Puntata con poco commento e tante notizie: una sorta di maxi riassunto di tutte le cose successe negli ultimi giorni, durante le feste. Parliamo di clima, migranti, Covid, Pd, Brasile, Iran e… tanto altro ancora.
Siamo arrivati alla fine di questo anno, e quale miglior modo di festeggiare capodanno se non con una puntata di Io Non Mi Rassegno dedicata alle cose più belle successe nell’anno appena trascorso? Quindi se stavate cercando ad un’alternativa ai cenoni, una buona ragione per dire no a quell’evento imperdibile a cui vi hanno invitato in cui i Cugini di Campagna duettano con Iva Zanicchi (questa almeno è la mia idea delle cose che succedono agli eventi di Capodanno), o cercate qualcos’altro da guardare che non sia il conto alla rovescia di Amadeus su Raiuno vestito come i cugini di Campagna, che duetta con Iva Zanicchi (ma quante ce ne sono di Iva Zanicchi in giro?), siete nel posto giusto.
La legge di bilancio è molto in ritardo e al suo interno continuano a fare avanti e indietro norme diverse e contrastanti. Facciamo allora il punto, e commentiamone alcune come quella sulla caccia, quella sullo scudo fiscale, sul congedo parentale e sul bonus psicologo. Parliamo anche del nuovo mercato delle emissioni indiano, della vicenda di Elon Musk a capo di Twitter e del discorso di Zelensky al congresso Usa
Il direttore del settimanale l’Espresso è stato licenziato. Il motivo? Alcune indiscrezioni dicono che sia legato a un’inchiesta che gettava delle ombre su un’azienda della famiglia Agnelli-Elkann, ex proprietaria del giornale. Intanto è passato l’emendamento alla legge di bilancio che introduce la caccia selvaggia in città e nelle aree protette, mentre in Afghanistan i talebani vietano l’università alle donne. E il mondo scientifico torna a discutere di geoingegneria solare.
A sorpresa le Nazioni Unite adottano una risoluzione proposta dalla Turchia in cui si impegnano a promuovere la strategia Rifiuti Zero nel mondo. Intanto lo scandalo del Qatargate si allarga e inizia a lambire un’altra istituzione europea, la Commissione, mentre il Qatar dal canto suo minaccia di chiudere i rubinetti del gas. Parliamo anche della parabola discendente della giovane democrazia tunisina, che forse segna anche la conclusione del sogno iniziato con la primavera araba e degli studenti russi e ucraini da poco arrivati alla Rondine, Cittadella della pace.
L’Europa, dopo mesi, introduce finalmente un price cap sul gas, che però secondo molti non è un granché. Intanto si è conclusa la Cop15 sulla biodiversità, con un accordo raggiunto in extremis. Parliamo anche di quanto inquinano le stufe a legna “ecologiche”, di Elon Musk che forse si dimetterà da capo di Twitter, dell’importanza delle parole che usiamo per descrivere la realtà e – a tal proposito – di Sinisa Mihajlovic che secondo i giornali ha “perso la sua battaglia”.
La finale dei mondiali vinta dall’Argentina ha messo fine ai mondiali in Qatar. La cerimonia di premiazione è stata caratterizzata da un’immagine fortemente simbolica: quella di Messi con indosso un abito tradizionale qatarino. Parliamone. Parliamo anche di contrasto al cambiamento climatico con la riforma del mercato del carbonio europeo, di Intesa San Paolo che introduce la settimana corta e delle scuole bombardate dall’esercito turco a Kobane, in Kurdistan siriano.
Un emendamento di Fratelli d’Italia alla legge di Bilancio vuole liberalizzare la caccia agli animali selvatici anche in città e nelle aree protette, e la cosa sta sollevando un gran polverone. Intanto Cop15 sulla biodiversità rischia di naufragare per una spaccatura fra paesi più ricchi e paesi più poveri che riguarda un meccanismo finanziario, mentre nuovi studi mostrano ulteriori crolli nella popolazione di insetti. Parliamo anche – ancora – del Qatargate e del ruolo del Marocco, delle novità sulla morte di un giornalista in Qatar, del record di giornalisti in carcere nel mondo e della Carta di Olbia che ci aiuta a trovare le parole per parlare di disabilità.
La legge di bilancio ha appena passato il vaglio della Commissione europea, che all’interno del suo parere ha però stroncato alcuni aspetti centrali, almeno a livello di immagine, per il governo. Intanto continua a tenere banco la questione del Qatargate, e sembrano emergere tre aspetti concentrici della questione, che riguardano l’Europarlamento, l’Italia, e la sinistra italiana. Parliamo anche di come stanno andando le proteste in Iran, e concludiamo commentando un articolo molto interessante su come di fronte ai problemi potremmo unirci, invece di dividerci.
Ieri il dipartimento dell’energia statunitense ha annunciato, come anticipato da diversi giornali, che per la prima volta un esperimento di fusione nucleare ha ottenuto più energia di quella necessaria per l’innesco. Quanto è importante questa scoperta? E cosa vuol dire? Ci aiuterà nella transizione? Cerchiamo di scoprirlo. Parliamo anche della corsa delle rinnovabili, dei casi di giornalisti morti in Qatar che continuano ad aumentare, di una grossa operazione contro la ndrangheta, della tragica situazione dei bambini in Yemen e dei nuovi limiti imposti dalla Ue ai Pfas.
Sui giornali spopola il Qatargate, lo scandalo corruzione che sta investendo i vertici dell’Unione europea, in cui sono coinvolti diversi italiani. Intanto secondo il Financial Times e il Washington Post, ripresi dai giornali di mezzo mondo, oggi il dipartimento per l’energia Usa farà un importante annuncio che riguarda la fusione nucleare. Parliamo anche dell’esodo da Cuba di migliaia di persone e della complicatissima situazione in Perù.
In Perù stanno succedendo cose molto strane. Il presidente peruviano Pedro Castillo ha apparentemente tentato un colpo di stato, che però è stato sgominato dal parlamento e dall’esercito, dopodiché è entrata in carica la sua vice, Dina Boluarte che diventa così la prima Presidente donna del paese. Parliamo anche dell’Europa che affossa la legge sulle imprese sostenibili, delle lacune della legge contro la deforestazione, della grande manifestazione a Montreal in occasione di Cop15 sulla biodiversità e infine delle strane morti dei giornalisti in Qatar.
Puntata speciale a tema scientifico. Un nuovo software gratuito di Intelligenza artificiale sta svelando al mondo che forse quel futuro descritto da romanzi e film di fantascienza è meno lontano di quanto sembri. Intanto un nuovo esperimento mostra che il funzionamento del cervello e della coscienza potrebbero dipendere dalle bizzarrie della meccanica quantistica, e in particolare dal fenomeno noto come entanglement, mentre in un altro esperimento gli scienziati hanno spedito una particella indietro nel tempo.
In Iran finisce oggi il grande sciopero di tre giorni che ha segnato un ulteriore salto in avanti della protesta. Intanto in Sudan è arrivato l’accordo ufficiale per una transizione democratica del paese fra militari e forze civili. Ci aggiorniamo anche sulla Cop15 sulla biodiversità a Montreal e parliamo del divieto imposto dalla Ue ai prodotti collegati a deforestazione.
Molti paesi, da ultima l’Irlanda, stanno facendo esperimenti sulla settimana lavorativa corta, con risultati sorprendenti, ma qualche resistenza. Torniamo a parlare anche di Iran, perché ieri, forse preso dall’entusiasmo, ho dato una lettura un po’ superficiale dei fatti. Parliamo anche della pace in Etiopia e delle sfide che deve affrontare, di Leonardo che è l’azienda numero uno in Europa per fatturato da armi e di uno strano articolo di Repubblica sull’acqua del rubinetto.
Le autorità iraniane dicono di essere pronte ad abolire la polizia morale e persino ad eliminare l’obbligo di indossare il velo per le donne: un risultato inatteso che suona come una grande vittoria per le manifestanti e i manifestanti, anche se va preso con cautela. Oggi è la giornata mondiale del suolo, e per onorarla proviamo a spiegare che cos’è il suolo e come mai è così meraviglioso. Tutto ciò alla vigilia della Cop15 sulla biodiversità che apre i battenti domani a Montreal, in Canada. Parliamo anche della sentenza della Corte Costituzionale sull’obbligo vaccinale, del perché siamo tutti mezzi malati, della morte dell’ex campione di ciclismo Davide Rebellin e dei tagli ai fondi per le piste ciclabili e infine dell’assoluzione degli imputati di etnia masai accusati per aver protestato contro lo sfratto delle loro terre.
La Commissione europea ha reso noto il nuovo regolamento che riguarda gli imballaggi nella sua probabile versione definitiva. Vediamo cosa prevede. Parliamo anche del nuovo discusso inceneritore a Roma e di un’indagine sulla condizione dei polli negli allevamenti Lidl.
Dopo la dichiarazione di Lula che ne ha chiesto la scarcerazione, ieri è arrivato anche l’appello contro l’espatrio di Julian Assange da alcuni dei più grandi giornali internazionali, dal New York Times, al Guardian, a Le Monde. Parliamo anche di un report sulla decarbonizzazione delle più grandi economie mondiali e di come la siccità sta distruggendo le coltivazioni di alberi di Natale in Casentino.
Mentre nel Parlamento italiano si discutono gli ultimi dettagli della legge di bilancio, un ramo di quello spagnolo ha appena approvato la sua, e lo ha fatto contestualmente ad alcune misure di tassazione straordinaria per i grandi patrimoni, le banche e le grandi aziende. Intanto l’Ucraina sta affrontando una serie di blackout dovuti agli attacchi russi alle centrali elettriche, mentre è morto misteriosamente il ministro degli esteri bielorusso. In Iran proseguono le proteste e per la prima volta i Pasdaran hanno ammesso che ci sarebbero stati oltre 300 morti nelle manifestazioni. Parliamo anche di come abbiamo ribaltato l’immaginario, sul sito di Italia che Cambia, di Lula che chiede la liberazione di Assange, delle ultime peripezie di Elon Musk e infine delle vicende che mettono a rischio il Lago Bullicante, miracolo naturalistico nel cuore di Roma.
Il nuovo pacchetto su agricoltura e allevamenti intensivi nei Paesi Bassi prevede degli incentivi per gli allevatori a vendere la propria attività, ma se non fossero sufficienti potrebbe subentrare l’obbligo. La norma sta suscitando molte proteste e racchiude molte delle sfide della transizione ecologica. Parliamo ancora della tragedia di Ischia, delle dimissioni di massa del Cda della Juventus, dell’inquinamento legato alla demolizione delle navi in Ghana e di quello da polveri sottili in Europa, infine diamo qualche notizia sull’impressionante crescita delle fonti di energia rinnovabili.