anche di Spagna, Norvegia e Irlanda che hanno riconosciuto lo stato di Palestina, di come si può informare e denunciare un disastro ambientale tramite il teatro e del folle aumento dello stress lavorativo in Sardegna.
Oggi parleremo dell’addio di Mr Ranieri dal Cagliari e al calcio dei club. Lo faremo ascoltando un prezioso e emozionante contributo di Giulia Sanna di Nemesis Magazine, ma non ci soffermeremo solo su questo. Con la nostra Lisa Ferreli parleremo della protesta degli universitari sassaresi in solidarietà col popolo palestinese, ma anche di assalto eolico e Tyrrhenian link dato che in settimana ci sono state alcune novità. Infine, per quanto riguarda la cronaca, parleremo di stress lavorativo e burnout che secondo i dati, in Sardegna aumenta del 96,2% mentre col nostro Alessandro Spedicati vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e in chiusura come sempre, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Continua la paura per lo sciame sismico a Napoli e ai Campi flegrei, e la sensazione delle persone è di una scarsa informazione e di una generale impreparazione a un eventuale evento più grosso. Parliamo anche del Ministro Crosetto trasportato d’urgenza in ospedale, delle cose che non tornano della morte del Presidente iraniano Raisi, dell’incidente aereo sul volo Londra-Singapore, e ancora della questione dei lupi e della loro tutela in Europa, delle politiche sugli animali e della giornata mondiale della biodiversità.
Ieri l’Alta Corte di Londra ha dato ai legali di Assange il permesso per presentare un nuovo appello contro l’estradizione negli Usa. Una notizia che ha riacceso le speranze per i sostenitori del giornalista fondatore di Wikileaks di tutto il mondo. Vediamo meglio cosa succede adesso. Parliamo anche della possibilità che Netanyahu e altri leader di Israele e Hamas vengano incriminati per crimini contro l’umanità dalla Corte penale internazionale e chiudiamo con il rimpatrio di Chico Forti e le polemiche seguite al trattamento a lui riservato.
Ieri un elicottero che trasportava diversi politici e funzionari iraniani fra cui il Presidente Ebrahim Raisi ha avuto un incidente ancora non del tutto chiaro e ha dovuto fare un brusco e difficile atterraggio. Raisi e tutti i membri dell’equipaggio sono stati trovati morti dopo lunghe ricerche. Cerchiamo di capire che succede. Parliamo anche dell’Overshoot day italiano, il giorno in cui nel nostro paese si sono consumate le risorse che si riescono a rigenerare in un anno, e della straordinaria storia di come un paesino dell’Ecuador ha affrontato la siccità.
Torniamo a fare un po’ di aggiornamenti sulla situazione in Palestina, partendo dalla situazione a Gaza, passando per le fratture interne a Israele, fino ad arrivare ai vari boicottaggi in corso in Occidente contro l’aggressione israeliana, che riguardano le Università, ma anche festival musicali e in generale l’opinione pubblica. Parliamo anche della visita di Putin in Cina e della stretta del nostro governo sui bonus edilizi.
Oggi col nostro Alessandro Spedicati parliamo della protesta non violenta contro il Tyrrhenian Link che ha impedito qualche giorno fa l’inizio dei lavori e del blocco di otto container radioattivi di scorie destinati a Portovesme. Parleremo poi di sanità regionale e della mobilità (molto poco) sostenibile dei cagliaritani. E infine per quanto riguarda la cronaca della settimana, parleremo al volo di elezioni perché in Sardegna ci sono non pochi centri chiamati al voto. Vi racconteremo poi anche gli articoli della settimana su Sardegna che cambia con un contributo di Piero Loi di Indip. In chiusura, festival e eventi in arrivo per il weekend.
La giornata di ieri è stata dominata dalla notizia dell’attentato al premier slovacco Robert Fico, che adesso è in gravissime condizioni in ospedale, anche se pare non sia più a rischio di vita. Parliamo anche della sentenza a sorpresa che ha concesso gli arresti domiciliari (a Bucarest) a Ilaria Salis, dell’espandersi dei patti educativi di comunità e delle inondazioni a Milano.
Si parla molto di lavoro, di morti sul lavoro, di precarietà, ma anche di voto di scambio e corruzione, di recente, per via della cronaca. E come spesso accade quando tocchiamo quelli che sono alcuni dei tasti dolenti del nostro paese, c’è un luogo, una fabbrica, che li riassume e racchiude tutti o quasi. L’ex Ilva di Taranto. Di lavoro e morti sul lavoro parla anche la nostra rassegna mensile siciliana, che esce oggi. Noi invece parliamo anche delle strane novità sul rigassificatore di Vado Ligure, della balenottera boreale uccisa da una nave da crociera e delle proteste universitarie contro la guerra a Gaza che stanno entrando in una fase molto calda anche in Italia.
Seconda puntata di Io non mi Rassegno Sicilia. Oggi con la nostra Selena Meli parleremo di morti sul lavoro che dilagano in Sicilia e non solo, di qualche aggiornamento in tema di siccità e incendi, di come la Sicilia non sia una regione per mamme e di varie notizie dal mondo della politica e dell’attualità. In chiusura gli articoli pubblicati nell’ultimo mese su Sicilia Che Cambia.
Col passare dei giorni emergono nuovi dettagli sull’inchiesta che ha portato all’arresto del Presidente della Liguria Toti e di parte del suo entourage. L’ultimo caso è quello che riguarda una gestione piuttosto creativa della pandemia, con dati sui contagi gonfiati per ottenere più vaccini, mazzette ricevute in cambio di agevolazioni a strutture sanitarie private e – forse – uno strano giro legato a una partita da oltre 1 milione di mascherine. Parliamo anche del Parlamento del Belgio che ha inserito la tutela degli animali in costituzione, della storica vittoria dei socialisti in Catalogna e dello struggente addio del Venezuela al suo ultimo ghiacciaio.
Venerdì l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha chiesto di inserire la Palestina fra i paesi membri. Si tratta di un voto più simbolico che pratico, perché il veto Usa in sede di Consiglio di sicurezza è abbastanza scontato, ma che ha comunque una sua rilevanza, in un momento in cui gli usa minacciano di bloccare l’invio di armi a Israele. Parliamo anche delle balene a cui è stata attribuita personalità giuridica da alcune popolazioni native, del nostro viaggio alla scoperta della Calabria che Cambia e infine delle inondazioni in Afghanistan.
Le Balenottere azzurre antartiche stanno forse tornando a crescere in numero e questa è un’ottima notizia non solo perché sono animali bellissimi e maestosi, ma perché sono forse i nostri migliori alleati nella lotta al cambiamento climatico (noi evidentemente, al contrario non siamo i loro migliori alleati in questo). Sempre a proposito di cetacei parliamo della mattanza di globicefali delle isole Faroe, una tradizione molto cruenta e secolare, che però sembra sul punto, forse, di scomparire, e poi parliamo di biodiversità e di come i tentativi umani di proteggerla sembrino funzionare abbastanza. Infine chiudiamo con le notizie di oggi di ICC e con le novità dalla Sardegna.
Oggi parleremo della mega esercitazione della NATO in Sardegna, “Mare aperto 2024”, che coinvolge inoltre 13 università italiane e 9.500 soldati da 22 nazioni. Vedremo un po’ di cosa si tratta ma prima ritorneremo sull’emergenza siccità, tra agricoltori allo stremo e l’ipotesi sempre più concreta di un’estate che in alcune zone dell’Isola sarà senza acqua. Parleremo poi di Diritti e servizi alle mamme perché Save the children ha pubblicato un focus sul benessere delle madri e la Sardegna non è per niente messa bene, infine una notizia che un po’ ci rallegra un po’ ci fa paura: la nomina ovvero di Cala Mariolu come spiaggia più bella d’Europa, e la seconda più bella del mondo. Vi racconteremo poi gli articoli della settimana su Sardegna che cambia e avremo qua un contributo audio di Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento Giuridico sulla nuova sospensiva approvata dalla Giunta Todde in merito all’assalto alle rinnovabili nell’Isola. In chiusura come sempre, festival e eventi in arrivo per il weekend.
Sui giornali si torna a parlare di vaccini covid, sia per via del ritiro del vaccino di AstraZeneca dal mercato dopo le ammissioni in tribunale del legame con un raro effetto collaterale molto grave, sia perché è uscito uno studio proprio sui danni da vaccino su un campione di quasi 100 milioni di persone. Inoltre il New York Times pubblica un lungo reportage su come negli Usa (ma possiamo facilmente estendere la questione anche da noi) le persone che hanno subito danni da vaccini non vengano ascoltate dalle istituzioni. Sul finire parliamo anche di come è andato l’Open forum sul clima di Milano.
Il presidente della Liguria Giovanni Toti è finito agli arresti domiciliari ieri mattina con accusa di corruzione. Dall’inchiesta della procura emerge una vasta rete di interessi, mazzette, accordi con la mafia e con alcuni potenti imprenditori locali. Cerchiamo innanzitutto di capire come sono andate le cose, anche con l’aiuto della nostra redazione ligure, cosa succede adesso e poi forse dobbiamo anche chiederci come mai la politica ci riserva così spesso questo genere di sorprese. Mi raccomando arrivate alla fine perché vi dico una cosa su come potete dare una mano a ICC e poi qualche consiglio di lettura sul nostro sito.
Giovanni Toti, il presidente della Regione Liguria è stato arrestato ieri mattina per corruzione e si trova attualmente ai domiciliari. Per altre persone molto vicine a lui sono state disposte misure cautelari. Parliamone! Ma non solo: parliamo delle tante e tante opere edili contestate in Liguria e di una possibile via per contrastare la bruttura e la decadenza: ovvero la cultura.